Note di offseason: il rookie minicamp e altro sulla grana Patricia.

Dopo alcuni giorni impegnati, vediamo di rimetterci in pari con le notizie che giungono da oltreoceano.

Iniziamo dai rookie: la scorsa settimana si è tenuto il minicamp inaugurale e per l’occasione i Lions hanno comunicato i numeri di maglia da loro scelti:

  • Frank Ragnow: 77
  • Kerryon Johnson: 33
  • Tracy Walker: 47
  • Da’Shawn Hand: 93
  • Tyrell Crosby: 65
  • Nick Bawden: 46
    In aggiunta, i Lions hanno firmato tutti i loro pick con l’eccezione di Tracy Walker.

Non c’è molto da preoccuparsi al riguardo: i terzi giri hanno, non si sa bene perché, più flessibilità rispetto agli altri contratti dei rookie, quindi può capitare che la firma sia più laboriosa.
Tanto per ricordare, lo stesso successo lo scorso anno con Kenny Golladay che non firmò fino a Giugno.

In aggiunta a ciò, è stata firmata l’usuale mandata di UDFA e giocatori in tryuout di cui solo qualcuno arriverà a settembre ma da cui potrebbe provenire qualche piacevole sorpresa.

Sul sito ufficiale, trovate l’usuale parata di highlight, di cui vi linko il primo giorno.

Queste highlights sono particolarmente importanti perché i Lions hanno definitivamente chiuso il minicamp alla stampa e quindi sono l’unico modo per avere notizie dal minicamp stesso.

Non che si veda molto: qualcuno ha cercato di intravedere qualcosa nel fatto che Frank Ragnow abbia lavorato come guardia sinistra oltre che come centro ma non credo che sia realmente importante a questo punto.

Veniamo alla questione della vecchia accusa a Matt Patricia riemersa recentemente: non ci sono grandissime novità (come prevedibile del resto).

Secondo la free press, l’accusa avrebbe avuto cinque testimoni (dottore, infermiera, agente di polizia, detective della stessa, amico della vittima) ma non sembrano testimoni chiave (i primi quattro in particolare devono essere sentiti di prassi in casi del genere) e l’accusa non li ha considerati in ogni caso risolutivi in assenza della testimonianza dell’accusatrice; secondo PFT (vedi sopra) la polizia del Texas sta aprendo gli scatoloni alla ricerca del faldone di 22 anni fa anche se non so di preciso cosa dovrebbe venir fuori di realmente nuovo (ricordo che Detroit News conosce già il nome della denunciante e ha tentato, senza risultato di contattatarla nelle settimane scorse).

Nel frattempo Rod Wood ha spiegato la procedura seguita dai Lions, dicendo che hanno seguito in pieno le leggi vigenti.

[…] we’re following the rules and I’d rather follow the rules and maybe end up where I’m at, although we’re not happy to be dealing with this, there’s no doubt about that.
But I’d rather be doing that than have broken the rules and had an issue that we were in an unlawful position by having some information. So there’s no doubt it’s a tough spot to be but I’ll take the tough spot by following the rules versus not following the rules and being in an unlawful position.”

Vista la rilevanza traduco:

[…] Stiamo seguendo le regole e preferisco seguire le regole e forse finire dove sono adesso, anche se non siamo felici di dover trattare con questa situazione, non ci sono dubbi.
Ma preferisco non aver infranto la legge ed avere un problema che essere in una posizione illegale per aver ottenuto delle informazioni. Quindi non ci sono dubbi che sia una situazione difficile ma scelgo il la situazione difficile seguendo le regole che il non seguirlo ed essere fuori della legge.

Due cose spiccano: che i Lions come franchigia non sono contenti di vedere il loro nuovo coach accostato ad una accusa così infamante ma che sanno di aver agito legalmente, sia loro che l’agenzia da loro incaricata del controllo del passato.

Aggiungo solo che l’unica voce arrivata dallo spogliatoio è quella di Golden Tate che definito le accuse “stro**ate”, suportando così il suo HC.

Termino temporaneamente la parentesi legale con una nota tecnica: l’argomento ha fatto scorrere molto inchiostro ma fondamentalmente abbiamo solo l’articolo di Detroit news e le affermazioni di Patricia. Tornerò a parlarne se e quando ne emergerà qualcosa di sostanziale.

Le uniche cose che mi permetto di sperare è che questa situazione, se non avrà conseguenze importanti sul piano legale (e non credo ci saranno), non deflagri i rapporti Lions/stampa proprio quando le ermetiche conferenze stampa di Caldwell sembravano pronte per andare in soffitta e che non generi problemi nello spogliatoio.


One thought on “Note di offseason: il rookie minicamp e altro sulla grana Patricia.

Rispondi