Stamani il tempo era tiranno ed è il caso di recuperare il terreno perduto, approfondendo un attimo i due giocatori scelti durante la notte italiana al secondo e terzo giro del draft.
Questi giri formano diciamo la business class nella NFL, giocatori che si presume siano in grado di contribuire da subito alla squadra.
Ma, sono anche i giri in cui Bob Quinn ci aveva già abituato alle sue sorprese post pasquali e questa volta si è davvero superato portando in Silver&Blue, Jhalani Tavai LB da Hawaii, un giocatore così sconosciuto che NFLN e ESPN non avevano nemmeno pronto il pacchetto di highlight.
Le prime reazioni sono state di incredulità e del classico “Quinn si scartato da solo! Ci sarebbe stato anche al quinto giro” prima che iniziassero a circolare le voci che Tavai sarebbe stato oggetto di interesse non solo dei soliti Patriots ma anche delle Eagles (per il solito bene informato Jeff Risdon) come prospetto per il terzo, se non il secondo giro.
Questo perché, per quanto non sia un atleta eccezionale per i test, Tavai può vantare una caratteristica molto rara: le misure esatte per lo schema che i Patriots ed i Lions impiegano, che richiede LB molto grossi in grado di spostarsi in varie posizioni (pensate a Dont’a Hightower1) e con l’intelligenza necessaria a giocare multiple difese.
(non ideale il RAS anche se resta la questione dell’infortunio con relativa operazione.)
Quinn è stato molto chiaro al riguardo: giocatori con queste caratteristiche sono al massimo 2-3 all’anno e non è detto che uno possa sceglierlo, quindi hanno premuto subito il grilletto su un prospetto che non aveva risonanza nazionale ma che piaceva a molti.
Ovviamente, avete tutto il diritto di non essere convinti. Non lo sono al 100% nemmeno io ma più passa il tempo e la gente si informa, più vedo crescere l’interesse per lui. Tutti noi non chiediamo che di essere stupiti dall’abilità di Quinn, no?
Ultima cosa: i giocatori delle Hawaii sono i Guerrieri arcobaleno. Come non avere simpatia per loro?
Veniamo a Will Harris, DB, più specificamente Safety con alcune possibilità di giocare CB al livello superiore.
Sicuramente i Lions conoscono bene cosa vanno a pescare, visto che Harris ha giocato a Boston College dove Paul Pasqualoni allenava la linea difensiva prima che Matty Patty lo riportasse sul palcoscenico dei Pro.
Harris, al contrario, è un ottimo atleta
in grado di coprire TE e RB e difendere efficacemente la corsa, anche se non è mai stato noto per le sue abilità negli intercetti.
Sicuramente, può contribuire negli special team ed è probabile che competa con Charles Washington e Tavon Wilson per un posto sia negli ST che nella difesa vera e propria; da notare che lo scorso anno, i Lions hanno ottenuto molto successo nella fase finale della stagione giocando spesso tre Safety. Si può opinare che molto fosse dovuto alla generale scarsezza dei corner non chiamati Slay ma anche questo è un fattore da valutare.
Anche qui, secondo qualcuno i Lions hanno scelto presto tuttavia Harris esattamente come Tavai più sopra aveva le caratteristiche che Quinn e Patricia cercavano ed i due hanno preferito fidarsi dei propri scout rispetto alle board dei media.
Possiamo rispettare la scelta e sperare che sia corretta.
- onestamente, io tutte le volte che penso ad un Hightower, prima penso a “scuola di polizia” e mi vergogno un po’ dei miei gusti cinematografici. ↩

