Cinque domande per l’offseason

Con Matt Patricia finalmente in sella possiamo finalmente iniziare a concentrarci sul futuro prossimo e su quelle che saranno le decisioni da prendere per lui ed il suo buon sodale Bob Quinn nei prossimi mesi.

Quelle che a mio giudizio determineranno il successo della prossima stagione sono le seguenti:

Che fare di Ezekiel Ansah?

ziggy
(Photo by Leon Halip/Getty Images)

Ziggy ha avuto un finale di 2017 da urlo, mettendo insieme 6 sack in due partite tanto per ricordare quanto possa dare ad una squadra se sano. Purtroppo, sano negli ultimi due anni lo è stato poco (anche se, ringraziando la proverbiale riservatezza di Jim Caldwell, la reale natura degli infortuni stessi è avvolta nel mistero) e ciò lo messo in ombra in molte partite.

Diversi tifosi gridano già al taglio, ritenendo i 15/16 milioni del tag una cifra troppo alta; altri preferirebbero il classico prove-it deal, fermandolo per una cifra sui 10-11 milioni più bonus.

Qualsiasi lista di possibili free agent del 2018 lo mette tra i primi 10, se non 5 e, sul libero mercato, un pass rusher di prima fascia sicuramente potrebbe racimolare quantomeno i 15 milioni del tag su un contratto pluriennale, il che rende improbabile che Ansah accetti meno di questa cifra per il privilegio di restare a Detroit1.

C’è inoltre da considerare che i Lions probabilmente cambieranno schema e dovrà essere valutato come il giocatore Ghanese possa trasferire le sue abilità nel futuro.

Personalmente credo che possa traslare agevolmente in un OLB in una 3-4 ma è una valutazione da fare oltre alla situazione infortuni.

Allo stato delle cose le possibilità più probabili sono due: la prima è che i Lions gli lasciano provare il mercato libero.

Questo vorrebbe dire che

a. i Lions che lo conoscono meglio di tutti non sono convinti della sua durabilità nel 2018, diciamo

oppure

b. Matt Patricia non lo considera adatto al suo gioco

oppure

c. un po’ di entrambe.

La seconda possibilità è il tag: del resto non c’è un altro nel roster che possa essere bersaglio e, se sano, un pass rusher vale agevolmente il prezzo. Una volta piazzato il tag le due parti potranno proseguire per un eventuale pluriennale in grado di soddisfare entrambe le parti.

Visto, appunto, il finale di 2017 credo andrà così, alla fine ma sicuramente sarà una scelta complessa e zeppa di variabili.

Come sistemare il front seven?

Che Ansah torni o no, la linea di difesa ha stentato decisamente negli ultimi due anni e ha bisogno di aiuto a tutti i livelli.
Una cosa positiva è che diversi giocatori hanno la possibilità di giocare tranquillamente in una 3-4 (o in una difesa amorfa tipo Patriots) e ne hanno già esperienza in college.

Ancora più interessante è che si tratta sia di giocatori giovani già in ascesa come A’Shawn Robinson o Anthony Zettel ma anche di veterani come Haloti Ngata (che è stato ripetutamente pro bowler in uno schema simile) o **Tahir Whitehead **(che ha giocato ogni possibile spot da LB immaginabile).

Sicuramente, però, i giocatori ad organico non saranno sufficienti e, data la canonica penuria di pass rusher in free agency, bisognerà rivolgersi al draft.

Il problema più grosso al riguardo è che la classe sembra più carica di Defensive Tackle che di Defensive End.

Le soluzioni al problema vanno trovate e potrebbero passare per l’arrivo di giocatori in FA da rivalutare come Robert Quinn dai Rams o Mohammed Wilkerson dato per partente dai Jets.

Entrambi arriverebbero con alcuni caveat ma potrebbero fornire una soluzione almeno temporanea: Quinn ha avuto una storia di infortuni simile ad Ansah, finale di stagione in crescendo compreso, quindi ha una situazione speculare al nostro; Wilkerson ha avuto una stagione molto deludente in cui ha palesato grossi limiti caratteriali ma la sua versatilità potrebbe sposarsi bene con lo schema di Patricia e una nuova situazione potrebbe aiutarlo a ripartire.

Se Quinn si vorrà rivolgere al draft nei primissimi giri, la buona notizia è che, per quanto la classe sia scarna rispetto al 2017, i giocatori che sembrano adatti allo schema dei Patriots, e quindi ai Lions di domani, ci sono eccome:

Non faccio nomi perché a questo punto del processo non ho molto la testa ai prospetti (il cui numero poi è legione).

Se gli anni precedenti sono indicativi, credo che Quinn sicuramente ci andrà giù doppio (almeno); vedremo se due volte al draft o un colpo per periodo.

In ogni caso, il 2018 non si può sperare di continuare a cavare il sangue da una rapa in reparto così importante.

Cosa aiuterà di più il gioco di corsa?

botched handoff vs vikings
via Mlive.com

Che il gioco di corsa abbia bisogno di un salto di qualità è un discorso che si ripete ogni anno.

Già adesso si può sperare che questa sia la volta buona per fornire a Matthew Stafford un complemento degno di questo nome; il primo passo è stato l’assumere un coach molto esperto e di buon successo come Jeff Davidson che dovrebbe, anche in virtù della sua esperienza da giocatore, aiutare molto a disegnare uno schema di blocco degno di questo nome.

Quinn ed i Lions hanno usato un sacco di risorse nella trincea offensiva ed il talento non dovrebbe certo mancare; molto probabilmente Travis Swanson non tornerà come Centro ed il suo posto verrà preso da Graham Glasgow che lo ha sostituito in maniera egregia nel finale di stagione.

