Preseason preview 2: Grossi, estivi felini…

burflict

Digerito velocemente il risultato di Pittsburgh, è il momento di andare verso la seconda partita della preseason, ma prima di ciò è il caso di render conto di un paio di notizie della settimana

Di novellini e di pistole

La prima è che come, al solito, la prestazione di Jake Rudock ha fatto iniziare la solita, frenetica corsa ad incoronare il futuro salvatore della franchigia con articoli tipo questo, nel cui titolo il punto interrogativo finale non basta ad evitare la discesa nel ridicolo.

Onestamente, come già scritto, il buon Jake ha mostrato di saper gestire le terze leve contro i loro pari. Non un lavoro da poco per un esordiente ma cioè, prima di iniziare con le iperboli non possiamo aspettare almeno che finisca la preseason?

Devo ancora dimenticare i partigiani di “Keelen Moore è meglio di Stafford” e non ho voglia di un’altra QB controversy totalmente insensata.

Riguardo alle pistole devo segnalare un rilassamento nella posizione antipistole dei Lions con la decisione di firmare il TE Andrew Quarless.

Quarless deve scontare una sospensione di due giornate per un incidente che coinvolge l’uso di armi da fuoco in cui si è dichiarato colpevole.

Ora, la dinamica dell’incidente (in cui esplose due colpi in aria durante una lite in strada) e soprattutto il comportamento successivo (la polizia lo trovò nascosto nei cespugli vicini mentra la pistola era stata “fatta sparire” sotto le foglie di una pianta in vaso con effetto abbastanza comico) fa pensare di essere in presenza più che altro di un uomo sotto l’effetto dell’alcool che di un individuo realmente pericoloso, tanto è vero che la polizia non ha parlato di aggressione quanto di una semplice infrazione punibile da multa.

Poca roba, insomma.

Tuttavia, se proclami “la tolleranza zero” verso un comportamento e dopo sette mesi, fai un’eccezione per un TE preso al quinto giro del 2010 che probabilmente sarà di seconda o terza fila…

Beh, un po’ di sarcasmo e di articoli pepati te li devi aspettare (e infatti sono arrivati in quantità).

Basterebbe aver fatto come Caldwell che tempera sempre con il fatto che crede nelle seconde possibilità (Matt Prater docet) e che “ogni caso è differente” per evitare ogni polemica.

I Lions han fatto le dovute ricerche (praticamente Quarless ha parlato con Quinn, Caldwell e praticamente tutto l’attacco in modo da avere un sentire comune) e Quarlsess si è meritato una seconda chance.

Ma come detto, il fatto sembrava già in sé poca roba.

I Bengals

Cincinnati è una squadra molto particolare. Da quando è arrivato Marvin Lewis i Bengals hanno iniziato a mettere insieme delle stagioni regolari vincenti una dopo l’altra seguite da una rapida uscita dai playoff alla prima partita.

Caso emblematico, lo scorso anno dove la squadra (in assenza del QB titolare Andy Dalton infortunato) è stata sconfitta dagli Steelers per 18 a 16 in una partita nel cui finale è successo di tutto, letteramente.

Da penalità con relativa rissa e altre penalità a seguire, colpi proibiti, fino ad allenatori che tirano i capelli ai giocatori per concludere un epico rant post partita di quella personcina tranquilla di Adam “Pacman” Jones.

In totale, i Bengals possono solo dare la colpa a se stessi per essere cadute nelle provocazioni dei rivali storici nella AFC north e, infatti, i coach han tentato di far maturare i propri ragazzi senza smorsarne il fuoco agonistico…

Buona fortuna.

Venendo all’aspetto più squisitamente tecnico non sappiamo se il sunnominato Andy Dalton sarà della partita ma nel caso non mi aspetto una lunga permanenza in campo prima di vederlo sostituito da A.J. McCarron, il quinto giro del 2014 con ripetutamente espresse aspirazioni a diventare il novello Tom Brady dell’Ohio.

Sarebbe stato interessante anche vedere come se la cava Tyler Eifert, un TE la cui produzione è spesso usata come pietra di paragone per Eric Ebron ma anche lui sta guarendo da un’infortunio alla caviglia.

