Minicamp 2018 report

Marvin Jones Jump
via team

Oggi si conclude ad Allen Park il mandatory minicamp e, se la notizia del giorno è (purtroppo) l’infortunio occorso a Nick Bawden ma c’è molto altro da dire al riguardo come prevedibile.

Iniziamo dal principio, anzi dal calendario: i Lions non hanno sfruttato l’intero contingente disponibile delle OTA, il che è inusuale soprattutto per una squadra che ha appena cambiato allenatore e che sta subendo una drastica mutazione su un lato della palla.

Interrogato al riguardo, il neoallenatore ha risposto:

“It just depends on the team, depends on the moment, You know, as following the team through the spring, you got to be able to adjust. These guys have been here for a while. They’ve been working really hard. They’ve been consecutively trying to grind through the spring. And you might get to a phase where you have to modify and you want to adjust.”

“Dipende solo dalla squadra, dipende dal momento. Sapete, visto che seguite il team durante la primavera, bisogna sapersi adattare. Questi ragazzi sono stati qui per un po’. Hanno lavorato davvero duro. Hanno continuamente cercato di macinare durante la primavera. E tu arrivi ad un punto dove devi fare delle modifiche e volerti adeguare.”

ed ha aggiunto:

“You get to a point in the spring where you feel if you get to that point where you’ve installed all you can install, and really are at a good point, your next thing as a head coach is get to training camp healthy,” Patricia said. “You just want to go in and have training camp at its max and be able to go out there and get a great evaluation of those players. You really have to take those last weeks and evaluate it and see where you’re at and see where the team’s at.”

“Arrivi ad un punto della primavera in cui si trovi ad aver installato tutto quello che puoi installare e sei realmente in una buona posizione, la prossima cosa come Head Coach sarà arrivare al training camp in salute” ha detto Patricia. “Vuoi solo arrivare e sfruttare al massimo il training camp ed essere in grado di uscire ad avere un’ottima valutazione di questi giocatori. Devi davvero sfruttare queste ultime settimane e valutare e vedere dove sei e dov’è la squadra”.

Purtroppo il desiderio di arrivare in salute al training camp non è stato esaudito per l’infortunio suddetto ma il ragionamento alla base resta quello elaborato; in più i Lions hanno effettuato una seconda scelta inusuale, decidendo di tenere il minicamp la seconda settimana di Giugno, come solo altre tre squadre hanno fatto(Dolphins, Bears e, ma te guarda un po’ i casi della vita, Patriots). Il grosso della lega lo effettuerà la prossima settimana.

L’idea, secondo Patricia, è di sfruttare la possibilità di lavorare tre giorni di fila (le OTA sono due giorni, un riposo, un altro giorno) e di stare più a lungo in campo.
Del resto un cambiamento notato da tutti è stato nell’atmosfera e nel ritmo degli allenamenti che sono molto più intensi come ritmo che nell’era Caldwell, con meno pause e più corse.
In più, rispetto a Nonno Jim che era molto quieto sul campo, Patricia è molto più vocale (anche se, almeno per ora, non ai livelli di Schwartz) e non ha avuto problemi non solo a riprendere sul campo i giocatori ma anche ad entrare nel colorito per spiegare la situazione, diciamo.

Un’ultima nota tecnica: come già visto durante le OTA, il nuovo staff ha posizionato sul campo di allenamento due maxischermi che mostrano gli esercizi e le azioni subito dopo svolte, in modo da poterne prendere subito visione e poter intervenire subito su eventuali problemi.

Per tanti cambiamenti, una cosa resta uguale: richiesto di informazioni sull’infortunio di Bawden, Patricia ha declinato la sua personale versione del “check the report” di Caldwelliana memoria. Perdonatemi ma mi aveva già stancato Caldwell, quindi proprompo in un “che barba!” non riferendomi all’aspetto del nuovo HC.

In generale, l’atteggiamento di Matt Patricia sembra essersi fatto molto più distaccato nei confronti della stampa dopo i suoi pirotecnici inizi; la questione se questo sia un effetto dell’avvicinarsi della stagione oppure dello spazio dato sulla stampa alla vecchia accusa rispolverata recentemente resterà probabilmente aperta per un bel po’.

I giocatori

Veniamo ai giocatori: la difesa ha ritrovato uno dei suoi Leader in Glover Quin che era rimasto in Texas per stare vicino alla sua famiglia; la free safety (una delle migliori nella lega, datemi pure del partigiano) è uno degli ironman ed uno dei leader del team ma quest’anno ha deciso di voler riannodare più strettamente i legami con la famiglia, estendendo il periodo di offseason per stare ad Houston (dove abita quando non lavora) e sistemare alcune cose. Quin non è entrato nel dettaglio e sicuramente si è guadagnato sul campo il diritto di gestire come meglio crede la sua vita.

