Week 5: Il mondo alla rovescia. (Packers 23 – Lions 31)

Ancora una volta, il punteggio non deve ingannare.

La partita non è stata in discussione per tutto il secondo tempo, quando la squadra in testa ha sfruttato l’ampio margine per gestire la partita in modalità full prevent, magari messa troppo presto ma giustificata dal punteggio e con l’attacco, sempre apparso vigile e pronto ad alzare i giri se ce ne fosse stato il bisogno.

Ma, stavolta, la squadra a condurre non erano i Packers come nel 2015.

Erano i Lions.

E non era contro dei Packers privi del loro carismatico QB, probabilmente il più dotato al mondo.
Aaron Rodgers c’era, forse non al 100%, ma sicuramente efficace.

Tuttavia, tra un Field Goal sbagliato ed un’occasione perduta dai giocatori in giallo e verde (e bianco), i Lions sono arrivati al riposo sul 24-0 ed hanno gestito la partita, pur limitandosi a mettere a segno un solo Touchdown nel quarto periodo.

Qui vi lascio il tabellino ed le highlights.

L’inizio era stato abbastanza buono con Kerryon Johnson che guadagna una buona posizione di campo prima che una chiamata discutibile annulli un mega-TD di Golladay ed il drive stalli, ma sul punt successivo succede il primo colpo gobbo per i Lions.
Charles Washington vede che Kevin King è quasi sulla traiettoria del pallone e… ce lo spinge lui.

Il contatto è quasi impercettibile ma un arbitro se ne accorge e, quello che era un punt bloccato sulle una iarda, diventa improvvisamente un fumble recuperato dai Lions ad un palma dalla linea di meta.

Il replay non è sufficientemente chiaro e la chiamata resta, al che Legarrette Blount suona la carica dietro alla linea offensiva ed un blocco monumentale di Nick Bellore per il 7-0.

Il drive successivo Packers mangia spazio fino alle 23 dei Lions ma lì si ferma ed inizia la serata da incubo di Mason Crosby che tenta il field goal mancandolo.

I Lions capitalizzano subito con una ricezione da urlo di Kenny Golladay, sempre più lanciato, che batte il corner e poi pianta in terra Ha-Ha Clinton-Dix tanto profondamente che rischia di sbucare ad An-ka-kà insieme al poliziotto superpiù1.

Da lì siamo ancora in zona Blount che corre in meta grazie anche ad un ottimo blocco di…

Aspetta che riguardo.

Sì, sì è proprio Golden Tate a fare il lead blocker e togliere di mezzo la safety.
C’è qualcosa che non sappia fare?

Siamo 14 zero e qualsiasi tifoso Lions che si rispetti inizia ad avere qualche dubbio… tutto troppo facile.

Dubbio che si trasforma in gioia mista a panico quando Romeo Okwara mette a segno uno strip-sack su Rodgers come non si vedevano da eoni, sbucandogli alle spalle.

Posizione di campo, ottima.

I Lions si “accontentano” di un Field Goal e vanno 17-0.

Per i Packers, i drive hanno due costanti: stallano nella metà campo avversaria e gli errori di Cosby (con il quale a livello umano non si può che essere solidali).

I Lions non forzano, anche se forse potrebbero spingere su Prater un po’ di più (certo, viste le vibrazioni della serata si capisce la prudenza) e puntano due volte prima che tocchi a DeShawn Hand di provocare un sack fumble che il rookie, personalmente ricopre.

Stavolta, si rinnova la connessione Stafford-Jones con Marvin che riceve nella parte posteriore dell’endzone per il 24-0.

Si torna in campo, con il classico terrore del terzo quarto ed i timori sembrano giustificati con Rodgers che guida un ottimo drive con Devante Adams sugli scudi (Slay con la giornata no nel giorno giusto) per essere concluso dal rookie Marquez Valdes-Scantling con relativa conversione da 2 che mette i Packs a referto.

Il drive di riposta va abbastanza bene ma si ferma nel raggio di field goal (mangiando tempo nel frattempo) e confermando che la giornata era un po’ così per i Kickers, Prater sbaglia il tiro.

Si può lasciare la palla ad Aaron Rodgers quasi a metà campo e sperare di passarla liscia? No ed, infatti, sempre con Adams e Montgomery a portare avanti la palla i Packers mettono a segno il secondo TD in pochi minuti ma stavolta la conversione da due non va a segno, complice una buona difesa Lions e il risultato va sul 14-31.

Sarebbe il momento per un TD Lions… che regolarmente arriva grazie ad una conversione di Blount sul 3 ed uno, una corsa mozzafiato di Kerryon Johnson ed un TD deciso di Stafford per KennyG19.

Sul 20-31, solo noi tifosi Lions abbiamo il terrore che Rodgers si inventi qualcosa delle sue ma c’è spazio solo per un altro FG sbagliato dai Packers, un po’ di Time control ed il Field goal finale di Crosby, finalmente tra i pali.

Si finisce 23-31.

Questo e quello.

  • Giornata fiacca per Matthew Stafford, 14/26, 183 iarde, 2 TD e 0 intercetti per un mero 101 di Passer rating. Del resto quando inizi regolarmente con il campo corto e metti i punti con Blount da una iarda, è dura fare i numeri.

  • Al contrario, Aaron Rodgers mette a referto 32/52, 442 iarde, 3 TD, 0 INT e un 108 di PR. Ma non fatevi ingannare, anche se non vedete un nomignolo tipo “Stat Padford” il grosso è arrivato in quel grosso garbage time che è stato il secondo tempo.

