Totocambiamenti: Bobby e Matty sono sulla graticola ma basterà?

Con le stupende prestazioni che i Lions (o meglio, quello che resta di loro) mettono in fila il focus della stagione si è inevitabilmente spostato sul futuro che, seppur nebuloso, è meno deprimente del presente.

Uno degli argomenti più caldi è se Matt Patricia e/o Bob Quinn torneranno nel 2020.

Ne abbiamo già parlato e lo faremo ancora, almeno fino a gennaio ed è il momento di fare il punto di cosa traspiri dagli USA.

Partiamo con i grossi nomi della stampa nazionale. Albert Breer di SI reitera più o meno quello che ha scritto la scorsa settimana: la striscia recente e la qualità del gioco espresso non aiutano assolutamente il regime corrente; sono già state valutate diverse soluzioni (quali non si sa ma è facile immaginare che nessuna implichi un premio produzione), il che è già un passo avanti, ma nessuno ha idea di cosa davvero Martha Ford voglia fare.

A three-touchdown loss to a fellow non-playoff team in front of an apathetic home crowd is a pretty standard recipe in the NFL for looming changes. And that’s where the Lions are right now. I can say that different solutions have been mulled. The Ford family has always been patient in the past. But there’s a new Ford, Martha, in charge how, and her lack of any tangible track record makes it really hard to guess what comes next.

Il suo collega di testata Gary Gramling ci va giù più duro, dichiarando chiusa l’era di Bob Quinn a Detroit.

The Ugly End of the Bob Quinn Era in Detroit: The Lions have undergone as bad a four-year roster-building run as any team in football under the GM Quinn; the Quandre Diggs giveaway and subsequent collapse of the secondary provided an exclamation point. The defensive head coach he brought in is now overseeing the worst unit—arguably on either side of the ball—in the NFL. Matt Patricia is probably out too considering he was Quinn’s hand-picked guy. What a mess Quinn has made.

Gramling parla direttamente di una costruzione del roster ai livelli peggiori di quanto si sia visto nella lega, usando come prova d’accusa finale la trade di Quandre Diggs e notando che il coach difensivista che ha scelto personalmente sta guidando “l’unità peggiore su ambo i lati della palla nella NFL”. Sicuramente non sono toni calmi e misurati.

Intanto, i Lions arrivano anche su Bleacher report, i cui esperti dibattono su come valutare l’operato di Patricia e se sia sulla proverbiale hot seat. Prevedibilmente, i voti della commissione non sono buoni, variando da una F alla D con una sola sufficienza (un C+ di Mike Tanier che opina che la presenza di un GM che lo ha scelto e l’infortunio di Stafford giochino in favore di Patricia). Come conclude Gary Davenport: diamo per buona la scusa degli infortuni e probabilmente Patricia andrà 5-11 il prossimo anno e verrà licenziato uguale. Allegria.

E ancora più allegria: chi segue da vicino la squadra pensa che ci siano ancora margini per una conferma della leadership attuale. Kyle Meinke di Mlive non ha certezze ma se dovesse scommettere, direbbe che la scelta è già fatta (cosa molto probabile anche secondo me) e che, malgrado il gioco espresso ed il Ford Field vuoto ed apatico come non mai, la famiglia Ford nelle persone di Sheila Ford Hamp e di Martha Firestone Ford (che ha sempre l’ultima parola) riporteranno il dinamico duo a Detroit per una terza stagione in modo da evitare un ennesimo rebuild prima di aver visto completamente a cosa possa portare questo (opinione personale: un’altra annata simile a questa al 90%).

The decision is probably in the bag, and all things considered, I still think Patricia stays in place. I don’t think the Fords have an appetite for another rebuild. I think they want to see this one through first, and avoid the purgatory that awaits most teams that fire coaches every year or two. And a 10th loss in 11 weeks, ugly as it was for the few thousand fans brave enough to actually attend this game, won’t change whatever ownership’s thinking already is.

Se Kyle avesse ragione (ma anche lui aveva pronosticato un record positivo per i lions nel 2019), possiamo solo sperare che Matt Patricia sia il Dick Vermeil di questo millennio.


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