Stanotte è la notte.

Lions picks Frank Ragnow
via daily Herald

E finalmente, sotto la sguardo della nostra prima scelta 2018, giunse la notte inaugurale del draft 2019.

Mancano poco di più di quattro ore mentre sto scrivendo e le 32 squadre NFL (non proprio tutte a dire il vero. I Bears, per esempio, devono aspettare il terzo giro) inizieranno a comunicare le proprie scelte al Commissioner Roger Goodell ed una fase molto importante della costruzione del roster 2019 inizierà, con scelte che influenzeranno il futuro prossimo e non solo delle varie franchigie.

Non mi addentrerò proprio stasera nella sostanziale ingiustizia di un sistema in cui dei professionisti non hanno voce in capitolo sul proprio destino professionale (perlomeno, a differenza del college, saranno pagati per i rischi che corrono) ma vedrò anche io di apprezzare al meglio la kermesse, per quanto il grosso degli aggiornamenti, temo, li vedrò come molti di voi domani.

I Lions, visto il poco esaltante 2018, pescano alla ottava scelta assoluta quindi verso le 3 e qualcosa al massimo dovremmo avere un nome o una trade down… questo perché non solo per quel che riguarda i Lions, il draft 2019 si preannuncia particolarmente emozionante con pochissimo consenso generale sulle preferenze delle varie squadre che stanno creando un vero e proprio ottovolante.

Oltre al rebus Arizona (To Murray or not to Murray?), nessuno sa cosa voglia fare Oakland mentre ci sono voci di una trade up in fattura dei Bills con i Jets per prendere Quinnen Williams e dell’interesse degli Steelers per tornare in top ten (i Lions potrebbero essere uno dei bersagli per atterrare all’ottavo posto). E, al solito, è tutto un susseguirsi di voci non si sa quanto fondate.

Vedremo, in ogni caso, sarà divertente. E per Bob Quinn & compagnia sarà meglio che sia anche produttivo.


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