
Come previsto oggi sia Bob Quinn che Matt Patricia hanno parlato dal palco della combine.
Abbiamo iniziato con un Matt Patricia molto diverso dal solito, molto più tranquillo e suo agiodi quanto visto in stagione, forse per l’assenza dell’immancabile tuta nera e addirittura della matita dietro l’orecchio (il che diciamolo, lo rende un po’ meno macchietta).
Viceversa il basco e la giacca nei gli davano un aspetto un po’ da giovane Bruce Arians.
In questa forma Matty P. ha regalato gli usuali fiumi di parole senza dire moltissimo il che non deve sorprendere nessuno visto il momento dell’anno.
Tra le cose più interessanti che ha detto una riguarda il tackling che giudica finamente fondamentale a tutti i livelli della difesa, non solo per i cornerback.
Poi ha discusso dell’importanza del TE nell’economia dell’attacco moderno (ne parliamo poi); tuttavia la cosa più importante non riguarda forse un giocatore ma un allenatore, visto che ha parlato diffusamente di Darell Bevell, spiegando di non conoscerlo personalmente prima del processo che ha portato alla sua assunzione e che, durante il colloquio, non hanno parlato della famigerata chiamata finale del Superbowl XLIL che costò la vittoria hai Seahawks.
È bastata un’occhiata tra i due per stabilire che era meglio soprassedere e guardare avanti. Davvero, c’è sintonia…
Bob Quinn è stato lievemente più prodigo di particolari, anche perché ha ricevuto più domande dirette.
Una delle più importanti riguarda i Tight End, posizione che richiede davvero un upgrade; al riguardo BQ ha dichiarato che è molto difficile valutare le capacità di blocco degli stessi visto il proliferare a livello di college di attacchi spread dove il bloccare è un optional. È sempre possibile proiettare i testi atletici, certo ma sarebbe più semplice se vengono da una pro style offense.
Altra cosa importante: se il giocatore valesse l’ottava posizione, Bob Quinn non vede nulla di male a spendere l’ottava scelta assoluta per un TE, il che provocherà sicuramente ululati di dolore per qualcuno e di gioia per la componente minoritaria dei fans di T.J. Hockenson anche all’ottavo posto (a cui mi posso iscrivere).
Non leggeteci molto: a questo stadio del processo Quinn non esclude mai niente (giustamente) per tenere alta la cortina fumogena sulle sue intenzioni ma il ragionamento ha i suoi meriti (avete letto sopra che vorrei Hockenson, sì?).
Riguardo Ansah, nessuno dei due ha escluso un (clamoroso) ritorno ma entrambi hanno indicato che la questione è fondamentalmente di livello medico, almeno per ora, più che contrattuale (nel senso che non sanno se e quando sarà pronto).
Altro nome importante: TJ Lang. Ancora la situazione è fluida ma la guardia ha già espresso il desiderio di tornare per un altro anno, magari anche con un taglio di stipendio (il che parla anche della sua opinione sulle prospettive future). In ogni caso, aspettatevi da quel che ha detto Quinn di veder arrivare un altro OL ad Aprile, nei giri intermedi probabilmente.
Ultima nota interessante su Teez Tabor: Quinn spera che il Cornerback possa avere un salto di qualità tra il secondo ed il terzo anno, specie dopo il salto di qualità avuto giocando (mezza partita) come slot corner contro (i ricalzi de) i Packers. (Le parti tra parentesi le ho aggiunte io per contesto).
Un vero e proprio bacio della morte visto che discorsi simili sono stati fatti gli scorsi anni per l’indimenticato DeAndre Levy ed Eric Ebron, poi entrambi tagliati a stretto giro. Tabor probabilmente arriverà fino al training camp (pochi rischi e anche meno soldi investiti) ma inizierei ad interessarmi alla AAF o alla XFL fossi in lui, visto che ha i mezzi per eccellere… a quel livello.
Una possibilità sarebbe riuscire a girarlo ad una squadra più interessata ad un CB puramente da zona, il che ci porta ad un po’ di rumors:
In pratica sarebbero sul mercato il suddetto Tabor (penso per un paio di palloni da gonfiare o un settimo condizionale, che è lo stesso), Theo Riddick (lievemente sorprendente ma non troppo) e A’Shawn Robinson che ha avuto un ottimo 2018 ma continua ad avere un rapporto decisamente tossico con la stampa locale ed avrebbe più valore come 3T in una 4-3.
Certo,considerato che Snacks è costato un quinto giro, c’è da chiedersi quale sarebbe il suo valore sul mercato e se non sia meglio tenerselo almeno l’ultimo anno di contratto.
Stessa fonte ma parliamo di TE: i Lions hanno sondato praticamente per tutto il mercato FA dei tight end; tipico di Quinn sempre esaustivo sia nella Free agency che nel draft ma i nomi coinvolti, al netto delle rifirme, non fanno impazzire (i meglio sono Jesse James, pure il nome, e Dion Sims, fresco di rilascio dai Bears, il che non depone a suo favore); aspettiamoci un upgrade sia qui che al draft.
E per adesso, mi fermo, lasciando il tweet con il video completo per i più appassionati.
One Pride!
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