Tutto quanto non fa draft (e anche qualcosa al riguardo).

DeShawn Shead
Dal sito della squadra

Con tutti gli occhi puntati sul draft, alcune notizie possono sfuggire e non sarebbe il caso.

Per esempio, il fatto che lunedì sia iniziato il primo minicamp dei veterani è passato colpevolmente sotto silenzio da questa parti ma è il momento in cui i giocatori iniziano ad interagire con i coach per davvero e, sopratutto, rimettono le mani sui palloni come testimonia DeShawn Shead nella bella foto qui sopra.

Certo, non è l’unica abbiamo e potete visitare la galleria sul sito per vedere Matt Matita e PP alle prese con la difesa.

C’è pure il giorno 1 che ci regala questa perla:

minicamp_1
sempre dal sito

Da cui non solo si evince quanto sia grosso A’Shawn ma che è “lievemente” adatta ai meme che tanto piacciono allo spirito dei tempi:

Ma quanto è bello sul tappeto di DDR?

L’autore ha promesso nuovi montaggi per domani, siete liberi di controllare il suo profilo twitter.

Ed ora momento draft con un mock particolare: PoD ha pubblicato il suo mock draft casuale (32 prospetti top messi in un cappello ed estratti. Ovviamente niente trade). I Lions hanno portato a casa Derrius Guice, quindi niente di cui lamentarsi.

Altra notizia riguardante la kermesse di giovedì notte: ad annunciare il secondo ed il terzo giro saranno rispettivamente Nate Burleson (ora rispettato analista) e Stephen Tulloch, uno dei giocatori più rispettati degli ultimi anni per il contributo in e fuori campo. Due ottime scelte con due giocatori non scelti da Detroit ma che hanno lasciato il segno nella squadra e non solo.

Veniamo ad paio di contributi di analisi da football outsiders (che, lo devo ricordare anche io, non è solo playoff odds).

Il primo riguarda la linea offensiva; il sito di analitica ha classificato la continuità delle varie linee d’attacco nel 2017. Poco soprendentemente Detroit è al fondo della classifica con un increbile 16 totale (-14 dallo scorso anno) con ben 12 combinazioni di uomini di linea usati e la stessa linea in campo per al massimo due partite.

Una situazione che l’autore non esita a definire “this mess” “questo casino”. Una cosa da considerare prima di tirare tutta la croce addosso a Ron Prince.

E per finire, lo stesso sito ospita l’annuale analisi costi/benefici della free agency appena trascorsa.

C’è molto da leggere ma vi anticipo che i Lions non sembrano andati male: Silvester Williams (soprattutto), Devon Kennard e i ritorni di Newin Lawson e Tavon Wilson non sono valutati negativamente
Christian Jones, se considerato uno starter ha una valutazione addirittura stellare mentre, non si sa perché, LeGarrette Blount non è incluso.
L’unico sotto la linea di galleggiamento è DeShawn Shead ma di un millimetro.

Ma la parte interessante è quella che riguarda le partenze: hanno una valutazione positiva ( e pure molto) è Eric Ebron (per cui le principali preoccupazioni erano di natura economica e ambientale) e Tahir Whitehead mentre Darren Fells, Haloti Ngata e DJ Hayden non son considerati “convenienti”, qualcuno anche di molto.

Ovviamente una simile analisi ha i suoi limiti (non potendo prevedere al 100% le prestazioni ed infortuni) ma il modello matematico ha i suoi meriti. A proposito, Kirk Cousins -3,10 valutazione; Jimmy Graham -2,22; **Allen Robinson, -7,19. Spero davvero che ‘sto algoritmo funzioni, sapete?

A presto per il draft!


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