La famiglia di Charlie Sanders dà la sua benedizione al ritorno in campo del numero 88

Come già scritto alcuni giorni fa, TJ Hockenson porterà un numero di maglia pesante e carico di storia per la franchigia del Michigan: quel numero 88 che Charlie Sanders ha portato sette volte al Pro-Bowl (quando ancora contava qualcosa) e tre volte tra gli All-pro per poi trascorrere tutta la sua vita nell’organizzazione in qualche forma. Davvero, un Lion for Life

I Lions hanno avuto la cortesia (dovuta, secondo me) di avvisare i congiunti di Sanders, che hanno dato il loro consenso anche se forse un po’ riluttante.

“Although we would have loved for our father’s number to be officially retired, we understand T.J. Hockenson’s work ethic, background, and love for family are characteristics in alignment with the Great 88’s legacy and the Lions’ decision. We look forward to meeting him at training camp! If Dad were here, he would probably tell T.J. with a firm shoulder pat, squeeze, and look straight in the eye. . . . ‘Make me proud son.’”

“Per quanto avremmo apprezzato che il numero di nostro padre (sta parlando la figlia di Charlie, Charese Sanders-Sailor) comprendiamo la decisione dei Lions e che l’amore per la famiglia, il backgrounf e l’etica lavoratica di TJ Hockenson sono compatibili con l’eredità del Grande 88. Speriamo di incontrarlo al training camp. Se Papà fosse qui, probabilmente direbbe a TJ con una decisa pacca sulla spalla, una stretta e guardandolo dritto negli occhi “Rendimi orgoglioso, figliolo”.

Capisco molto la riluttanza dei Sanders a vedere in campo il numero così gloriosamente portato dal fu Charlie; purtroppo la natura del gioco (53 giocatori a roster) e le restrizioni della NFL sui numeri di maglia (Hockenson portava il 38 al college ma non è riservato alla difesa in NFL) rendono molto complesso onorare tutti come si dovrebbe o vorrebbe.

I Lions spesso “ritirano” alcuni numeri per una generazione circa prima di rimetterli in circolazione e per Sanders il processo è giunto a questa fase.

Secondo alcuni, la decisione di TJ e dei Lions non fa nulla per diminuire le aspettative già alte per un ottavo pick ma, personalmente, non credo che le aspettative possano essere legate ad un numero di maglia (per esempio, se avesse preso l’85 non credo che questo avrebbe voluto dire che voleva diventare come Ebron o che andava comparato a lui).

Certo, un modo per onorare un grande come Charlie sarebbe quello di superare il record di ricezioni per un TE Lions esordiente (40)… A buon intenditor…


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