Questo apre uno spazio in guardia sinistra che è occupato per ora da Joe Dahl e anche la guardia destra, TJ Lang ha bisogno di un backup affidabile, visto il 2017. Il draft potrebbe provvedere.

Resta la posizione più importante al riguardo: il Running back. Per quanto la linea sia stata la causa fondamentale dellee sofferenze nello scorso anno, sicuramente in FA o al draft arriverà qualche volto nuovo e, altrettanto sicuramente, qualcuno dei giocatori attualmente in rosa perderà il posto.

Spero che non siate fans di Zenner, D. Washington o che non crediate che Tion Green sia il salvatore della patria perché probabilmente nessuno di loro sarà a roster la prossima stagione (forse uno); probabile AA (che per quanto abbia deluso rispetto alle speranze ha i suoi usi) e Theo Riddick (che è forse il miglior passing back in circolazione).

Una nota: non aspettatevi che Quinn tiri palate di soldi in direzione di Le’Veon Bell. Risparmiatevi questa delusione.

La secondaria come sarà assortita?

via argusleader.com

La secondaria dei Lions è stata la più bella sorpresa del 2017 e questo mette una certa tranquillità tuttavia ci sono ancora scelte da fare.

La prima è la strong safety: Quandre Diggs è stato una piacevole sopresa nel finale del 2017 (i suoi 3 interecetti parlano da soli) ma Tavon Wilson, prima di infortunarsi alla spalla, stava avendo una discreta stagione.

In più, Wilson ha già lavorato con Patricia ai Patriots e questo potrebbe voler dire qualcosa.

Non fraintendetemi, sono fortemente convinto che la stagione ’18 si aprirà con Diggs alla SS ma ciò vorrà dire dover trovare un altro Slot Corner in grado di garantire la sua stessa produzione, cioè al top di gamma.

Escluso d’ufficio Newin Lawson che in quella posizione è sempre stato pessimo, resta DJ Hayden che ha avuto alti ma soprattutto bassi; una possibilità sorprendente ma non troppo sarebbe Jamal Agnew che, oltre ad essere un eccellente return man, avrebbe il potenziale per occupare il ruolo.

In ogni caso, una scelta da fare sarà tra loro ed un altro Free Agent. O Diggs, appunto.

Il lato opposto a Darius Slay, intoccabile come un idolo pagano, è stato occupato per ora dal già citato Newin Lawson ma il corner giamaicano non ha convinto pienamente ed è in scadenza di contratto; lo scorso anno Bob Quinn ha investito pesantemente in Teez Tabor e sarebbe il momento di vedere il ritorno.

Nelle ultime partite del 2017, i Lions hanno iniziato ad usarlo sempre più spesso in partita, con segnali incoraggianti ma sarà pronto per calcare regolarmente le scene?

Già lo scorso anno scrivevo che l’ago della bilancia sul draft 17 sarebbe stato proprio Tabor e con la nuova stagione alle porte questo resta vero.

Se i Lions si terranno stretto Lawson o se prenderanno un esterno di alto calibro avremo già una prima risposta. E lo stesso se non lo faranno.

Quali sono i rinnovi più urgenti?

Golden Tate

Il turn over dei giocatori di una franchigia NFL tra un anno e l’altro è di circa il 30% e ogni anno ci sono scelte da fare che possono definire il futuro.

Un capitolo fondamentale sono i rinnovi che possono evitare di mettere in piazza (ed in free agency) uno o più pezzi importante.

Grazie al lavoro fatto negli ultimi anni i Lions non sono messi malissimo.

Di Ansah abbiamo detto.

Un altro FA notevole è Tahir Whitehead che potrebbe ottenere anche otto milioni di dollari sul mercato libero; a quel prezzo è molto probabile che lascerà Detroit ma trattandosi di un giocatore versatile e in grado di contribuire alla tereza fase, se la domanda fosse un po’ più fredda del previsto potrebbe tornare2.

Altro nome da tenere d’occhio: Haloti Ngata. Halotone ha già fatto sapere di volersi condere un altro anno in NFL, in modo da non dover chiudere la carriera con il gusto amaro dell’infortunio. Lui è più che disponibile a tornare in blu e argento e il peggioramento della difesa dopo il suo infortunio è evidente e famigerato. Riportarlo nel branco avrebbe molto senso.

In attacco, il giocatore sicuramente da cercare di estendere è sicuramente Golden Tate. La macchina da YAC, il rompitackle top della lega ha ancora un anno di contratto ma ha espresso l’interesse a restare (e vincere) con i Lions.

Se il prossimo anno dovesse arrivare alla FA sicuramente genererebbe un grande interesse e sarebbe il caso di evitarlo. E poi ha troppo SWAG power per vederlo in un’altra maglia.

Alla conferenza stampa immediatamente seguente il licenziamento di Caldwell, a precisa domanda Quinn rispose che le decisioni sul personale erano deferite alla conclusione della ricerca del nuovo HC. “Anche quelle dei top player” specificò.

Il che testimonia la considerazione in cui GT è tenuto anche ai piani alti. Quindi aspettiamo e vediamo.

Martedì a Mobile, Indiana inizia la Combine NFL e sicuramente, tra la misura di quadricipite ed un tempo sui ’40, inizieranno a filtrare le prime voci che magari aiuteranno a fare chiarezza.

Ma, per ora, queste sono le domande.


  1. e farebbe benissimo così. La carriera di un giocatore è troppo breve e il football troppo rischioso per non massimizzare il guadagno. 
  2. il che mi farebbe piacere in quanto sono un gran fan del suo gioco e del suo lavoro fuori dal campo. 

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