
Come suggerisce il titolo, dopo le ultime, non particolarmente ispirate (diciamo così) prestazioni solo la matematica resta nell’angolo dei Lions a suggerire la possibilità di raggiungere la post season.
Quella e le parole di Glover Quin, sempre deciso ad non arrendersi fino a che l’evidenza sia innegabile.
Quindi, per quanto scoraggiati, anche noi prepariamoci all’incontro con i Carolina Panthers di Cam Newtow & Co, cliente storicamente sempre difficile per i Lions sia presso che lontano dalle mura amiche.
Ma prima di parlare di football vero è il momento di uno sgradito ritorno:
L’angolo della polemichetta sterile ma innevata.
Dovete sapere che nell’ultima settimana, i Lions si sono allenati per lo più all’aperto su un campo innevato.
Visto che il prossimo incontro in uno stadio scoperto sarà tra un mese a Buffalo molti hanno interpretato la cosa come un modo di Patricia per esercitare il suo potere, punire la squadra, mostrare che lui è in grado di stare in mezzo alla neve con gli shorts1, varie ed eventuali.
A ciò si è aggiunta una dichiarazione di Darius Slay che suona pressappoco “se fossi il coach vi direi che ci facciamo fuori nella neve..” per far partire una scarica a palle incatenate della stampa locale (a cui si aggiunge il sempre sarcastico2 PFT) sul già abbastanza occupato HC.
HC il quale venerdì ha risposto con una lunga dichiarazione in conferenza stampa sull’argomento:
Si tratta di una lunga risposta, estremamente esauriente e informativa, che riassumo per praticità in un “non era freddo, non c’era vento e il terreno naturale era meglio di quello artificiale per quello che dovevamo provare ieri”; al termine dell’intervento purtroppo, c’è una brutta caduta di stile, quando Patricia, dopo aver spiegato che l’allenamento di venerdì era al chiuso e che sperava che tutto ciò soddisfacesse gli “Head coach presenti nella stanza”, implicando che i giornalisti pensino di sapere meglio di lui cosa fare per vincere una partita di football la domenica.
Come detto, la trovo una polemica sterile con nessun vincitore: da un lato, la stampa ha fatto di un topolino un elefante (i Lions si erano già allenati al freddo prima della torrida trasferta a Miami e nessuno aveva fatto un plisse) con lo scopo di provocare una reazione negativa dei tifosi e vendere due copie in più, dall’altro Matt Matita ha mostrato ancora una volta di avere più di un nervo scoperto che è facile toccare, il che non è esattamente rassicurante, diciamo, per il suo futuro professionale.
Fondamentali
Ma torniamo alle cose serie, per presentare la partita che vedrà Domenica 18 Novembre alle 1 PM locali (usuali 19.00 italiane) contrapposti i Carolina Panthers (6-3) ed i Detroit Lions (3-6) al Ford Field di Detroit; entrambe le squadre vengono da un sconfitta: 22 a 34 i Lions contro i Bears e 52 a 21 i Panthers contro gli Steelers lo scorso giovedì.
La serie vede Carolina in vantaggio 6-2 e la squadra allenata da Ron Rivera si è aggiudicata anche l’ultimo confronto, lo scorso anno per 24-27.
Infortuni
Detto in settimana di TJ Lang, i Lions saranno privi di Marvin Jones (ginocchio, si ignorano i tempi di rientro), Michael Roberts (spalla) e A’Shawn Robinson (caviglia) quindi in pratica di tre titolari in tre posizione delicate. Eli Harold, Ziggy Ansah e Snacks Harrison sono questionable, tutti per problemi alla spalla.
Rientra in servizio Darius Slay, assicurando ai Lions la presenza di un corner decente.
Per i Panthers, mancherà solo Torrey Smith mentre tutto il resto della squadra (compreso Cam Newton che ha avuto problemi alla spalla con cui tira) sono pronti per giocare.
Previsione lampo
I Panthers sono 6-3 e i Lions sono 3-6 per tutta una serie di motivi opposti.
Può essere che i Lions mettano insieme un’altra prestazione come quelle già mostrare contro GB e New England ma non penso sia saggio crederci, per adesso.
Panthers 30 – Lions 17
Previsione bonus: TD su corsa di Newton, doppio se Damon Harrison non giocherà.
Poi magari, domenica sarà un’altra storia.