Piccolo report pre-minicamp e polemichetta primaverile

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Con il minicamp che inizia il 14 e gli OTA che finiscono oggi, torno a fare un po’ il punto della situazione.

In primo luogo, è bene ricordare che, a differenza delle OTA, il camp è obbligatorio e che i giocatori in rosa che non partecipano sono passibili di multa.

Il che parrebbe essere anche il motivo per cui la telenovela Tulloch parebbe in via di risoluzione:

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Del resto i Lions non lo vogliono in rosa e lui non vuole pagare. Convergenza di interessi.

Per il resto vi prosegue con le solite mosse di basso roster tipo tagliato un kicker per un altro, arriva un ricevitore, si taglia un OL. Questo genere di cose insomma.

Vista la situazione un po’ risicata a DE, può risultare più interessante la visita dell’Ex-Falcon Kroy Biermann.
Se non avete voglia di leggere l’articolo, vi informo che Biermann è noto per la partecipazione della moglie a vari reality show.
A tal proposito, aprite il video all’interno dell’articolo a rischio del vostro buon gusto…

Per il resto è Giugno e tutta va bene e vi evito la lunga litania di “X sta crescendo”, “Siamo molto contenti di Y”, “Z sta recuperando nei tempi”.
Del resto in questo periodo dell’anno tutti sono pronti a vincere il superbowl1.

Vi do giusto un paio di notizie a mio giudizio più interessanti:

  1. Martha Firestone Ford ha ricevuto un premio per l’atteggiamento di tolleranza zero riguardo la violenza sulle donne, suo e del suo Team. Tenetelo presente la prossima volta che vi imbatterete in un articolo che affibbia Greg Hardy ai Lions e fatevi una bella risata.

  2. DeAndre Levy continua a mostrare di essere uno spirito libero (e protetto da un contratto già firmato) e, dopo aver preso posizione contro il modo della Lega di trattare la CTE, ha pure rincarato la dose parlando della sua sfiducia verso gli antidolorofici a base oppiacei, soprattutto se paragonato all’atteggiamento verso i cannabinoidi (esatto, quelli). In precedenza, Levy aveva scritto un (bellissimo) articolo sempre sulla violenza sulle donne. Se avete tempo, vi scongiuro di leggerlo (e di perdonarmi se me l’ero scordato).

  3. I Lions hanno rinunciato ad un giorno di OTA per permettere ai giocatori di recuperare un po’. Fa molto parte dello stile Caldwell ed è un segnale che gli allenatori non sono troppo insoddisfatti. Certo, non lo erano manco lo scorso anno. Speriamo bene.

  4. Ziggy Ansah è il primo Lions ad entrare nella classifica dei 100 top players del 2016, piazzandosi ben al 43° posto.) Ricordo che questa lista è ottenuta coi voti dei giocatori (anche se il meccanismo non è sempre chiaro).

Ma, a proposito di Ziggy e non solo, è il momento del grande ritorno dell’…

Angolo della polemica inutile

Qualcuno conoscerà sicuramente Pro Football Focus (il sito non viene linkato apposta, vedi poi), un sito di statistiche sul football che si è fatto conoscere come lo stato dell’arte nel campo.

Non ho mai analizzato a fondo il loro sistema di valutazione (credo richieda l’analisi delle giocate da parte di due diversi analisti, senza che i due si influenzino) quindi devo sospendere il giudizio sullo stesso.

Ora, per qualche motivo, il sito suddetto pare avercela fina con i nostri Lions qualche che sia il motivo (diversi commentatori han suggerito che Bob Quinn abbia cancellato l’account pro della squadra. Non lo escluderei.).

Atto primo: Lo Ziggy perduto.

Prima di tutto, i ragazzi di PFF hanno escluso Ansah dalla loro lista dei 100 migliori giocatori. Quando gli è stato fatto notare che si trattava del leader in sack della NFC invece di limitarsi ad un “ci siamo scordati” o equivalente, hanno prima cercato di rattoppare la valutazione e poi a mo’ di contentino lo hanno inserito nella classifica dei giocatori che potrebbero entrare nella lista nel 2017.

Dopo 14.5 sack lo scorso anno.

Vabbè.

4 Fumbles forzati.

Ci può stare (?)

15 Tackles for Loss.

No, davvero. Ma seriamente.

Io rivedrei la metrica e qualcuno la pensa come me.

Atto secondo: Bust sarà tua nonna.

In una lista di cinque brocchi che arrivano all’ultima chiamata, PFF mette il nostro amico Eric Ebron.

Ora, Ebron può essere un giocatore che spacca le opinioni. Può non aver reso in maniera degna di una decima scelta assoluta e, parliamoci chiaro, avrà sempre lo stigma di esser stato scelto prima di Odell Beckham e di Aaron Donald. Ma un broccaccio di prima categoria?

Vediamo le sue statistiche.

Niente da strapparsi i capelli ma ugualmente, se lui è un Bust come definire Justin Gilbert o Johnny Football?

Ma senza fare chilometri: Joey Harrington? Titus Young? Mikel Leshoure? Javhid Best?

Tant’è vero che per una volta Eric si è goduto il compatto sostegno di un po’ tutti i suoi tifosi.
Si spera che il 2016 sia il suo anno ma in ogni caso per ora i flop totali sono altri…

Atto terzo: il team peggiore della NFL

Avete letto bene: PFF ha previsto una stagione a 4-12 per i Lions.Niente di male, siamo nati per soffrire, mettendoli in fondo alla lista.

Nessun problema, siam tifosi Lions, siamo nati per soffrire.

E poi è un anno un po’ di rebuild.

E poi non sono soli là in fondo ma condividono la sorte con i 49ers, i Rams e i Browns.

Ma il problema è i motivi che han dato.

Elenco:

  1. Si è ritirato Calvin Johnson.

  2. Rashean Mathis anche

  3. Manny Ramirez non è più col team.

  4. Joique Bell non è più col team.

Escludendo CJ (quanto fa male ancora oggi), mi dichiaro sconfitto.

Mathis è sempre stato un uomo di classe e spero che passi la vita a giocare a golf in quel di Jacksonville, Detroit gli deve tre annate splendide e lo sviluppo di Slay ma aveva 36 anni e stava inziando a perdere qualche passo (che per un CB è letale).

Ramirez è stato in panca mentre la squadra trovava grip ed è notizia d’oggi che si è ritirato, lasciando Chicago senza una riserva al centro. Mentre i Lions lo hanno rimpiazzato con Geoff Scwhartz (che già va bene) e arruolando Glascow e Dhal nel draft. Ma, vabbè, mancherà: lo dice PFF.

Finiamo con Bell. 3.6 YAPC. Ancora senza una squadra. Amo Joique ma siamo seri.

Se vogliamo pronosticare una stagione da tregenda basta pensare al buco a SS, agli interrogativi suscitati dal ritorno di Levy, dalla situazione a TE dove dopo Ebron (appunto) c’è il vuoto.

Ma almeno, facciamo un po’ di ricerca seria e non scriviamo le prime cose che capitano.

E non leggiamo PFF.


  1. tranne Cleveland. 

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