Per la seconda giornata della regular season i Lions hanno il primo match divisionale dell’anno e devono affrontare i Minnesota Vikings in casa loro.
Che dire?
Fin da prima dell’inizio del campionato, i Vikes erano accreditati come una delle possibili sorprese dell’anno, annoverando in organico quello che è stato il migliore tra i QB esordienti lo scorso anno (Teddy Bridgewater), una delle menti difensive più accreditate della lega (Coach Mike Zimmer) nonchè uno dei Running Back più forti degli ultimi anni (e, secondo qualcuno, di tutti i tempi1) cioè Adrian Peterson, rientrato dopo un anno di forzata inattività.
Poi, domenica scorsalunedì scorso nel sunday monday night, contro i 49ers reduci da una offseason che faceva pensare ad un tracollo imminente sulla baia sono stati asfaltati 3 a 22.
Strana la vita, eh?
Una squadra che doveva essere tranquilla ad 1-0 si trova già alla seconda giornata ad un punto di svolta.
I Lions hanno perso contro San Rivers ed era più pronosticabile ma il risultato non cambia anche per loro.
Andare 0-2 (e 0-1 nella divisione) potrebbe rovinare la stagione per la perdente mentre la vincente potrebbe anche trovarsi al comando della NFCNorth, insieme ai Packers se dovessero perdere contro i Seahawks. Seahawks che sono clienti molto brutti, anche se li affronti lontano da Seattle. Specie con quanto saranno neri dopo la sconfitta 31-34 con i Rams…
Quindi, per entrambe le squadre la vittoria è fondamentale.
E per i Lions anche di più perchè le prosssime giornate non si prospettano facili (denver in casa e Seattle in trasferta), quindi una vittoria potrebbe fare la differenza tra un’annata in salita e un semplice disastro.
Note tecniche sparse
In primis, l’attacco di Minnesota domenica scorsa si è focalizzato sugli short pass, esattamente come san Diego contro i Lions.
La differenza l’ha fatta la difesa estremamente fisica e veloce di San Francisco rispetto a quella fiacca e infarcita di tackle inguardabili (302 yarde guadagnate dopo la ricezione, ma stiamo scherzando?) di Detroit, specie nel comparto Linebackers.
Secondo Austin sono problemi facilmente correggibili e si spera, altrimenti avremo una replica di domenica scorsa e io dovrò trovare la voglia di fare un recap non molto piacevole.
In più, domenica notte Adrian Peterson è stato un non fattore (3 portate per 10 yarde) e non pareva aver digerito bene gli shotgun offensivi di Zimmer.
Non credo che nessuno sano di mente pensi che continuerà così a lungo e domenica forse sarà già la prova del fuoco per Ngata e il resto della D-Line dei Lions.
Dall’altro lato della palla, i Lions hanno dimostrato di saper sfruttare le posizioni favorevoli sul campo (ottenute grazie al gran lavoro degli special team, alleluja!) ma non sono riusciti a creare quei drive lunghi che l’anno scorso li hanno portati lontano, mangiando tempo sul cronometro.
Vedremo se è stato un caso sfortunato o se è qualcosa di peggio.
Non entro nel merito della polemica della settimana “Ma è possibile passare solo quattro volte in una partita a Calvin Johnson???1!!!” perchè mi pare pretestuosa. Se i Lions avessero vinto, saremmo tutti qui ad elogiare Caldwell e Lombardi per aver fatto maturare la squadra e averne diminuito la “megatrondipendenza”.
Così, tutti a cercare il paracadute come ai vecchi tempi.
Pronostico
Partita durissima da pronosticare, la maggior parte dei commentatori vede i Vikings lievemente favoriti. Ma io sono di parte e, in più, vedo più talento nonchè pepe al posteriore nei Lions, quindi dico
Lions-Vikings: 24 – 18
- ovviamente, il più forte resta Barry Sanders. Almeno su questo blog. ↩
One thought on “Meet the Vikes (preview seconda giornata)”