FA4: … e altre cose di questo genere.

Geoffone nostro

Un po’ di tempo è passato e si sono accumulati un po’ di contratti di cui rendere conto.

Come suggerisce il titolo, sulla linea delle settimane precedenti non abbiamo assistito a niente di eclatante ma ad altre firme per dare profondità alla squadra, che spesso usano contratti di un anno tipicamente “prove it!”.

In ordine strettamente cronologico, la prima è stata del Cornerback Darrin Walls, proveniente dai NY Jets. Walls è stato titolare per i Jets nel 2014 in 12 partite ma l’anno scorso è stato murato dietro Darrelle Revis e Antonio Cromartie, registrando un drastico calo della produzione e vorrebbe rivivere i fasti antichi in quel del Michigan ( vi ricorda qualcuno?).

In ogni caso, Walls fornirà il ruolo di veterano esperto che l’anno scorso era di Rashean Mathis nello spogliatoio e si disputerà il ruolo di prima riserva con Alex Carter, che lo scorso anno ha perso l’annata da rookie per infortunio (e che, in caso di bisogno, potrebbe essere spostato a safety, a mio parere).

Alcuni giorni dopo, i Lions hanno finalmente acquisito un primo rinforzo alla linea offensiva nella persona di Geoff Schwartz, proveniente dai NY Giants. Schwartz è al suo nono anno di attività ed è considerato molto versatile. Può giocare guardia (e quando in salute è un’ottima guardia), ha avuto trascorsi come Right Tackle e potrebbe anche occupare il Centro.

In pratica, con questa aggiunta i Lions non si sono procurati il sostituto di Manny Ramirez (che, a proposito, ha firmato coi Bears. Quando si dice la vita…) sotto l’aspetto dell’esperienza ma anche una salutare e necessaria competizione per Micheal Ola e Travis Swanson. In più, il buon Geoff è attivo su twitter e Istagram e sembra un tipo divertente da seguire, almeno fino a che non inizierà la stagione…

Veniamo agli ultimi giorni che hanno visto l’arrivo del TE [Matthew Mulligan[/http://www.freep.com/story/sports/nfl/lions/2016/04/04/lions-sign-matthew-mulligan/82629326/), del DE Wallace Gilberry e del RB Stevan Ridley.

Andiamo con ordine: il primo è fondamentalmente un TE bloccatore, ottimo atleta ma non particolarmente dotato come fondamentali, il secondo è un buon DE che va a fornire un po’ di profondità nel ruolo e che va a sostituire Jason Jones, ancora senza contratto malgrado l’interesse dimostrato da molte squadre

Per finire, Ridley viene dai Jets (ma guarda un po’…) dove non è riuscito a contribuire (si parla di 90 iarde in tutta la stagione) tuttavia si è dimostrato nel corso della sua carriera un back competitivo e ora gli verrà chiesto di giocarsi il ruolo di terza punta insieme a Zach Zenner e George Winn, anche se il bonus garantito nel contratto fa pensare che lo staff abbia fiducia nelle sue potenzialità.

Poco da dire, Quinn ha preso il suo passo per l’annata e non sembra destinato a cambiarlo: pochi contratti pesanti, molta profondità e nessun giocatore preso solo per tappare un buco ma senza stare a pensare troppo a come si integri nello schema o sulle sue potenzialità future.

Ci sarebbe molto da dire a riguardo 8ì(e spero di avere tempo di formulare un pensiero approfondito prima del draft) ma vi lascio con questo articolo di pride of Detroite un personale consiglio:

niente panico


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