
Il prodotto sul campo quest’anno è stato largamente insoddisfacente, per stare moderati con i termini ma la NFL è più grande del football, come testimonia l’impegno profuso da moltissimi giocatori nelle loro comunità.
Non che tutti siano angeli ma i contributi lasciati sono molto numerosi ed alcuni si distinguono in particolare. Per premiare costoro, ogni anno i giocatori di ogni squadra eleggono uno di loro come candidato al Walter Payton Man of the Year, premio opportunamente intitolato al Running back dei Bears che tanto bene fece negli anni ottanta, non si sa se più in campo o fuori.
Quest’anno dallo spogliatoio Lions è emerso il nome di Devon Kennard. Il LB si era già distinto in questo campo durante la sua permanenza ai New York Giants ed il cambio di scenario non lo ha assolutamente rallentato nei suoi sforzi.
Vedremo se Kennard sarà il primo Lions a portarsi a casa il prestigioso riconoscimento.
Differente è la natura dell’Art Rooney Award ma non minore il suo prestigio.
Questo riconoscimento premia infatti un giocatore che si è distinto per le sue qualità sul campo da gioco, quali sportività, Fair play, rispetto per gli avversari e integrità durante la competizione.
Questo premio è attribuito tramite votazione dagli stessi giocatori NFL; prima vengono selezionati otto finalisti e poi un vincitore. Quest’anno Matthew Stafford è per la prima volta, tra i finalisti.
Vedremo chi sceglierà il comitato d’onore composto da ex giocatori di fama ma sicuramente già un importante riconoscimento tributatogli dai suoi pari.
Terminiamo con una buona notizia che riguarda Jim Caldwell: un problema di salute lo aveva costretto a praticamente abbandonare il suo lavoro come consulente per i Dolphins questa estate ma, secondo il presidente della Fritz Pollard Alliance, sta meglio e potrebbe essere preso in considerazione per un ruolo di HC nei prossimi mesi.
Se l’ultima affermazione può essere un po’ forzata (pochissimi HC hanno tre possibilità nel ruolo), per il resto non si può che essere contenti per la salute ritrovata da un uomo di elevato spessore, nel giudizio di chiunque abbia avuto a che fare con lui.