In attesa che gli occhi di tutti puntino su Minnesota ed il Super Bowl, questa settimana il fulcro dell’interesse nella NFL è…
No, non Orlando in Florida. Figuriamoci.
Il Pro Bowl, porello, si è ridotto sempre più ad uno spettacolo da baraccone e la gente seria guarda alla sperduta cittadina di Mobile, Alabama in cui si svolge il Senior Bowl.
Anche in questo caso si tratta di un all star game, riservato ai giocatori all’ultimo anno di università ma soprattutto è la prima occasione per i Team di scrutinare i prospetti anche con i coach, 30/32 dei quali sono liberi dagli impegni di stagione e di parlare con i giovani stessi.
Non a caso, le notizie da Mobile vertono più che altro sulle preferenze mostrate dagli staff e sulle quotazioni dei giocatori che sul risultato della partita.
Ma, quando stai cambiando allenatore capo, proprio da Mobile iniziano a filtrare le prime notizie, anche solo sussurrate se non ufficiali.
Infatti, il sempre vigile Dave Birkett riferisce che Matt ha già contattato alcuni membri dello staff, informandoli che non torneranno in panchina per la stagione 2018.
(L’assenza di condizionale deriva dal trattarsi di Birkett, il quale sui Lions ha massima autorevolezza.)
In particolare ci si aspetta un grosso turnover (se non un azzeramento totale) per la difesa; sicuramente verranno rilasciati l’allenatore dei LB Bill Sheridan e quello delle safety Alan Williams; ancora non si hanno notizie sul destino di Tony Oden, allenatore dei Cornerback, molto rispettato per il suo lavoro degli ultimi anni (Emmm… Darius Slay?).
Con l’avvento di Patricia e di un nuovo sistema difensivo, tutto questo andava messo in conto ma la situazione pare fluida anche sull’altro lato della palla.
L’allenatore dei TE Al Golden, quello dei ricevitori Robert Prince, nonché Devin Fitzsimmons (assistant special teams coach), Evan Rothstein (offensive assistant) e Payton McCollum (coaching assistant ) sono a Mobile, con la tenuta ufficiale Lions, quindi si può presumere che resteranno a Detroit.
Non sono presenti (ad oggi) né Jim Bob Cooter né Joe Marciano né tantomeno Bob Quinn, il che può far pensare.
In compenso non sarà sicuramente con la squadra Brian Callahan, che verrà lasciato libero di trovare un nuovo impiego in quella che è probabilmente la notizia più soprendente della giornata.
Callahan era un bersaglio caldo già lo scorso anno quando i Bears cercarono di aggiungerlo allo staff e lo è ancora di più dopo quest’anno, grazie ai numeri messi a segno da Matthew Stafford in assenza di un run game e malgrado i sack subiti.
Quest’anno i primi report
sembravano indicare la volontà dei Lions di averlo ancora al fianco di Matthew Stafford con cui pare abbia un rapporto ancora più stretto che con Cooter ma pare che ci sia stato un cambio di programma.
Vi porto tre motivi, non necessariamente mutualmente esclusivi: Matt Patricia preferisce avere un QB coach con cui abbia rapporto, Callahan ha ricevuto troppe offerte interessanti (mi aspetto di vederlo riemergere come OC abbastanza in fretta), i cambiamenti anche sul lato offensivo saranno notevoli e forse Cooter non è così saldo in sella come si pensava.
Vedremo come si evolverà la situazione su questo e gli altri fronti, in attesa del fatidico 5 febbraio.


2 thoughts on “Dal Senior Bowl, inizia la scrematura dei coach.”