Note di offseason: iniziano gli OTA.

Il nuovo casco sul campo segna l’agognato inizio delle attività di allenamento volontario organizzate dal team (OTA per gli amici), in questa occasione i giocatori iniziano a prendere confidenza con i nuovi compagni e le inevitabili novità (ricordate che il turn-over in una rosa è del 30% circa per anno).

I tifosi, invece, iniziano l’inevitabile accumulo di speranze, timori e tremori per il futuro nonché di lettura delle foglie di tè cercando di interpretare quello che filtra da (nel caso specifico) Allen Park.

Tanto per chiarire, i giornalisti hanno accesso solo ad un allenamento1 su 3 (il mercoledì) mentre per il resto dobbiamo accontentarci di, appunto, divinare dalle immagini e dai video (90″) del team cosa sta succedendo.

Prima di iniziare la disamina è il caso di dare l’ultimo aggiornamento sulla megatroneide (qui e qui le puntate precendenti). Alla conferenza stampa di Mercoledì, Jim Caldwell è stato richiesto di un suo parere in merito e, invece, di schivare la risposta come molti preventivavano l’allenatore dei Lions ha molto elaborato sull’argomento, non solo a suo nome ma di tutto il management.

Ha infatti spiegato che tutta l’organizzazione a partire da Mrs. Ford, passando per Rod Wood e Bob Quinn per arrivare a lui, sono molto preoccupati per l’insoddisfazione dei loro ex-giocatori e di Calvin Johnson in particolare.

“But I can also tell you this, playing in the National Football League for a team is like a family, and families sometimes have disagreements. They look at things a little differently.

“Ma posso dirvi questo, giocare nella NFL per una squadra è come una famiglia, e le famiglie ogni tanto hanno dei dissapori. Si vede le cose un po’ diversamente.”

Ma, ha aggiunto, questo non diminuisce l’affetto e questi problemi sono spesso risolti col dialogo.

Le ultime dichiarazioni potranno portare, secondo Caldwell ad approfondimenti in tempi e modi non certi, in modo da risolvere la controversia.
Da notare al solito i people skill di Nonno Jim (che afferma, tra l’altro, di sentirsi “spesso” via messaggio con Megatron) e la dichiarata volontà dei Lions di non lasciar stagnare il problema ma di cercare una riconciliazione con quello che è stato il suo simbolo fino al 2015.

Arrivando, finalmente, al football giocato o a quello che il periodo passa ci sono da segnalare due cambi di regole approvati al recente incontro dei proprietari:

  1. La riduzione della durata del supplementare che passa da 15 a 10 minuti.
  2. La possibilità di di far rientrare dalla IR (Injurj Reserve) un secondo giocatore oltre a quello finora previsto.

Entrambi i cambiamenti, per quanto apparentemente modesti, potrebbero avere conseguenze importanti, sul piano dell’organizzazione delle chiamate il primo mentre il secondo potrebbe consentire di salvare una stagione facendo rientrare al momento giusto un giocatore infortunato.

Veniamo, infine, a quello che interessa di più: le notizie dalle OTA.

  • La prima cosa da segnalare è che Alex Carter, in ritardo di un anno sulle mie previsioni, sta giocando da Safety e ha messo su muscolatura per adeguarsi al ruolo. Carter (terzo giro nel 2015, quindi un investimento non proprio indifferente) aveva saltato la sua stagione di debutto per infortunio e lo scorso anno si era dovuto accontentare della pratice squad2 per gran parte della stagione e che già da prima del draft molti analisti supponevano che la safety fosse il suo sbocco naturale tra i Pro. La scelta pare logica anche per la minore profondità della posizione rispetto a quella di Cornerback, infatti come free safety dovrebbe riuscire soltanto a superare Don Carey che, pur essendo un asso negli special team e un gran signore, non eccelle come difensore puro. Vedremo, certo per Carter questa può essere l’ultima chiamata coi Lions.

  • Un’altra cosa che mi ha colpito è che Golden Tate continua a lavorare con gli special team e credo che ciò sia un segnale dell’importanza che la squadra dà alla terza fase del gioco.

  • Con TJ Lang presente ma non in grado di partecipare attivamente, Laken Tomlinson sta lavorando come guardia destra primaria, mentre Graham Glasgow pare aver ottenuto in pieno il ruolo di guardia sinistra. Resta il Jolly di Joe Dahl che pare abbia lavorato in entrambi gli spot (e l’accesso limitato alle sessioni non aiuta a chiarire).

  • Zach Zenner ha effettuato alcuni giochi con la prima squadra mentre Ameer Adbullah è con la maglietta blu che vuol dire contatto libero (lo scorso anno di questi tempi aveva la maglietta rossa di “non toccare”.) Vedremo quando Theo Riddick tornerà pienamente attivo (doppia operazione ai polsi a Gennaio) che piega prenderanno gli eventi. Non per fomentare illusioni ma l’ultima volta che i Lions hanno avuto un backfield decente fu con la coppia “Thunder&Lighting” Bush&Bell, vedremo se proveranno un approccio simile con Theo come back ricevitore complementare.

E per ora è tutto, in attesa di nuovi sviluppi.


  1. pratice è il false friend più odioso dell’intero Inglese. 
  2. a suo pro, va detto che decise di non ascoltare altre offerte per restare ai Lions. 

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