Preseason week 2: Non un bello spettacolo (Giants 30 – Lions 17)

Stafford subisce il sack
via Milve.com

La seconda partita della preseason va in archivio e non sembra dare indicazioni molto migliori della prima, il che porta alle consuete fibrillazioni estive con tanto di fischi alla squadra (per la seconda di preseason, ma via) e polemiche nonché articoli a iosa.

Ora, premesso che come tifosi Lions, abbiamo tutto il diritto di essere pessimisti è il caso di non mettere tropppo il carro davanti ai buoi e di non fustigare troppo la squadra in via preventiva ma di ricordare di queste partite a Settembre non si parlerà già più.

Tuttavia…

Tuttavia, tenendo in mente quanto detto, vedere i Lions stentare in questa maniera contro dei Giants privi di Manning e OBJ non mette di buonumore anche se ci sono dei motivi da considerare.

Cronaca rapida

Apriamo con l’usuale boxscore, stavolta tramite nfl.com e le usuali highlights.

La partita inizia con la lieta sorpresa di Matthew Stafford in campo e la meno lieta sorpresa di un tre e fuori, propiziato da un fumble di Adbullah al secondo snap. Per fortuna, i Lions sono presto imitati dai Giants a guida Davis Webb.

Ritornato in campo Stafford è più efficace, aiutato da un guadagno di 42 iarde nello slot di Theo Riddick ma tra un sack concesso da Wiggins (TJ Lang ancora una volta a bordo campo a scherzare) ed un passaggio impreciso per Marvin Jones il drive stalla e Prater centra i pali.

Il drive successivo, Webb marcia per tutto il campo, convertendo un 3 e 17 ed un 4 ed 1, prima di connettersi con Matt Waldman per il TD.

Il ritorno di Stafford, complice una linea non proprio a tenuta stagna, non va molto lontano e Webb riesce a portare il suo attacco in zona di Field Goal, per il 10-3 Giants.

Inizia a questo punto il periodo della miseria offensiva in blue e argento, a causa della pochezza del duo Rudock-Cassel.

No, sinceramente: quello che si può valutare dell’attacco Lions è il gioco di corsa e la capacità dei ricevitori di prendere iarde dopo la ricezione visto che nessuno dei due arrischia più di un lancio corto.

Il primo drive di Rudock riesce ad arrivare in zona da FG grazie ad un giocatore che non conosco ma molto attivo chiamato penality defense ma Prater si prende una pausa e la palla rimbalza innocua sul pilone di destra;fortuna non c’è tempo per Davis Webb di consolidare ulteriormente la sua richiesta di essere il backup primario di Eli Manning.

Si riparte con i Giants in attacco e Kyle Lauletta al centro che viene rapidamente rispedito sulla sideline mentre per i Lions è il momento di Matt Cassel.

Il che vuol dire: prematura fine del drive quando TJ Jones decide di farsi passare la palla tra le mani per un intercetto con tanto di ritorno.
Due giochi dopo, Lauletta entra in endzone in corsa, sfruttando l’eccesso di agressività (ancora) di Zettel e l’infortunio di Steve Longa.

Si riparte ancora con Cassel al centro e, grazie agli sforzi di Legarrette Blount e di Jace Billingsley soprattutto, il drive muove ripetutamente le catene prima di fermarsi sul un 4 e 1 nelle venti avversarie.
Nota a parte merita lo scramble di Cassel per sei iarde, che ne mette in evidenza le doti atletiche (o meglio la scarsità delle medesime).

Siamo ormai decisamemte nella zona delle terze fasce e c’è ancora tempo per un TD dei Giants, Wallman dalle 22 aiutato da una DPI notevole e per Jake Rudock di accorciare le distanzecon un passaggio a TJ Jones.
Tocca ancora ai Giants con R. Martin prima che Rudock fissi il risultato con un TD di corsa per il l 30-17 finale.

Quindi tutto uguale?

Dopo la performance bolsa della scorsa settimana, la cosa più preoccupante sarebbe che non ci siano state evoluzioni in un senso o nell’altro.

Si, anche in negativo perché in preseason le squadre provano allineamenti e personale per vedere cosa e chi funziona e cosa richede qualche affinamento e, non dimentichiamolo, cosa va spedito nel dimenticatoio quando inizia la stagione regolare.

Ma alcuni cambiamenti, anche se il risultato finale non è cambiato si sono visti.

In primis, il front seven ha mostrato una più spiccata consistenza contro le corse.

