
I Lions che arrivano alla settimana del bye bisognosi di riposo come non mai; anche nel 2015 il bye era desiderato ma nella speranza che portasse cambiamenti al gioco più che starter nella formazione iniziale.
Quest’anno, invece, il problema più pressante sono i giocatori; all’allenamento leggero del martedì prima della settimana di riposo, Caldwell ha tenuto fuori ben 12 giocatori molti dei quali titolari.
Il più importante è stato sicuramente Matthew Stafford, sicuramente rintronato dai 17 sack in 3 settimane (da notare che il QB dei Lions non saltava una seduta dal 2012) che han portato ad un infortunio alla caviglia ed uno (sospetto) alle costole ma è stata notevole l’assenza di Golden Tate che potrebbe saltare alcune partite nelle prossime settimane con un infortunio alla spalla rimediato durante il tentativo di inseguire una rimonta impossibile.
Per il resto della lista riporto direttamente dall’articolo citato sopra:
Along with Tate, who’s expected to miss multiple weeks with a shoulder injury, and Quin, who suffered a brain injury against the Saints, the Lions were without wide receivers Kenny Golladay (hamstring) and TJ Jones, offensive linemen T.J. Lang (back), Emmett Cleary (ankle) and Greg Robinson (ankle), defensive linemen Ziggy Ansah (knee), Anthony Zettel and A’Shawn Robinson, and linebacker Paul Worrilow (knee).
Greg Robinson e Emmett Cleary avevano entrambi la caviglia con il tutore.
Calwell ha rimandato, come al solito, al report (che arriverà martedì prossimo) invece di commentare gli infortuni ma non serve un luminare per vedere quanto il riposo sia benvenuto.
Mi permetto una nota su T.J. Lang, inattivo a sorpresa domenica contro i Saints: Lang ha spiegato di essersi bloccato con la schiena subito prima della diffusione degli inattivi e che, se la partita fosse stata un serale, probabilmente avrebbe potuto giocare. Quando si dice la sfiga.
Con tutti questi infortunati i Lions hanno continuato a lavorare nel fondo roster, con alcune decisioni a sorpresa:
Hanno, infatti, rilasciato tutti e tre i DL firmati nelle scorse settimane (Reid, G. Johnson e Datone Jones) per sostituirli con Jacquies Smith (DL) e l’OT Bryce Harris.
In più, i Lions hanno reclamato dei waivers, il loro sesto giro Brad Kayaa.
Quest’ultima mossa è sicuramente la più sorprendente, quindi iniziamo da qui.
Premettiamo che i Lions hanno sempre apprezzato Kayaa e che la scelta di tagliarlo e rischiare di perderlo nello waiver wire era stata molto sofferta.
Quando Carolina ha deciso di rilasciarlo, il tempismo è stato troppo eccellente per lasciarsi sfuggire l’occasione di riportarlo a Detroit: avere due QB aggiuntivi nel roster che conoscono già il sistema permetterà ai Lions di tenere Stafford a riposo più del previsto, sia questa settimana che nelle successive, consentendogli di recuperare meglio.
L’inconveniente è che i Lions ora dovranno tenere Kayaa a roster per almeno tre settimane (anche se personalmente sono convinto che non lo esporranno di nuovo allo wire, se non con il coltello alla gola) e, con la situazione infortuni di cui sopra, magari quello spot poteva essere sfruttato meglio.
Riguardo gli altri due arrivi: Smith ha giocato a Tampa Bay ed era un giocatore da 7 sack/anno prima che gli infortuni ne bloccassero la carriera.
Se recupera la forma, potrebbe essere un’aggiunta interessante ma il fatto che sia stato lasciato andare da una squadra come i Bucaneers, affamata di buoni pass rusher, non depone a suo favore.
Non aspettiamoci miracoli.
Come non aspettiamoceli da Harris, uno swing tackle di caratura media che potrebbe fornire profondità se Cleary o Robinson sono out per le prossime settimane (vista anche la prestazione breve ma pessima di Ryan Malhick).
Sam Martin rientra, Taylor Decker non si sa.
Riguardo ai giocatori in PUP i Lions hanno riattivato martedì scorso Sam Martin il che, probabilmente, segna la fine della permanenza nei Lions di Jake Locke che ha retto più che dignitosamente il fortino e che, probabilmente, si è guadagnato la chance di prolungare la sua carriera in NFL.
Di Locke voglio ricordare la prestazione strepitosa contro i Vikings (sua ex-squadra) che ha sicuramente aiutato a sbancare l’US Bank Stadium ma Martin lo scorso anno è stato il secondo miglior punter nella NFC ed il suo rientro è sicuramente una buona notizia.
Riguardo Taylor Decker, il forte tackle sinistro sta completando la riabilitazione ed è sempre più ansioso di rientrare, per le parole del suo compagno Graham Glasgow, ma i Lions non hanno intenzione di stringere i tempi per ora e, probabilmente, questa è la scelta più saggia.
Vedremo se verrà attivato la prossima settimana, nel qual caso inizierà la finestra di tre settimane di pratica disponibili prima di rientrare effettivamente in rosa .
Non trattenete il fiato nella speranza di vederlo contro gli Steelers o i Packers.
Speriamo che il riposo dei giocatori sia accompagnato dal lavoro dei coach nello svecchiare un playbook decisamente bolso (si, Cooter diciamo a te. E pure a Ron Prince) e prepariamoci a vedere come si evolverà la NFCN questa domenica.

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