Note di offseason: post draft 2019

Iniziamo con un aggiornamento su Kelly Stafford, postato da lei medesima su instagram:

La signora ha spirito da vendere e lo conferma ogni giorno di più. Sono tentato di aprire un account instagram solo per seguirla, onestamente.

Tralasciamo il grande dibattito su Jahlani Tavai e la possibilità di una sua presenza nei giri successivi, tanto ormai è un Lions e vogliamo solo auguragli tanto successo e torniamo a parlar di date.

Con il draft ormai ufficialmente terminato e la classe di UDFA praticamente definita (c’è pure un long snapper!), è stata annunciata la data del minicamp per i rookie che si terrà tra il 10 ed il 12 Maggio.

Da domani, invece, inizierà la seconda fase dell’ offseason per i veterani, le cosiddette OTA, con i primi allenamenti di football vero e proprio, sia pure ancora molto leggeri.

Sarà da tenere sott’occhio la situazione di Damon Harrison che ha saltato la prima fase, anche se Bob Quinn ha ribadito che l’assenza non è per motivi contrattuali.

Per altri motivi (vedasi l’inizio dell’articolo), sarà importante vedere come e quanto Matthew Stafford potrà partecipare a questa fase dell’offseason, ribadendo che ha diritto a prendersi tutto il tempo che vuole per stare con la sua famiglia in questo momento.

Se volete puntare sui Lions come vincenti della NFC, questo potrebbe essere il momento giusto: Vegas dà i Lions all’ultimo posto come probabilità. I Lions condividono con i Cardinals (che hanno nuovo QB e HC) la quotazione di 60/1. Quando si dice il rispetto.

Ai primo posto, troviamo Saints, Rams e Bears(!) e poi i Vikings(!!).

Al contrario, TJ Hockenson ha già i suoi fan come Rookie of the year e viene dato al sesto posto assoluto (al primo posto, ovviamente, Kyler Murray). Anche qui, vedremo.

Quante volte vi ho detto che dare voti immediati soprattutto al draft è un esercizio divertente ma poco probante? E quante volte avete letto che “bisognerebbe dare i voti dopo tre anni”?

Eric Edholm di Yahoo! sport si è cimentato proprio in questo esercizio ed il titolo dell’articolo è “Riguardare ai nostri voti del draft 2016 ci far venire voglia di cavarci gli occhi“.

Leggetevelo perché alcuni giudizi rivisitati davvero fanno morire esempio, si parla dei Patriots:

Funniest line in retrospect: “If there ever was a Patriots player, this is it.”

That line — written about noted bust Cyrus Jones — shall be worn around my neck like a crown of thorns until Round 1 of the 2020 NFL draft. I hereby decree it.

Frase più divertente vista da ora: “Se mai c’è stato un giocatore da Patriots, è questo”.
Questa frase, scritta riguardo il noto floppone Cyrus Jones, sarà indossata attorno al mio collo come una corona d spine fino al primo round del draft 2020. Così decreto.

Il pezzo continua con Edholm che, scherzosamente, si dichiara sicuro del proprio licenziamento per alcune valutazioni che con il sennò di poi sembrano davvero fuori ( tipo la valutazione del trade up per Connor Cook, ora terzo QB a Detroit o di Paxton Lynch).

Leggetevelo ma se non avete voglia… SPOILER! (va di moda)… la valutazione sulla classe dei Lions era più o meno azzeccata, solida ma non spettacolare. Vaaai col tango!

E per oggi è tutto, gente!

One pride!


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