Note dalle OTA: movimenti nella linea offensiva.

Iniziate le OTA, si iniziano ad avere notizie sugli sviluppi sul campo, sempre sperando di non arrivare mai alla breaking news (perché quando avviene è sempre per un guaio grosso).

Certo, dipendesse dai coach tutto sarebbe sempre dietro una cortina di ferro ma una percentuale di allenamenti deve essere aperta alla stampa e questo vale anche per Matt Patricia.

Già da ieri erano iniziate a circolare alcune foto interessanti ma oggi abbiamo avuto la conferma: i Lions stanno seriamente sperimentando una combinazione nella linea offensiva che prevede Frank Ragnow al centro, Graham Glasgow come Guardia destra e Kenny Wiggins a sinistra.

Siamo ancora in un momento dell’anno in cui si può sperimentare, ci mancherebbe, ma i Lions hanno dimostrato la tendenza a mettere i giocatori nella posizione che pensano definitiva, per sfruttare al massimo le rep disponibili quindi vi consiglio di prendere debita nota.

Da questa rivoluzione scaturiscono alcune conseguenze: la prima è che i Lions hanno draftato un centro nel 2018; la seconda è che GG ha sempre mostrato di preferire il ruolo di centro a quello di guardia ed è in scadenza di contratto.

Riguardo gli altri giocatori, TJ Hockenson sta ben impressionando ed usando questi giorni in maniera produttiva:

e sta facendo bene anche, sorpresa delle sorprese, Teez Tabor che ha messo a segno due intercetti in due giorni, il tutto giocando in prima squadra.

Perché, sì, Darius Slay è assente in questa fase delle OTA come anche Damon Harrison; Patricia ha ricordato, giustamente, che questa fase della preparazione è volontaria e che quindi la loro assenza non deve preoccupare; in più recenti sono dei video di Snacks che si allena con un trainer in un centro apposito. Ma secondo diversi reporto la decisione potrebbe avere, per entrambi, anche motivi contrattuali e la situazione andrà tenuta d’occhio.

Oltre ai due citati, diversi altri giocatori non stanno prendendo parte alla OTA perché in via di recupero e la lista potrebbe fare impressione:

Ma molto di questo era previsto, quindi state tranquilli.

Uno che non manca mai è Matthew Stafford che pure avrebbe, forse, più motivi di tutti; Stafford oggi ha parlato con la stampa e molto ha detto della sua situazione; Stafford ha detto che è la situazione cambia molto la prospettiva su molte cose (e ti credo) e che la cosa è stata molto complessa nelle prime settimane dopo il suo ritorno al lavoro:

“Some days I was – Kelly had a good night, some days I was here loving it, and Kelly had a bad night, I was trying to get home as fast as I can. It’s been up and down, just as we kind of expected it to be. But like I said, everybody here has been extremely, extremely supportive, and so have my teammates have been great, too. They understand. They know that I’m committed, I’m dedicated to this team and our future and our season, but at the same time a lot of those guys have families, too, and understand how important that is as well.”

Qualche giorno ero – Kelly aveva avuto una buona notte, qualche giorno ero qui godendomela e poi Kelly aveva avuto una brutta notte, e io cercavo di tornare a casa il più in fretta possibile. Un po’ è stata un’altalena, proprio come ci aspettavamo che fosse. Ma come ho detto, tutti sono stati estremamente disponibili ed anche i miei compagni sono stati grandi. Capiscono. Sanno che mi importa, sono dedicato a questa squadra e a questa stagione ma allo stesso tempo molti di quei ragazzi hanno famiglia, e sanno quanto anche questa sia importante.

Stafford ha aggiunto che ritiene di avere obblighi verso la squadra, obblighi che “ama assolvere” e che, ad un certo punto, sua moglie lo ha invitato ad uscire di casa e andare fare quello che doveva fare.

Davvero, due persone per cui tifare è facile, in tutti gli ambiti


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