
Ebbene sì! Ci allarghiamo al mercato immobiliare per un attimo per segnalare che Jim Caldwell (Ve lo ricordate? Si tratta del signore nella foto) ha messo in vendita la sua in quel di Detroit.
Il prezzo?
Un affarone…
Si parla di appena 2 milioni e 499 mila dollari (niente battute, quei mille dollari possono fare la differenza, si sa.)
Se volete provare a vivere in Michigan come un allenatore dei Lions fatevi avanti; che Nonno Jim, finiti gli impegni lavorativi, abbia deciso di tornare ad abitare in un luogo più caldo e più vicino alla sua famiglia non è sicuramente sorprendente.
In attesa di un eventuale nuovo ingaggio l’ex-HC Lions può incassare la stima di Calvin Jhonson, che, per una volta e misercordiosamente, non aggiunge altri capitoli all’inutile polemica tra lui e la sua ex-squadra.
Spostandosi più sul football vero è tempo di bilanci: Erik Schlitt sta pubblicando su Lionswire una serie che analizza le varie posizioni, con bilanci e prospettive future.
Si parte come prevedibile con i quarterback per proseguire con Running back, poi TE e offensive Tackle.
Quello che scrive Erik merita sempre una lettura attenta e la serie proseguirà per tutte le posizioni.
Cambiamo argomento: “Abbiamo preso un coach dai Patriots per raggiungere un GM preso dai Patrios ed abbiamo preso un sacco di staff dei Patriots. Le voci ci danno interessati a giocatori dei Patriots, ma non vogliamo imitare i Patriots. No. Davvero. Seriamente” In sintesi, [Rod Wood sull’argomento]/https://www.freep.com/story/sports/nfl/lions/2018/02/14/lions-president-rod-wood-patriots/337116002/) Patriots e Lions.
Cosa che non avveniva spesso con la precedente gestione, Bob Quinn fa il mea culpa sulla gestione della questione running back, reiterando non per la prima volta che, in quanto GM, la responsabilità è sua. Si potrebbe opinare che molto potrebbe avere a che fare con la coppia Caldwell/Ron Prince ma, effettivamente, la decisione di confermarli è stata di Quinn, quindi diamogli ragione e speriamo che il tentativo di aggiustare il run game abbia miglior fortuna nel 2018.
Venendo all’altro lato della palla: rivorreste Ndmukong Suh in blu e argento? Almeno un analista si. Personalmente, anche io ma qualcuno lo strapagherà ancora più del suo valore reale.
Finiamo in bellezza con il nuovo tatuaggio di Anthony Zettel:
(Se non riuscite a visualizzare l’immagine, la colpa è di istagram ma potete ancora cliccare qui e rimediare.)
A presto!
One pride!