week 15 recap: i Lions ballano, ancora! (Bears 10 – Lions 20)

Lions cancan

Partiamo dalle cose importanti, quindi via subito

Non che sia facile (serve aiuto, nella forma di sconfitte altrui) ma, in quest’ottica, vincere è il passo necessario per restare in gioco fino alla fine e non avere rimpianti ulteriori.

La partita non è stata la più eccitante del mondo, con i Bears capaci di segnare solo un Field Goal per tre quarti, e anche quello grazie ad un fumble di Theo Riddick a fine secondo quarto.

I Lions erano andati subito subito grazie ad un paio di Field Goal del solito Prater per iniziare; la protezione sembrava reggere malgrado tutte le assenze del caso (Wagner e Swanson) ma verso la metà del secondo quarto la protezione sembra cedere, Stafford allunga il gioco, arriva alla soglia dello scrimmage e spara una cannonata nel nulla.

Io stavo guardando dal telefonino e l’unica cosa che vedo è la safety Bears in attesa manco fosse un punt, imprecazione silenziosa e non mi rendo conto di qualcosa di argenteo che spunta da fuori l’inquadratura e si distende per arpionare in cielo la palla da davanti al difensore.

Questo qualcosa è Marvin Jones Jr.

Volevate rivederla, vero?

Il resto è ordinaria amministrazione, grazie ad un bel gioco disegnato per TJ Jones

Nel secondo tempo, Darius Slay si fa subito sentire con un intercetto su Trubisky, anche questp sulle punte dei piedi.

Data la buona posizione, i Lions non si fanno problemi a sfruttare l’occasione, Eric Ebron 2.0, quello della seconda metà di stagione che arpiona una palla messa in un punto che solo lui poteva raggiungere.

L’attacco Lions dopo questo punto, cala soprattutto per l’assenza (si spera breve) di TJ Lang peri i noti problemi al piede ma quello Bears non se la cava meglio.
Un drive arriva in redzone prima che Trubisky venga intercettato da Quandre Diggs, sempre più conviciente come safety),un altro ha bisogno di consumare il tempo fin quasi alla fine del quarto periodo, zigzagando ogni metro e superando varie penalità, prima di segnare in TD con Benny Cunnigham.

Restano pochi minuti per Trubisky & co, per recuperare 13 punti. L’impresa pare improba visto che siamo in pienissimo garbage time e diventa impossibile quando con 28 secondi sul cronometro, Darius Slay mette giù l’ennesima big play intercettando per la seconda volta il rookie QB avversario.

Questo e quello

  • Stafford 115,3 di rating, 237 iarde, 25/33 completi per un 75,8%.

  • Con questa partita, Stafford è il primo QB nella storia della franchigia a completare tre partite consecutive con una percentuale sopra il 75%. In tutta la lega, solo un certo Tom Brady ne ha messe insieme 4 a fila con questa percentuale.

  • Tutto questo, subendo 7 sack, grazie anche ad una linea raffazzonata come non mai.

  • Brutte notizie, appunto, dal fronte infortuni: Theo Riddick si è infortunato al polso (a cui aveva avuto problemi lo scorso anno), TJ Jones ha avuto un brutto colpo alla spalla e di TJ Lang abbiamo detto. malgrado ciò, i Lions possono dire di aver scansato un paio di colpi visto che sia Darius Slay che Ziggy Ansah sono stati controllati per commozione cerebrale ma senza esito, per fortuna.

  • Per i ricevitori, riguardate pure le highlights. Marvin Jones guida con 85 iarde ma tutti hanno dato contributi importanti.

  • Per il gioco di corsa, i Lions hanno iniziato con Theo Riddick praticamente titolare. Dopo il suo infortunio si sono rivolti essenzialmente a Tion Green che non va male male ma la cui pass protection è ancora, ad essere gentili, subottimale. Adbullah praticamente MIA con solo una carry e 3 ricezioni.

  • Per la difesa, ha retto decisamente botta sul gioco di corsa (Howard 37 iarde, Cohen 4) ed ha costretto Trubisky a lanciare come non mai. Decisamente diverso da quello che era capitato solo un mese fa.

  • Buon lavoro della linea, ma decisamente giornata buona per i LB (a Davis piace colpire la gente) e le safety in supporto.

  • La secondaria ha preso gli onori con i tre intercetti, tutti importanti su Trubisky e un sacco di buone giocate di tutti. Menzione d’onore per Diggs che, davvero, pare nato per fare la safety. Riguardo Darius Slay… bè… è Slay, che te lo dico a fare?

  • La terza fase sempre affidabile, ora che è tornato Agnew specialmente. Sam Martin ha sparato un paio di punt meno che perfetti ma quando i Lions hanno avuto bisogno davvero ha pinnato i Bears sulle proprie sei.

  • Matt Prater è un robot.

Chiacchiere post partita

Le notizie notturne hanno gelato gli entusiasmi, seppur relativi.

Ma, del resto, chi si fida di un kicker dei Bucs?

In ogni caso, se i Lions non vincono tutti i risultati della lega non servirebbero, quindi teniamoci buona la nona vittoria sui Bears su dieci incontri e fingiamo di dimenticarci del ten seconds runoff contro i Falcons che si stampa staglia minaccioso sulle speranze di playoff.

La squadra ha giocato abbastanza tranquillamente ed è apparsa preparata in tutte e tre le fasi, molto diversa da quella di Ottobre/Novembre, il che va a credito dello staff.

Le mancanze croniche non potranno essere sistemate fino all’offseason, quindi il pass rush ed il gioco di corsa continuano ad essere deficitari (anche se il secondo mostra qualche timido segno di vita, grazie al fatto che passando sempre, nessuno si aspetta mai una corsa).
In compenso, le parti buone girano benissimo e sono quelle che portano alle big play, in particolare contro avversari di un dato livello.

Probabilmente non finirà benissimo l’annata (football outsiders ci dà ai Playoff nel 14% dei casi) ma, sicuramente, possiamo giocarcela fino in fondo, il che è più di quello che possono dire altri.

Magre consolazioni?

Forse. Ma nel 2008, ultimo anno che i Packers restarono fuori dai playoff, i Lions andavano 0-16.

Non è proprio la stessa cosa, via.


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