Una grande verità è che c’è sempre qualcosa da imparare: io, per esempio, non sapevo che i Long Snapper del pro-bowl non sono votati in qualche maniera ma scelti dal coaching staff di turno e sono stato preso alla sprovvista dalla notizia che Jason Garrett e lo staff dei Dallas Cowboys hanno selezionato il nostro Don Mhulbach per una seconda apparizione in questo contesto.
La sua prima presenza risale al 2012 ed è di grande importanza in quello che è stato un anno no per il nostro, con il primo snap sbagliato in Eoni in quel di Buffalo.
I Lions hanno festeggiato l’evento con un compilation di long snap, una cosa che non si vede tutti i giorni.
Lasciamo un attimo il football giocato per segnalare che i Lions hanno varato un’iniziativa di aiuto sociale, stanziando 600k dollari a cause degne selezionate dai giocatori. Questi soldi si aggiungono a quanto già i giocatori fanno tramite le loro personali informazioni ed il loro personale impegno (vedasi: Walter Payton man of the year, ad esempio).
Una bella iniziativa di impegno sociale, sicuramente condivisibile.
Torniamo alla notizia del giorno, cioè l’arrivo di Darrell Bevell come OC, vi segnalo un paio di articoli interessanti: si parte con un’estensiva analisi dell’evoluzione di Bevell come OC nelle sue stesse parole.
Ne esce un ritratto di un allenatore in grado di evolversi da un esperto della west coach offense in un apostolo del lancio esplosivo o in un partigiano della corsa a seconda del personale disponibile e delle necessità.
Ma come la sua presenza impatterà nelle scelte del futuro prossimo? Qui una prima idea, basandosi su quanto visto a Seattle in precedenza. (Spoiler: aspettatevi un altro RB di peso e almeno un TE in grado di allungare il campo).
E per oggi non è tutto ma è abbastanza.
#onepride
