Colazione con il coach…

Una delle attrazioni dell’incontro dei proprietari è la possibilità di vedere GM ed Head Coach fuori del loro ambiente naturale, nonché delle tute con il logo d’ordinanza (vedasi sopra il look da spiaggiadel sempreverde Andy Reid) ma una delle cose che ho sempre trovato più strane da quando ho iniziato a seguire più da vicino la NFL resta la colazione con il coach.

Mi spiego meglio: il secondo giorno dell’incontro, la mattina ogni coach presente (in pratica dei 32) fa colazione al tavolo con i giornalisti che richiedono la sua presenza, anche loro impegnati a sgranocchiare frutta, biscotti ed altri stuzzichini. Immagino che l’idea sia mantenere un ambiente informale, tuttavia non so quando sia un modo corretto di affrontare il pasto più importante della giornata e non so nemmeno se la gente faccia davvero colazione o se non rimandi ad un momento più tranquillo e privo di curiosi nonché telecamere. Jim Caldwell era famoso per servirsi un piatto di frutta e morta lì; Patricia a quel che ho visto si è preso un bel caffè lungo.

Qui tutta la conferenza stampa dall’account twitter della squadra (sono 55 minuti di colazione, io divento un bue):

In pratica, troverete un Matty P. decisamente più rilassato che durante la stagione (non dover commentare una sconfitta fa miracoli) che racconta aneddoti e risponde con la consueta cadenza da mitagliatrice.

Un po’ di highlights presi dalla timeline twitter dei beat writer:

  • Bill Belichick ha fatto una guest appareance a sorpresa subito all’inizio per salutare Matt Patricia. Ovviamente il rapporto tra i due resta solido. Da notare che i due allenatori sono vestiti praticamente uguali.

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Matt Patricia at the coaches breakfast today

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  • Un sacco di domande hanno riguardato Rob Gronkowsky al che Patricia ha risposto scherzando: “Tutti mi chiedono di Rob. Forse è successo qualcosa?” fingendo di non sapere del ritiro poi ha raccontato dell’ottimo rapporto con Gronko (“Ottimo atleta, persona migliore”) e di come Gronk ogni tanto si caricasse come peso extra uno dei figli di Patricia prima di fare le flessioni (50-60).

  • L’aneddoto migliore su Gronk resta quello in cui, durante un allenamento subito prima di una partita, Patricia abbia spostato un bidone della spazzatura che era usato per simulare un uomo di linea difensivo sulla traiettoria di Gronkowski, il quale inciampò sopra e cadde rovinosamente a terra, iniziando a lamentarsi. Patricia era convinto di aver firmato il proprio licenziamento (“Venerdì prima di una partita, sono fatto”) solo per vedere Gronko rialzarsi ridendo per averlo preso in giro, senza essersi fatto niente. Decisamente un giocatore come se ne trovano pochi.

  • In ogni caso, Patricia non si stupirebbe di rivedere Gronko in campo prima o poi (ragazzo furbo, fatemelo dire…)

  • Veniamo ai Lions: pare che alla fin fine Tyrell Crosby sia nel mix per il posto di guardia destra al posto di TJ Lang; la squadra lo vede più che altro come tackle ma la sua versatilità potrebbe giovargli.

  • Matt Patricia possiede dei calzini di Guerre Stellari.

  • Riguardo voci assurde con Matthew Stafford, Patricia ha rqaccontato che Stafford si tiene aggiornato sui prospetti di FA e draft ed è una risorsa durante l’offseason il che testimonia rapporto e stima.

  • Sempre riguardo l’attacco, Matty Patty si aspetta che sia simile alla difesa, nel senso di cambiare ed evolversi continuamente durante l’anno; in questo senso l’arrivo di un OC molto poco dogmatico come Bevell ha ancora una volta senso.

  • l’arrivo di Jesse James è visto come una bella vittoria da Patricia in quanto sono riusciti ad attirarlo lontano dalla natia Pennsylvania.

  • Patricia pensa di non aver sorriso abbastanza lo scorso anno (speriamo di avere più occasioni di ridere pure noi) e che la struttura differente del QG dei Lions (è su due piani) gli ha impedito di interagire come al solito con i giocatori.

  • Riguardo la difficoltà di cambiare la cultura corrente, Patricia ha spiegato che è molto facile crederci (“buy in”) quando si vince, ma che non è chiaro se uno ci crede perché vince o vince perché ci ha creduto; in ogni caso, le vittorie sono il metro migliore per vedere quanto una squadra abbia comprato ciò che il suo allenatore vuole vendere.

Terminiamo con un altro video/intervista della squadra:

(Se e quando ne troverò con i sottotitolo vedrò di aggiornarvi).

In ogni caso, il Matt Patricia del 2019 sembra meno compresso nel ruolo e questo non può che far ben sperare per l’anno che arriva.

One pride!


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