
Da dove veniamo? Dove andiamo? Ma sopratutto, chi siamo?
Non è facile trovare una risposta a queste domande.
Prendiamo, a caso, i Detroit Lions.
Sono la squadra che è stata malmenata dai Jets o quella che ha sconfitto i Patriots in diretta nazionale?
Quella che si è arresa in difesa a due squadre non irresistibili in attacco o quella che ha reso pessima la giornata del più talentuoso QB dei nostri tempi?
E quindi, è una squadra destinata ad una ennesima stagione mediocre o può contendersi da pari una division sulla carta aperta come non mai?
Una risposta importante può venire dalla calda, caldissima Florida dove i Lions devono confrontarsi con dei Dolphins sul 4-2 e reduci da una sudata vittoria contro Chicago (complice un Matt Nagy nella sua migliore imitazione di John Fox) ma che non convincono gli addetti ai lavori, specie in assenza di Ryan Tannehill.
In teoria, i same old Lions dovrebbero scazzare l’impegno, complice il caldo, la sottovalutazione e l’uscita dal bye.
Se i Lions di Matt Patricia vogliono voltare pagina ed iniziare a sbarazzarsi della loro constante incostanza, domenica potrebbe essere il giorno giusto ed è importante sapere che anche loro ne sono consapevoli.
Ma tante volte i Lions hanno predicato in questi anni l’importanza di farsi trovare pronti, di non calare la tensione per poi regalarci prestazioni svogliate e partenze in salita per stare tranquilli.
Fondamentali
Domenica 21 Ottobre alle 19.00 italiane (le 1 PM locali) si affrontano presso l’Hard BRock Stadium di Miami, i Detroit Lions (2-3) ed i Miami Dolphins (4-2); le due compagini si sono incontrate 11 volte ed i Dolphins conducono la serie 7-4.
L’ultimo incontro si è svolto al Ford Field nel 2014 ed ha visto prevalere i Lions per 20-16; i Lions escono dal bye memori di aver sconfitto i Packers due settimane fa mentre i Dolphins sono reduci, come accennato, da una vittoria al cardiopalma contro i Bears per 31-28 D.T.S.
Infortuni
Iniziamo dai Lions che tornano dal bye rigenerati almeno dal punto di vista fisico: l’unico giocatore già out è Theo Riddick (ginocchio), il che vorrà dire maggiori opportunità per Ameer Abdullah, sperando che non gli sfuggano di mano. Questionable è Ezekiel Ansah (spalla) che, come dalla seconda settimana, risulta limitato in allenamento e che, come le altre settimane, non è affatto detto giochi. TJ Lang (concussion) si è allenato pienamente per due giorni e, molto probabilmente, sarà della partita e lo stesso si potrebbe dire per il TE Michael Roberts che pare andare nella giusta direzione per il rientro.
Per i Dolphins abbiamo già trattato della decisione di mettere a riposo Ryan Tannehill (spalla) che verrà ancora sostituito da Brock Osweiler; Cameron Wake (DE, ginocchio) pare sulla strada del recupero pieno dopo la piccola operazione al ginocchio e potrebbe rientrare mentre i suoi compagni di linea Jonathan Woodard e Charles Harris sono stati già dichiarati out.
Sempre in difesa, risultano questionable il CB Bobby McCain e la S T.J. McDonald mentre in attacco qualche dubbio c’è sul WR DaVante Parker.
I Dolphins
Durante l’estate Adam Gase aveva giubilato diversi giocatori tra cui la nostra vecchia conoscenza Ndamukong Suh e il WR Jarvis Landry, per portare in Florida del sud gfocatori meno problematici e più adatti alla sua filosofia di gioco.
Attualmente, Suh è parte dell’unico team rimasto imbattuto nella NFL mentre Landry ha assunto un ruolo di leader per dei Browns che non sembrano più intenzionati a prenderle e basta.
Miami è partita a sopresa andando sul 3-0, facendo strame di Titans, Jets e Raiders prima di tornare bruscamente con i piedi per terra venendo strapazzata dai Patriots e dai Bengals poi; la vittoria di misura di domenica scorsa è stata una boccata di ossigeno per Gase & co. ma i fantasmi dello scorso anno
quando i simpatici cetacei iniziarono sul 4-2 prima di collassare e terminare sul 6-10 non sono molto lontani, anche perché non è molto chiaro cosa i Dolphins facciano bene.
Cioè, qualcosa è chiaro: generano turnover in difesa e big plays in attacco (basti pensare ai due TD ottenuti su quello che doveva essere un lancio corto e alle corse del sempiterno Frank Gore).
In più, hanno degli ottimi (non c’è altra parola) special team, sotto la guida di Jakeem Grant.
Secondo molti analisti, le prime due variabili non sono sostenibili sul lungo periodo e dovrebbe essere attesa una regressione. Il punto è: la vedremo questa domenica?
Pronostico lampo
Anche per motivi personali1 non sono troppo ottimista.
Un blocco sballato su una corsa, un brutto ritorno concesso, il caldo asfissiante che genera errori, Cooter che fa correre Blount sul 3 e 15…
Le squadre sono vicine come possibilità ed in più Brock odia le squadre della NFCN, non so perché.
Lions 20 – Dolphins 24.
Ma probabilmente sono solo negativo io.
- mi aspetto poco da questo week end, diciamo. Una scoppola la domenica sera sarebbe la ciliegina sulla torta. Se il sabato pomeriggio sterza in un’altra maniera probabilmente cambierò direttamente la predizione, mi sa. ↩