Un altro osservato speciale è Ziggy Ansah, quello che è il secondo giocatore più pagato della squadra sta svolgendo molto poco lavoro sul campo ed è incerto se i Lions siano intenzionati ad offrirgli un nuovo contratto (hanno tempo fino al 16 Luglio) ma nessuno sembra preoccupato della situazione:

Veniamo a Nick Bellore, ora il favorito per il ruolo di Full back questo autunno; sempre grazie a Micheal Rothstein ed a ESPN, scopriamo che la scelta di passare da LB a FB è stata fondamentalmente sua; la presenza di Bellore potrebbe essere molto utile quest’autunno, a causa dello sfortunato infortunio di ieri.

Sul campo

Sul campo di gioco intanto ha iniziato a vedersi qualcosa:

  • Una delle cose che è stata subito notata è che i Lions stanno dando un sacco di spazio con i titolari a Teez Tabor sul lato opposto a Darius Slay ed a Jamal Agnew nello slot; i due secondo anno stanno avendo alti e bassi in allenamento (Teez Tabor ha intercettato due volte Matthew Stafford ma ha difficoltà a contenere Kenny Golladay in redzone; Agnew è ancora un po’ grezzo) ma lo sviluppo è effettivamente eccitante per il futuro delle secondaria e dell’annata.

  • Sempre in difesa confermati ulteriormente i fronti multipli e l’uso a 360° della difesa per ottenere pressione; pare che Jeremiah Ledbetter sia sulla strada di essere usato come DE/OLB. In assenza di Ansah, il ruolo di top DE pare essere di Kerry Hyder e Anthony Zettel.

  • Quandre Diggs ha preso posto come Strong safety, specie con Tavon Wilson ancora con la maglietta rossa (niente contatto per lui).

  • Oggi piccolo infortunio al tendine per Jamal Agnew niente di grave ma c’è da chiedersi se sia correlato con la maggiore intensità degli allenamenti.

  • Sul lato dell’attacco, ancora Matt Cassel e Jake Rudock si stanno spartendo i giorno come secondo QB mentre Matthew Stafford resta il solito, ottimo #1.

  • Una notizia che forse stupirà qualcuno: per i running back, la maggior parte degli allenamenti con i titolari viene divisa tra Kerryon Johnson e Legarette Blount ma pare che Ameer Abdullah abbia ritrovato lo spunto del 2015 il che potrebbe porre un interessante dilemma là dietro (o interessare qualcuno per una trade, chissà).

  • Se volete il nome del camp darling del 2018, il WR Teo Redding sembra il primo candidato.

  • Il trio di ricevitori titolari resta uno dei segreti meglio custoditi della NFL… almeno fino a questo autunno.

  • La situazione nei TE resta combattuta ma non mi stupirei se il carico di lavoro di Michael Roberts soprendesse tutti in autunno. Il secondo anno ha i mezzi fisici per eccellere come TE classico e come arma da red zone.

  • Jace Billingsley deve combattere un’altra battaglia in salita per essere del roster ma lo staff è chiaramente interessato al suo skillset e lo sta provando in vari ruoli; i giornalisti presenti non posson entrare nei dettagli ma chi ne sa, suppone che il buon Jace sia stato impiegato oltre che come slot receiver (il suo ruolo naturale) anche come slot back. Vedremo se nel 2018 il prodigio di Winnemucca (NE) sarà ancora in azione.

  • Imporante informazione su Matthew Stafford: Chandler e Sawyer stanno muovendo i primi passi (potete vedere su Istagram se l’avete). Già mostrano una certa capacità di arrivare al QB. Non hanno ancora un ampio corredo di mosse ma le premesse ci sono.

  • Per gli special team, oltre ai soliti noti (io terrei d’occhio AA, specie se Agnew inizierà ad avere più snap difensivi), Kerryon Johnson è stato visto provare il ritorno dei kickoff.

  • La gamba di Sam Martin è tornata in forma: il primo giorno ha sparato un punt che ha colpito un ignaro assistente che stava mettendo dei birilli per un altro esercizio… 60 iarde più là. Ne è seguita ilarità generale (tranne che del povero assistente in oggetto).

Editato: ecco qui il video di Matthew Stafford intervistato da NFL network.

A presto! Onepride!


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