Dopo aver parlato dell’attacco è il momento di approfondire alcuni aspetti della difesa, argomento magari ancora più vasto1, concentrandosi sulla linea difensiva che ne è forse l’elemento fondante (e non a caso le difese si classificano proprio in base agli uomini sul fronte) e nel farlo vedremo anche le cause dei problemi dello scorso anno.
Facciamo prima di tutta una necessaria premessa: nella NFL moderna, pochissime squadre usano un solo fronte difensivo e preferiscono cambiarlo a seconda delle esigenze e delle tendenze dell’attacco avversario. Tuttavia, ogni squadra ha uno schema che usa più spesso e che può essere definito come lo schema base.
Prendiamo i Lions, per non smentirci.
La loro base è una difesa 4-3 (quindi con quattro uomini con mano a terra e tre linebacker) under.
La differenza rispetto ad una difesa 4-3 normale è nell’uso dei tackle difensivi.
Nella difesa 4-3 standard:

i DT si allineano in maniera speculare tra il centro e le guardie offensive ed hanno caratteristiche fisiche nonché responsabilità simili, fondamentalmente, sia nel fermare la corsa che nel collassare la tasca dall’interno, spingendo verso il QB gli uomini di linea offensivi.
I DE si allineano esternamente con il compito di mantenere il QB o il RB nella tasca (“setting the edge”) e di penetrare verso l’interno per il sack. I DE in questo schema spesso si trovano ad affrontare un raddoppio, che sia del TE e OT sul lato forte che di Guardia ed OT sul lato debole quindi devono essere veloci e potenti per superare questa opposizione ben decisa.
La variante under prediletta dai Lions, invece, sposta in maniera significativa i DT, con ripercussioni sui DE.
Nella under, un tackle si allinea tra il centro e la guardia offensiva sul lato forte2 ed è detto nose tackle, come nella 3-4 mentre l’altro si sposta tra la guardia ed il tackle opposti ed è spesso definito 3-tech3.
In questo caso, i DT hanno ruoli diversi, come si evince fin dalla diversa definizione.
Il Nose tackle ha come scopo principale quello di fermare la corsa e, se possibile, collassare la tasca come il suo omologo nel 3-4 o i DT della 4-3 base.
Il 3-tech si trova, invece, in una posizione particolare. Infatti, messo com’è tra la guardia ed un tackle si trova nella felice condizione di dover affrontare raramente il raddoppio. Infatti, il centro deve occuparsi del nose tackle e, in ogni caso, deve coprire uno spazio molto vasto prima di poterlo raggiungere mentre il tackle ha (sperabilmente) le mani occupate col DE che altrimenti avrebbe la via aperta verso il QB4.
L’altro DE trovandosi, al contrario, dovendo sempre trattare con il tackle ed il TE ha il compito fondamentale di battere il raddoppio ma soprattutto di mantenere l’edge ed impedire la fuga laterale del QB o del RB56.
Se i DT classici sono simili, la differenza tra i DT porta ad una differenziazione anche nei giocatori. Il NT, in particolare, deve essere molto grosso per poter occupare spazio, pattugliare efficacemente le possibile aperture per la corsa e spingere anche due giocatori contemporaneamente indietro. Non è un lavoro particolarmente sexy perchè i NT in questa situazione non mettono insieme grandi numeri di sack o altre statistiche ma la loro presenza è fondamentale per tenere il fronte.
Se il NT annaspa, la linea ha grossi problemi ed i Lions ne hanno avuto prova lo scorso anno.
Haloti Ngata o A’Shwan Robinson pur avendo l’esatto physique du role non sono sempre stati efficaci: Ngata per motivi di salute ( e, forse, per una dieta troppo drastica) e Robinson per il necessario processo di apprendimento da rookie.
E la situazione nel comparto LB, causa infortuni non permetteva certo di coprire le magagne al riguardo e questo ha portato a poca pressione e molte corse subite.
