
Che decide una partita.
E quindi, vista la foto qui sopra che c’è da fare di recap? Viene dal secondo “hands to the face” fantasma, quello che ha permesso ai Packers di tirare un FG da distanza ravvicinata proprio allo scadere, impedendo ai Lions di cercare di replicare.
Certo, potrei stare a dire che non bisognerebbe accontentarsi dei Field Goal, che 90 iarde di attacco nel secondo tempo non sono accettabili e un sacco di altre cose che potrebbero essere anche vere.
Ma, di fronte ad immagini come quelle di ieri notte , le considerazioni tecniche passano in secondo piano, devono passare in secondo piano perché per la ennesima volta la vittima sono stati i Lions ma la prossima volta potrebbe essere qualsiasi altra squadra1. La situazione degli arbitraggi in NFL sta diventando davvero intollerabile.
Una squadra può subire quattro penalità negative così importanti da davvero falsare la partita (un intercetto che diventa una violenza non necessaria, una DPI non vista (e bene ha fatto Patricia a non usare la challenge tanto si sa come vanno queste cose. Non poteva certo indovinare che gli avrebbero negato l’opportunità di usare i timeout nel finale) e due hands to the face inventate ad un giocatore che non ne aveva effettuate mai in tutta la sua carriera, visto quanto è tecnicamente bravo.
Si potrebbe aggiungere un TD regalato con il ginocchio a terra a 50 cm dalla linea di meta.
Questo in una lega in cui spesso la distanza tra la vittoria e la sconfitta è un questione di centimetri non è accettabile, secondo me ma non solo me.
Lo spettacolo atroce di ieri notte sta facendo alzare la voce ad un sacco di addetti ai lavori: passanti non coinvolti (l’ultimo che ho visto è Jack Del Rio, che proprio non avuto rapporti con i Lions in carriera), leggende notoriamente riservate (Barry Sanders, noto per essere l’hall of famer meno loquace della storia) e anche “nemici” storici come PFT (i cui boss sono notoriamente tifosi Vikings e che non perdono occasione per parlar male dei Lions2).
Oggi è iniziato l’incontro dei proprietari ed è già arrivata la tardiva comunicazione di un alto dirigente della NFL che il secondo fallo era farlocco, il che conta quanto l’ammissione che la flag nella partita dei Cowboys non doveva essere annullata cioè zip, nada, niente.
L’unica cosa che posso sperare è che stavolta la lega faccia qualcosa, cosa non so ma davvero non è accettabile che gli arbitri decidano così platealmente una partita. Il football non è il wrestling, anche se in certi momenti mi stanno facendo venire i dubbi.
Purtroppo, ancora noi tifosi siamo ancora innamorati di questo gioco e torneremo a vedere anche domenica prossima ma la crisi di credibilità in cui la NFL si sta infilando per la sostanziale impunità che gli arbitri anno, impunità che si è solo accentuata da quando Al “Va tutto ben madama la marchesa” Riveron ha preso il posto di Dean Blandino3 e si rifiuta di criticare le crew, cambiando l’interpretazione delle regole da una domenica all’altra pur di evitare polemiche.
Non so se la decisione di inserire il replay sulle Pass interference abbia scatenato una reazione di difesa negli arbitri ma so che spettacoli come quello di lunedì notte, in diretta nazionale e a così stretto giro dalla famigerata Rams-Saint sicuramente non aiutano la NFL a nessun livello e spero che Godell ed i proprietari muovano il culo, prima che noi tutti decidiamo di passare le domeniche sera (pomeriggio al di là dell’Atlantico) a guardare altro.
Riguardo i Lions propriamente detti, sono stato contento di vedere che Trey Flowers e Tracy Walker abbiano parlato chiaramente ma in maniera professionale (“Non sapevo che mani sul petto fosse una penalità” – Trey Flowers) e che Patricia si sia invece astenuto, preferendo concentrarsi sulla prestazione e lasciando il lavoro dietro le quinte a chi spetta; già la sua scelta di mettersi la T-Shirt con Godell clown può non essere stata perdonata al 100% a tutti i livelli, esporsi in ogni caso non gli servirebbe a niente.
Nessuno ridarà, purtroppo, questa vittoria meritata sul campo ai Lions (nota: se qualche tifoso Packers passasse casualmente di qui ed avesse voglia di opinare dicendo cose tipo “le chiamate alla fine si pareggiano”, potrei perdere il controllo e cancellare un commento per la prima volta) e questo potrebbe fare tutta la differenza del mondo a fine stagione ma la squadra reagirà, di questo ne sono certo.
La stagione non è finita per nulla ma ammetto che la voglia di cancellare l’account di gamepass e chiedere un rimborso perché tanto questo è l’unico linguaggio che la NFL sente, oggi è stata tanta.
Non lo faccio, per ora, solo per i giocatori che, loro per primi, non meritano questa merda.