Note dall’incontro con gli abbonati.

Questa notte (per noi) si è tenuto uno dei primi atti ufficiali della stagione Lions 2019, cioè l’incontro tra la società (capitata dal presidente Rod Wood) e gli abbonati.

Alcune informazioni (tipo quelle sui prezzi dei biglietti) non sono molto interessanti per noi ma non è tutto lì.

Sulla possibilità di scegliere un QB all’ottavo con le varie implicazioni, ho già scritto un articolo a parte ma non è stata l’ unica notizia.

Ieri, infatti, è stata la prima occasione per incontrare Darrel Bevell nella sua nuova veste di OC.

Bevell si è astenuto dal fare grandi proclami visto che ancora non è chiaro quale direzione prenderà il roster ma ha già chiesto ai suoi coach di mettergli insieme tutto il nastro possibile ed è in comunicazione con i big della squadra tra i quali c’è, ovviamente, Matthew Stafford.

Da notare che l’accordo sindacale tra squadre e giocatori proibisce espressamente di parlare di schema o altri aspetti in questo periodo dell’anno quindi i contatti sono relativamente generici ma è possibile lavorare con lo staff e Bevell sta “lavorando senza sosta” per aggiornare la terminologia del playbook dei vari position coach (non del RB coach, ancora vacante).

Bevell ha comunque espresso la volontà di adattare al massimo schema e piani ai giocatori disponibili e cosa sappiano meglio fare il che depone a suo favore.

Un’altra, succosa nota: stando all’articolo sarebbe stato Bevell in prima persona a contattare Patricia per il posto vacante e non viceversa.

Dall’altro lato del pallone, Paul Pasqualoni, quando richiesto di indicare i Leader della propria difesa ha nominato Darius Slay e Quandre Diggs ma non ha parlato di Glover Quin.

Anche qui, come riguardo a Stafford, non saltate alle conclusioni ma prendete debita nota.

Una delle notizie di ieri è che i Cleveland Browns hanno firmato il RB Kareem Hunt, tagliato durante la stagione dai Chiefs per aver preso a calci una donna. A Quinn è stato chiesto se avesse considerato la possibilità di firmarlo al che Quinn ha risposto che tutti vengono considerati ma che “vuole persone buone nella squadra, oltre che buoni giocatori”.

Una risposta secca con cui non posso che concordare. Lo sport e le vittorie possono essere importante ma una cosa come la violenza sulle donne lo sono di più.

Un altro argomento sollevato è stato Hard Knocks.

Infatti, i Lions sono una delle squadre che, se selezionate, non potrebbero rifiutare la chiamano del programma HBO.

Se per noi tifosi, specialmente per noi oltreoceano, sarebbe una rarissima occasione per dare un’occhiata sotto il cofano della nostra franchigia preferita, né Patricia né Bob Quinn vogliono averci niente a che fare e, durante la serata, hanno indicato i Raiders come migliori soggetti per il passaggio televisivo.

Per quanto i nostri parlino fondamentalmente Cicero pro domo sua non hanno tutti i torti: i Raiders hanno tutto il pathos del possibile trasferimento anticipato della squadra, un coach come Jon Gruden che conosce appieno i meccanismi della TV ed è estremamente piacevole in tale ambiente.

A questo si aggiunge tutto il fascino di una squadra in rifondazione e con un sacco di pick alti che aiutano a creare interesse.

Aggiungiamo che le altre squadre disponibili sono i 49ers con Jimmy il bello, i Giants con il mercato gigantesco che si portano dietro ed i Redskins con il fascino della disfunzione continuata e continuativa per concludere che anche quest’anno la produzione non atterrerà in Michigan.

Terminiamo con un momento di leggerezza, a BQ è stato chiesto del processo che ha portato alla trade per Damon Harrison; Quinn ha detto di aver inizialmente richiesto ai Giants di scegliere il pick più basso disponibile al quinto giro prima di tornare in sé e dir loro “ma prendete quello che preferite” prima che cambiassero idea.

Realmente, ha fatto bene.


Lascia un commento