Al contrario, venendo ai 3T, questi non possono essere troppo pesanti visto che devono arrivare rapidamente nel backfield avversario magari spingendo via la guardia avversaria con una bull rush. Il loro ruolo nella difesa contro le corse è più limitato, perché spesso gli attacchi tentano di penetrare dal lato forte dove il TE può bloccare e anche per la loro costituzione, diciamo ma la loro capacità di generare pressione e sack li rende molto visibili e popolari.
Lo scorso anno i Lions hanno avuto un sacco di problemi dalla posizione di 3-T per il gioco deludente di quello che doveva essere il 3T primario (Tyrunn Walker) e l’incostanza dei rimpiazzi (Thornton, non a caso più simile ad un DT classico per fisico).
Per quanto spesso l’abbia spesso trovato dogmatico, Teryl Austin si è ingegnato per portare pressione dall’interno e ha parzialmente risolto usando Kerry Hyder e Armonty Bryant non come DE ma nella classica posizione del 3T con alterni risultati.
A dare il colpo di grazia alla linea difensiva del 2016 è stato il gioco sui bordi della tasca. Ansah è stato praticamente azzoppato per tutta la stagione mentre, dal lato opposto, Devin Taylor ha avuto un’annata così cattiva da dover aspettare fino a Giugno per trovare un’altra squadra malgrado l’età relativamente giovane ed i mezzi atletici a sua disposizione.
Se già i giocatori adatti alla 4-3 sono rari (secondo Mike Tanier, vien fuori dal draft un giocatore in grado di essere un DE di alto livello all’anno), la under richiede degli individui particolari in ogni posizione: un nose tackle in grado di reggere continuamente i raddoppi, un 3T che porti pressione regolarmente e (appunto) due DE all’altezza.
In assenza di questi e con i già citati problemi sui LB (per lungo tempo costituiti da Tahir Whitehead e da alcuni coscritti), la pressione non è stata sufficiente ed ha anche messo in difficoltà la secondaria.
I miglioramenti sono arrivati con la scelta di usare Hyder o un altro DE per portar pressione e con il miglioramento della salute di Ansah ma non sono stati poi abbastanza.
Il futuro (?)
Se seguite i media americani, vedrete che una delle critiche che più spesso i Lions ricevono è quella di non aver speso per migliorare la linea difensiva.
Se ci limitiamo a contare i pick o i nomi di grido si può concordare ma, d’altro canto, i Lions hanno giubilato buona parte della linea difensiva dello scorso anno: gli unici nomi che riconoscerete saranno Ziggy Ansah, Kerry Hyder, Haloti Ngata, A’Swhan Robinson (con il primo prevedibilmente in calo di snap sul secondo).
In più i Lions contano sullo sviluppo di Zettel, su Bryant e (se non verrà tagliato per la squalifica) su Thornton e sugli arrivi in FA.
Al riguardo, faccio due nomi che provengono da Chicago e che hanno avuto una brutta mano da giocare: sia Cornelius Washington che Ego Ferguson erano stati portati per giocare in una 4-3 simile a quella attuale dei Lions.
Washington potrebbe avere i mezzi atletici per giocare dall’altro lato rispetto ad Ansah, mentre Ferguson (se sano) potrebbe contribuire all’interno.
Non ci sono garanzie, ovviamente che qualcuno dei nuovi arrivi abbia successo e molto dipenderà dalla salute dei giocatori ed in particolare di Ansah ma indubbiamente i cambiamenti ci sono stati dal punto di vista dei giocatori mentre nulla lascia pensare ad un abbandono del fronte attuale.
(nota: questi articoli non so se sono noiosi perché troppo specifici o perché troppo basici. Nel dubbio ho fatto spero vadan bene.)
- l’attacco almeno sa che cosa deve eseguire, la difesa dev’essere pronta a reagire alle varie possibilità. ↩
- lato forte: il lato dove si schiera il TE, lato debole: lato senza il TE. Ovviamente l’attacco schiera due TE la distinzione perde senso. ↩
- il perché si chiami così va rimandato a tempo indeterminato. ↩
- una variante è con i DE esterni ai tackles, la cosidetta wide 9 ma meriterebbe una discorso a parte. ↩
- ovviamente, se il TE va a ricevere, non c’è il raddoppio. ↩
- Scusate per le note a sfare. ↩

