Note di fine stagione: ordine al draft; Snacks si ritira?

snacks harrison

Con le partite di ieri sera, l’ordine per il draft 2020 è stato definitivamente fissato per le 20 squadre che non parteciperanno ai playoff. La sconfitta simultanea dei Lions e dei Redskins vuol dire che i Lions non vanno oltre il terzo posto assoluto, con Washington che sceglierà al secondo posto.
Per i Redskins, deludenti da anni, è previsto un profondo sconvolgimento societario con il licenziamento di Bruce Allen ed il probabile arrivo di Ron Rivera quindi è prematuro fare congetture su chi potranno scegliere ad Aprile (anche se Chase Young resta l’indiziato numero 1).

In più, come ha commentato il patron Jim Nagy, molto probabilmente i Lions ed i Bengals saranno chiamati ad allenare al Senior Bowl a Mobile, questo 25 gennaio. Non è una grossa consolazione per l’annata (tutti preferiremmo parlare di playoff) ma può essere un importante trampolino di lancio per la stagione nonché un grosso vantaggio competitivo, permettendo di valutare molto da vicino alcuni dei prospetti top del prossimo anno. Se volete un riferimento, l’ultima volta in cui i Lions si trovarono in questa posizione fu nel 2013, per poi azzeccare il draft migliore dell’era Mahyew (Ansah, Slay, Warford), in un anno in cui la valutazione fu problematica per molte squadre.

Veniamo alle voci dallo spogliatoio, molte delle quali sono rivolte al futuro.

La prima cosa da segnalare sono le parole di Damon “Snacks” Harrison che, soverchiato da emozioni contrastanti e con le lacrime agli occhi, ha parlato della concreta possibilità di ritirarsi.
Snacks ha parlato del suo cervello che gli dice che può ancora giocare ai suoi livelli abituali mentre il corpo non è d’accordo e che preferisce smettere, se non può garantire il suo livello di gioco.

Snacks ha avuto un’offseason travagliata, iniziata con il suo holdout concluso dopo il suo rinnovo ma ben oltre l’inizio del training camp che può aver influito sia sul suo rendimento sul campo che sui numerosi infortuni che ne hanno limitato il rendimento ben sotto il livello abituale. Può essere che un inverno ed una primavera più regolari, nonché la certezza del futuro, aiutino il veterano a riconsiderare la cosa; di certo, non è un problema economico: dovrebbere rinunciare a 9,25 milioni garantiti che i Lions recuperebbero per il cap 2020 ed avendo firmato un’estensione lo scorso anno, probabilmente dovrebbe restituire una parte di quanto già ricevuto, secondo gli esperti di overthecap.
Si parla qui di orgoglio professionale e del desiderio di lasciare il gioco con la reputazione intatta e avendo dato sempre un apporto del massimo livello.

Onestamente, spero che ci ripensi non solo per la squadra ma perché ritengo che abbia molto da dare ancora.

Altro veterano non particolarmente entusiasta è Graham Glasgow che ha parlato di una stagione lunga e di non sapere quello che il futuro gli riserva ma che la prima cosa sarebbe “sentirsi desiderato”, cosa che non è stata nel 2019. La scelta (incomprensibile, malgrado gli sforzi) di ruotarlo nel ruolo di guardia quando era palesemente il giocatore migliore e di non estenderlo nel 2018 potrebbe condannarci ad un inferno in cui le guardie sono Kenny Wiggins (simpatico ma un paio di gradini sotto) e Joe Dhal (facciamo tre gradini), a meno che i Lions non decidano di fargli un’offerta da non poter rifiutare. Fuori dai giochi un qualche tag: le OL sono tutte assimilate, compresi i tackle che fanno alzare il prezzo, ed un tag di un anno sarebbe sui 14 milioni, ben sopra la retribuzione delle guardie top.

Altro veterano: Darius Slay ha ricevuto parole di elogio da Aaron Rodgers, mica cotica, il quale lo ha definito “uno dei migliori della sua generazione” scrivendolo sulla maglia che gli ha donato. Una bella soddisfazione per Slay, che si è detto possibilista sul suo ritorno a Detroit, dicendo che gli andrebbe più che bene. Ma di essere tranquillo (“I am Gucci, man”) perché il suo lavoro è di giocare e sa di essere uno dei migliori nel suo ruolo (come confermato dal divo Aaronne) e che sarà in grado di farlo ovunque.
La palla sembra decisamente nel campo di Detroit e sarà una primavera molto interessante anche sotto questo punto di vista.

(Qui tutte le citazioni originali, comprese quelle dei Packers sulla vittoria di ieri sera).

Inoltre da segnalare un paio di traguardi individuali per alcuni giocatori che hanno tenuto sempre una buona qualità di gioco durante l’anno malgrado i problemi:

  • Tracy Walker ha infranto il muro dei 100 tackle in una stagione.

  • Kenny Golladay ha chiuso l’anno con 1190 iarde e 11 TD, guidando la lega nella stagione regolare.

Per adesso, mi fermo qui ma il 2020 ci attende.


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