Resta da tener d’occhio il sostituto del Neo-Lions Marvin Jones, Taylor Boyd, dopo alcune ottime giocate nella prima di preseason.

Da ricordare che il coordinatore offensivo che tanto aveva significato per la squadra (Hue Jackson) ha fatto i bagagli per Cleveland dove, come allenatore capo, sta partecipando all’impresa di recupero di una delle franchigie più disfunzionali della lega1.

Dall’altra parte la difesa non schiererà il quarto giro Andre Billings, infortunatosi recentemente in allenamento e non vedremo a lungo nemmeno il vulcanico Vortaze Burflict ma tutto il comparto ha ugualmente talento da vendere e sarà interessante vedere come si confronta con l’attacco di Detroit, sia titolare che di seconda fascia ed in particolare con Marvin Jones, l’ex di turno.

Poi, la mia conoscenza della franchigia dell’Ohio si ferma.

I Lions

La squadra di Detroit arriva a questo punto con diversi obbiettivi.

Il primo è sempre quello di veder i titolari uscire sani, visto che la settimana ha visto diversi infortuni in allenamento e venerdì.

Lunedì, per esempio, Josh Bynes che aveva sostituito Jon Bostic2 che sostituiva Levy come Weak side LB, non si è allenato ed è stato sostituito dal rookie Antiwone Williams che aveva avuto una bella occhiata nella prima partita di preseason.

In pratica, di TE sani si era al minimo legale

Poi ieri Bynes è tornato ad allenarsi e soprattutto lo ha fatto DeAndre Levy che è stato attivato dalla NFI. Non aspettatevi di vederlo giovedì o in preseason mentre si inserisce gradualmente ma ottima notizia davvero per la difesa Lions.

In attacco, oltre ai problemi di ambientamento di Decker, da segnalare che Michael Ola il tackle destro di riserva è uscito dal campo zoppicando vistosamente mentre il veterano Geoff Schwartz era a bordo campo per motivi sconosciuti.

Onestamente, anche se la prima fascia appare abbastanza sana a parte Ebron, ce ne sarebbe abbastanza per mettere Stafford & co. in formalina fino a Settembre, tipo.

Oltre a questo, un altro punto da approfondire sarà una volta di più la linea d’attacco.

I titolari hanno bisogno di tempo e snap per approfondire la chimica ed è il caso di vedere se Glascow può ripetere la prestazione della prima partita per ambire (magari non subito) al ruolo di centro titolare anche durante la stagione.

Sempre per l’attacco, c’è la corsa agli ultimi posti da ricevitore e da RB: Davis e Billingsley han giocato le loro carte venerdì notte. Vedremo se erano le uniche o se possono ottenere separazione dai loro concorrenti oltre che dai CB avversari. Anche Kerley ha messo punti nella gara contro TJ Jones. Vedremo che dice il campo.

Per i RB Washington ha impressionato, Zenner pure ma c’è strada da macinare.

Ultima traccia da seguire, a mio modesto avviso, è la secondaria: nel front seven ci sono giocatori a sufficienza da garantire una rotazione più che adeguata (/sgrat) ma non sono sicuro che si possa dire lo stesso per il reparto CB dove anche Lawson titolare fa venire già qualche dubbio.

Poi il livello successivo dovrebbe essere Bademosi che più che altro è uno ST, Walls di cui si è sentito parlare poco e Carter che ha fatto pochino per giustificare il suo status al draft.

Seguono tanti sulla bolla e sarebbe il caso di testare l’affidabilità fino in fondo.

Dove, come, quando.

Come riportato nella pagina apposita, si gioca il 18/08 al Ford Field, ore 7.30PM locali (al solito 1,30 del venerdì per noi).

Vale il solito discorso della preseason: la partita si guarda con calma perché andare a letto dopo un altro orrendo intercetto di Orlovsky non concilia buoni sogni.

Pronostico

Si arriva al Ford Field, per la prima partita casalinga.

Temo che i Lions non deluderanno con una bella doccia scozzese scaramantica.

Bengals 22 – Lions 18

Tanto per ora importa poco.


  1. si, anche più dei Lions. I risultati parlano. 
  2. a proposito, operazione al piede e forse stagione finita per lui. 

2 thoughts on “Preseason preview 2: Grossi, estivi felini…

Rispondi