Ricordate Hakeem Valles? Ha giocato per i Lions nel 2017 e nel 2018, passando una buona quantità di tempo in pratice squad con qualche apparizione in campo ; ora si è ritirato ed è impegnato nella compravendita immobiliare.
I ragazzi di thepridepodcast che hanno un certo modo con gli ex-giocatori Lions (ricordo l’intervista a Gloverone Quin questa estate) hanno avuto modo di parlarci approfonditamente in un podcast uscito oggi.
Per chi non volesse ascoltare 60 minuti di podcast (io, per esempio, non l’ho fatto), i ragazzi di Pride of Detroit hanno una raccolta di citazioni molto interessanti da cui si possono trarre alcune conclusioni.
La prima, molto importante per contestualizzare il resto, è che Valles amava molto lavorare con Jim Caldwell, ritendolo un grandissimo coach. Con Matt Patricia, la storia è molto differente.
Valles se rese conto dopo una partita dello scorso anno in cui Patricia spese più di novanta minuti a maltrattare il team (A proposito, ricordate tutti le prime partite dello scorso anno, vero?)
Secondo Valles, Patricia ha molto, troppo ego ed un approccio tipo maschio alfa/maschio beta dove il maschio alfa è, appunto, Patricia stesso. Valles parla anche di un ambiente dominato dalla paura, in cui i giocatori che arrivavano in ritardo ad una riunione venivano multati mentre l’allenatore faceva tardi a piacimento.
Alla fine, Valles nel 2018 sperava di non fare i 53 ed essere preso da un altro team per sfuggire ad un ambiente per lui tossico ma ritorno con i Lions nella pratice squad prima di una breve permanenza con i Giants e, poi, il ritiro.
Una cosa importante, credo, che Valles nota è che i giocatori provenienti da NE ritenevano l’approccio di Patricia più abrasivo di quello di Belichick, tipo un “Belichick sotto steroidi”.
Una cosa non importante è che, secondo Valles, Martha Ford dovrebbe vendere il team perché lui l’ha incontrata tipo una quindicina di volte e lei si è ripresentata tutte le volte. Cioè, stiamo parlando di una novantaquattrenne che non si occupa direttamente del team e di una squadra con 63 giocatori spesso in flusso costante. Onestamente, io che non sono per nulla fisionomista avrei problemi a ricordarmi tutti i giocatori di seconda fascia, con la metà dei suoi anni. Onestamente lo trovo un po’ ingeneroso.
Ad aggiungere fuoco alle polveri, Glover Quin ha parlato con Michael Rothstein di ESPN: anche qui non ho ascoltato il podcast, stante le 24 ore presenti nella giornata e cosucce tipo il lavoro ma ho trovato un virgolettato davvero pesante e coincidente con quanto detto da Valles poco sopra:
.You knew that they wanted to bring in their guys and you have the whole New England reputation and this and that. … I kind of felt like coach Patricia came in and, you know, kind of looked down on us in Detroit. Like we were the bottom of the barrel.
Sapevi bene che volevano portare i propri ragazzi e dovevi avere la reputazione di New England e questo e quello… Ho tipo avuto la sensazione come se Coach Patricia arrivasse e, sapete, ci guardasse dall’alto in basso, noi già in Detroit. Come se fossimo il fondo del barile.
Ricordando che il team non viveva proprio un periodaccio e che Matty era un coach esordiente, sicuramente non un buon esordio e due resoconti preoccupanti da parte di giocatori con conoscenza diretta della situazione. In più, molto altro di quello che Quin dice sembra corroborare le parole di Valles e Quin è un ottimo giocatore ed un professionista di calibro, la persona che Darius Slay avrebbe votato (scherzando) come presidente.
C’è da considerare che Patricia sembra molto cambiato (in meglio) nel 2019 e molti giocatori dicono di apprezzare il suo approccio (Valles stesso dice che fuori dall’ambiente della squadra è più piacevole; Quin lo ha definito un tipo super carino altrove); in più pare aver assunto un approccio più amichevole nei confronti dei giocatori: il training camp è stato più rilassato, alcuni giocatori hanno avuto giorni liberi in estate per motivi personali che non è detto che siano concessi da una franchigia USA, la puntualità è stata molto più curata, almeno con la stampa e non ci sono stati molti report di problemi sotto questo punto di vista, non come lo scorso anno per lo meno.
Però, la trade di Quandre Diggs sembra far pensare che non tutto sia filato liscio: Diggs sarebbe stato scambiato, molto probabilmente, per aver criticato un sistema che, a suo avviso e guardando pure i risultati, non funzionava e pur essendo (proprio essendo) un capitano ed un giocatore rispettato, sarebbe stato spedito fuori città.
Se il primo anno di fallimenti ha insegnato qualcosa a Patricia (e credo di sì, indipendentemente dai risultati), può darsi che il terzo anno sia la volta buona.
Se, ed è un grosso se, avrà la possibilità di provarci.
Dovrebbe averla? A Martha (e figli), l’ardua sentenza.
Ma se volete concludere su una nota positiva: Valles ha solo lodi per Matthew Stafford. Dice che Stafford guida dando l’esempio e che è un vero Leader che parla quando necessario; che passava ore ad allenarsi con lui, un TE non scelto al draft. Che la percezione di Stafford fuori dello spogliatoio è ingiusta e che meriterebbe molto di meglio.
Su questo, credo che tutti possiamo essere dan*çtamente d’accordo.
