Note rapide: Abbiamo un player of the week! JBC parla e altro.

Dopo non so più nemmeno da quanto tempo, immagino l’ultimo fosse stato Matt Prater, i Lions hanno un giocatore della settimana: è Darius Slay, autore dell’intercetto che ha spostato definitivamente l’equilibrio della partita di domenica.

Non una delle partite più emozionanti della storia ma lo sforzo della squadra c’è stato, specie in difesa ed è bello vederlo premiato con uno dei giocatori più rappresentativi.

A proposito, se non avete ancora votato per il pro bowl, vi suggerisco alcuni nomi da votare senza sentirvi inguaribilmente partigiani come me, che voto pure Levine Toilolo (ma anche Eric Ebron in nome dei vecchi tempi, se devo essere onesto).

I miei suggerimenti sono:

  • Damon “Snacks” Harrison Sr. che non è mai stato al pro bowl e ciò è incredibile
  • A’Shawn Robinson: cresciuto in maniera esponenziale
  • De’Shawn Hand: DROY se giocasse a New York
  • Quandre “Nino” Diggs, uno dei colpitori più decisi e divertenti della lega. Sottovalutato.
  • Darius “Big Plays” Slay
  • Graham Glasgow perché anche i centri hanno bisogno di affetto.
  • Taylor Decker perché non gioca per nulla male come dice qualcuno
  • Matt Prater. Basta il nome.
  • Sam Martin perché nessun punter vincerà mai il premio per comeback player dell’anno ma è un peccato.

Poi fate pure come volete ma specie Snacks merita tutto l’affetto del mondo.

Passiamo ora ad un bell’articolo di Kyle Meinke su uno dei personaggi più chiacchierati e vilipesi della stagione: Jim Bob Cooter e sulle difficoltà di doversi adattare settimana dopo settimana alla vita reale, anche quando ciò vuol dire cambiare radicalmente in corsa.

“Once you get to this point in the year, it’s not about philosophy, it’s about reality,” offensive coordinator Jim Bob Cooter said. “It’s about going out there and trying to win the game with the guys we have.” So Cooter did the best he could. He called a play for Zenner (in for Johnson) to follow Dahl (in for Bellore) into a hole created by Wiggins (in for Lang) and Crosby (in for Wagner) on the right side of the line of scrimmage.

cioè:

“una volta che arrivi a questo punto dell’anno, non è più una questione di filosofia, è di realtà” ha detto l’offensive coordinator Jim Bib Cooter. “Si tratta di andare là fuori e provare a vincere la partita con i ragazzi che abbiamo”. Così Cooter ha fatto il meglio che poteva. Ha chiamato un gioco per Zenner (al posto di [Kerryon] Johnson in cui doveva seguire Dhal (al posto di Bellore) in un buco creato da Wiggins (al posto di Lang) e Crosby (al posto di Wagner) sul lato destro della linea di scrimmage.

Quello che è successo si sa:

“And by God, wouldn’t you know it. Dahl squared up a block, Zenner squirted through the hole and not even a safety climbing on his back could stop him until he was 14 yards downfield.”

tradotto:

E, per Dio, non si sarebbe detto. Dahl ha piazzato un blocco, Zenner è schizzato lungo il buco e nemmeno una safety che si spalma sulla schiena lo ha potuto fermare fino a che non aveva preso 14 iarde”.

Una lettura interessante che spiega, anche se aiuta a risolvere i problemi dell’attacco Lions.

Terminiamo con il momento perplessità: oggi alla conferenza stampa, qualcuno ha avuto l’interessante idea di chiedere a Patricia, in qualità di ingegnere aerospaziale, se l’uomo sia arrivato davvero sulla luna.

Reazione: botta sul tavolo e discesa dal podio.

Non so dargli torto stavolta.


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