Note di Free agency: Aiuti che arrivano e no.

I giorni passano e i movimenti, magari non eclatanti continuano.

Il primo è una mezza delusione: i Rams hanno deciso infatti di far propria l’offerta che i Lions avevano fatto a Malcolm Brown alcuni giorni fa; il giovano RB resterà in California alla corte di Sean MacVay ed i Lions dovranno cercare aiuto per la posizione in altri lidi (Spencer Ware resta un candidato forte).

L’offerta dei Lions, va detto, non è mai sembrata particolarmente forte, essendo fin troppo equilibrata tra i due anni; i Rams addirittura si troveranno a pagare Brown per il 2019 meno di quanto avrebbero fatto con il tender originale. Ora, vero il non voler strapagare e l’offrire il valore percepito eccetera ma visto che non stavamo parlando di milionate di dollari in più, forse uno sforzino in più per complicare la vita ai Rams si poteva fare.

Sul fronte rinnovi, i Lions hanno rifirmato Andrew Donnal, OL che ha passato lo scorso anno rimbalzando tra la pratice squad ed il roster regolare restando praticamente sempre inattivo a bordocampo; malgrado ciò, è che chiaro come piaccia molto a staff e dirigenza, speriamo di capirne il motivo nell’anno in corso.

Per finire, è arrivato un interessante rinforzo nella secondaria: i Lions, infatti, avrebbero firmato l’ex-Raiders ed Ex-Colts Rashaan Melvin; non c’è ancora la foto al tavolino che sancisce l’ufficialità ma le fonti concordano e si ha anche un’idea della fascia di prezzo: 3,5 milioni per un anno.

EDIT: L’ufficialità è arrivata sul sito della squadra proprio mentre scrivevo il post.

Per prezzo e ruolo, si può presumere che Melvin sia il rimpiazzo almeno temporaneo di Nevin Lawson (finito, guarda un po’, proprio ai Raiders in questi giorni); Melvin (29) ha avuto due buone annate ai Colts prima di firmare per Oakland e avere un 2018 molto peggiore, probabilmente anche per lo schema differente.

I Colts di Chuck Pagana, infatti, giocavano molta difesa a uomo mentre Oakland molta zona; visto che anche i Lions prediligono la difesa ad uomo nella secondaria, si può sperare che Melvin recuperi un po’ dello spolvero visto in precedenza (postilla: anche Lawson potrebbe gradire il cambiamento di schema, ma, dal nostro punto di vista, ciò interessa relativamente ormai).

In ogni caso, insieme all’altra conferma Marcus Cooper, una solida presenza veterano in una secondaria che potrebbe sperare di vedere crescere Teez Tabor1 o, più probabilmente, Mike Ford.

La firma di Melvin solidifica un po’ la situazione sul secondo CB esterno, allontanando la necessità di forzare un pick alto magari inadatto nella posizione (notoriamente difficile da padroneggiare a questo livello) ma non la rimuove e, ad un mese dal draft moltissime strade restano aperte all’ottava ed alla quarantatresima scelta.


  1. full disclosure: Tabor, secondo me, non è per niente adatto allo schema attuale mentre avrebbe potuto cavarsela in quello di Teryl Austin. Tuttavia tagliarlo, allo stato delle cose non porterebbe ad alcun vantaggio per nessuno. ↩

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