  • Buona giornata per i RB con Blount con 2 TD ed un paio di primi down di pura potenza e Kerryon Johnson con 70 iarde in 12 portate per una sana media di 5,7 a portata. Senza dover rincorrere, Theone Riddick vive in tranquillità ed aggiunge un paio di ricezioni.

  • Per i ricevitori, detto sopra di KennyG19 (98 iarde, TD, un TD negato perché non so perché), c’è da notare Tate sempre più anguilla sui terzi down decisivi; giornata un po’ no per Marvinio (1 ricezione per 8 iarde con TD incluso ma penalizzato da un paio di penalità sospette2

  • In difesa, sugli scudi Romeo Okwara con due sack, uno dei quali da cineteca, 1 TFL ed un 80% degli snap giocati nelle ultime due partite. L’ex-Giants si è guadagnato un po’ di riposo durante il Bye ed un posto fisso lì davanti.

  • A proposito, oltre ad un DeShawn Hand (la cui selezione fece prudere le mani a molti qualche mese fa) praticamente imprescindibile, A’Shawn Robinson si sta (ri)conquistando sul campo i gradi.

https://twitter.com/LLamorandier/status/1049414764064059399

  • Si fa un gran parlare del fatto che la linea ottenga solo coverage sack ma… non è un segnale di quanto la secondaria possa essere efficace? Di solito, lasciare 4-5 secondi a Brady o Rodgers non porta ad un sack ma ad un poderoso guadagno in iarde per l’attacco; sicuramente aver affrontato squadre con problemi nel reparto ricevitori ha aiutato ma ugualmente non è un compito facile.

  • Giornata positiva ieri per Teez Tabor e Newin Lawson, un po’ in difficoltà Darius Slay su Adams. Davvero, il mondo alla rovescia.

  • Reparto infortuni: il bye potrebbe aiutare una squadra abbastanza colpita ma, anche se Johnson pare aver evitato il peggio, sembra che Jamal Agnew abbia subito un infortunio importante (anche se non quantificato) al ginocchio nelle fasi finali della partita il che porterà a cambiamenti sia negli special team che in difesa, dove stava occupando con alterne fortune ma decentemente, il ruolo di nickel titolare. Vedremo.

  • A proposito di special team, spezziamo una lancia per il povero Sam Martin tanto criticato e che, finalmente sostenuto da una copertura decente, ha mostrato come il problema non fosse lui.

  • Ed ecco a voi, le slowlights by sandman.

Commento

Beh, ad inizio stagione credo che entrare nel bye sul 2-3 fosse considerato abbastanza probabile dai più.

Entrarci avendo fatto due punti contro Patriots e Packers credo non l’avesse previsto nessuno.

Il che può essere visto come un segnale importante: se i vecchi Lions vincevano le partite facili e sparivano quando la situazione si faceva difficile, questi Lions 2018 edition si sono trovati due volte con le spalle al muro contro un avversario difficile e per due volte hanno rivoltato il pronostico come un calzino per mantenere viva la stagione.

Certo, vincere regolarmente farebbe piacere a tutti (ai giocatori e allo staff in primo luogo) ma il gioco espresso dopo i primi sette quarti di campionato sta puntando nella giusta direzione, specie sul lato offensivo (cioè, i Lions sono 19° nel gioco di corsa. Il punto più alto dal 2013).

Tutto bene quindi?

Non proprio, la scelta di andare in soft zone tutto il secondo tempo è comprensibile ma non mi fa impazzire ed alcune chiamate (tipo l’allineamento scelto sul 4 e 4 convertito da Rodgers personalmente) fanno storcere il naso ma che la difesa potesse essere un work in progress per la prima parte della stagione era nel conto (almeno nel mio); l’attacco gira bene e Stafford prende le decisioni giuste più si che no senza strafare.

Gli special team hanno ancora qualche spigolo da appianare (tipo il lungo ritorno concesso e negato da una penalità) ma simili problemi ne ho visti sparsi qua e là per la lega e credo siano causati anche dal cambio in corsa delle regole.

Ma alcuni segnali sono confortanti: per esempio, il modo con cui i ricevitori schiocchino blocchi per il gioco di corsa come se ne andasse della loro vita (avete visto Tate ma anche Golladay e Jones non sono stati da meno); vedere il front seven comprendere sempre meglio ruoli e compiti; la coesione della squadra in generale.

In generale, entrare nella settimana di riposo dopo una vittoria convincente contro i Packers è sicuramente importante; in più questo bye anticipato rispetto agli anni scorsi non arriva troppo presto vista la situazione infortuni (magari week 7 torna Ansah).

Ultima cosa:

Ascoltate un attimo quello che dice Patricia, non solo il “siamo costruiti per questo” ma anche quello che dice prima sul giocare duro, giocare fisico per sessanta minuti e non essere stanchi.

Questa può essere la chiave per arrivare a dicembre e non trovarmi ancora a dover raccontare di una squadra che su più bello finisce la benzina e non ne ha più.

Ma in ogni caso, queste due vittorie contro i pezzi grossi sicuramente consentono a noi tifosi per un paio di settimane di bullarci a caso su internet.

Il che fa sempre bene.

#ONEPRIDE!


  1. Ernest Borgnine era un grande, anche nei suoi film meno importanti. 
  2. se qualcuno a qualcosa a che ridire sull’arbitraggio, ricordategli il TD rubato negato a Golladay e le due OPI di fila a Marvin che in due non ne facevano una. 

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