Uno dei motivi fondamentali è stato il rientro di Ziggy Ansah. Per quanto tutti si concentrino sui sack, una parte importante del suo gioco è la capacità di contenere la corsa che, con la nuova filosofia difensiva di P e P, diventerà probabilmente il focus per il 2018 e che è stata in mostra per buona parte di venerdì ma anche i cambiamenti di personale (come Hand e RJF ad inziare la partita) sembrano aver portato benificio.

In generale tutto il front seven ha resistito bene contro la corsa mentre la pressione dal centro non si concretizza ancora (ed è probabile che verrà affidata più che altro a Devon Kennard e agli altri LB).

Sul lato opposto, la linea offensiva ed il gioco di corse hanno segnato una battuta d’arresto.
Molto si spera nel rientro di TJ Lang ma, allo stato delle cose, lo schema di Jim Davidson non è stato ancora assimilato e, specie le riserve, hanno spesso cannato gli assegnamenti compromettendo la situazione.

Non ha aiutato il fatto di avere due terze file come QB con tutti i problemi che ciò comporta nei tempi di rilascio e di processo dei giochi ma la chimica e la profondità di questa sezione restano, malgrado tutti gli sforzi, preoccupanti.

Altra nota troppo preoccupante per essere vera: il playcalling offensivo è stato eccezionalmente brutto, prevedibile e conservatore. Probabilmente il tutto ha più a che fare con la necessità di vedere giocatori diversi in allineamenti simili che con i piani per la stagione regolare.

Chi sale e chi scende

Chi sale

  • DeSwahn Hand: il rookie si è preso il ruolo di starter. Vedremo se per una notte ma ciò depone a suo favore.

  • Ricky Jean Francois: Anche il veterano si è preso il posto di titolare. Vedremo se le sue parole ai giornalisti nel dopogara lo metteranno in difficoltà con Patricia e Quinn (spero di no che le interviste attuali sono già abbastanza soporifere).

  • Akeem Valles: Valles vuol rendere difficile la scelta ai Lion se tagliarlo o no. Mi va benissimo.

  • Christian Jones: non troverete il nome dell’ex-bears molto in giro ma quello che ho visto mi è piaciuto.

  • LeGarrette Blount: Adoro lui e lo sforzo che mette in ogni portata, anche la più inutile.

  • Brandon Powell: un altro che non desidera farsi tagliare. Non credo superi i tagli di fine estate ma, se una squadra ha bisogno di un ricevitore atletico e in grado di giocare gli special team, potrebbe scegliere peggio.

  • Sam Martin: bentornato, Sam.

  • Jarrad Davis: notevolmente migliorato contro la corsa, non troppo agressivo e sempre sul gap.

  • Theo Riddick: dallo slot è letale come dal backfield. Dategli solo il giusto matchup.

  • Miles Killebrew: pare che il cambio di ruolo abbia giovato a Killebrew, visto che pare l’unico LB in grado di coprire decentemente un TE.

Chi scende

  • Matt Cassel e Jake Rudock: spero davvero di non vederli da fine Agosto. Mai un passaggio che superi le cinque iarde.

  • Ameer Adbullah: due fumble. Non il modo migliore per farsi apprezzare.

  • Jarrad Davis: invece in copertura è ancora da farsi, basti vedere il TD di Lauletta.

  • Kenny Wiggins, Corey Robinson e Wesley Johnson: nessuno di loro si è fatto valere quando sarebbe stato il loro turno. Hanno due settimane prima di finire nella stessa categoria di Cassel e Rudock.

  • Ronal Milligan: come safety di riserva non mi convince. Lo trovo sempre in ritardo.

  • DeShwan Shead: Chi l’ha visto? Dopo un aver giocato a lungo la prima partita, non è stato praticamente usato stavolta.

  • A’Shawn Robinson: da presunto titolare a sbattersi contro le terze linee il passo è breve sotto Matty e Bob. Vedremo cosa porta per lui il futuro prossimo ma deve innestare la marcia superiore.

Concludendo

Un altra partita di preseason è andata ed i titolari hanno scampato infortuni notevoli (anche se mi spiace un sacco per Steve Longa, a costo di ripertermi) e questa è probabilmente la cosa più importante da ricordare.

Tuttavia ci sono alcuni segnali che non possono far piacere, sbavature e problemi da sistemare ma, del resto, preseason serve a questo.

Sabato notte sarà il momento della prova generale a Tampa e si spera di vedere progressi ma, per ora, non perdeteci sonno.
Io non lo farò.


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