
Una prima posizione vacante nell’organico dei coach si è riempita oggi; malgrado la disponibilità di candidati di rango come Bill Callahan o l’ex Chicago ed (soprattutto) ex Notre-Dame Harry Hiedstand, Matt Patricia ha deciso di affidarsi ad una soluzione interna, promovendo Hank Fraley.
Fraley (42 anni) ha avuto una lunga e proficua carriera da Centro, con una lunga permanenza a Philadelphia e poi a Cleveland per poi passare nei ranghi degli allenatori. In questa veste ha percorso un cursum Honorum nella NCAA con un breve stop tra i professionisti con i Vikings nel 2014, sempre restando nel suo ambito della linea offensiva. Durante gli ultimi due anni ha affiancato Jeff Davidson di cui era diventato il braccio destro.
Quando i Lions hanno reso pubblica la decisione di Davidson di ritirarsi a vita privata ma non hanno lasciato andare Fraley, è stato chiaro che quest’ultimo poteva essere un forte candidato interno anche se la presenza sul mercato di vari candidati che potevano essere visti come migliorativi rispetto a Davidson stesso aveva fatto pensare ai nomi di cui sopra, in particolare ad Hiedstand che era, secondo alcuni report, la prima scelta di Matt Patricia per il ruolo quando aveva assemblato per la prima volta lo staff nel 2018.
Capisco la delusione per un mancato arrivo di nome ma, personalmente, il lavoro fatto da Davidson non mi è dispiaciuto. Con la clamorosa eccezione della scelta di ruotare le guardie offensive, che non so quanto sia stata sua o di Patricia, il gioco di corsa ha trovato un ritmo più accettabile e con una buona capacità di adattamento alle varie difese (tasca mobile in alcune circostanze1 e vari stili di corsa, con una certa propensione per il power (qui un articolo con un po’ di numeri dettagliati)
La scelta di non buttare tutto all’aria per inseguire un nome di moda potrebbe portare dividendi e secondo me (ma non solo) lo farà: Fraley è giovane ma esperto ed ha già avuto un buon impatto in questi anni.
In aggiunta, i Lions hanno promosso Billy Yates che era già con la squadra come minority coach al ruolo di assistente di Fraley.
La decisione di puntare su un nome interno per sostituire Davidson mi potrebbe far pensare che ci siano altre promozioni interne in vista. Forse anche per il nome del coordinatore difensivo. Questa strada risolverebbe un problema molto grosso, cioè lo scarso appeal che il posto ha tra i possibili candidati.
Del resto, la situazione dei Lions non è molto stabile con la proprietà che ha dato un quasi ultimatum al regime attuale ed un eventuale coordinatore potrebbe trovarsi disoccupato 2 tra un anno di questi tempi, magari dopo aver rinunciato ad una promozione in loco o ad un’opportunità più ghiotta nel futuro prossimo.
A remare contro questa possibilità è il repulisti fatto sul lato difensivo della palla che lascia come coach di esperienza praticamente solo Bo Davis. A meno che, come qualcuno suggerisce, Matt Patricia non si tenga il ruolo di DC come ha fatto spesso Bill Belichick ma la discendenza, diciamo così, spirituale non mi pare molto stringente.
Il valzer degli allenatori che procede spedito potrebbe influire in questa situazione.
Oggi i Panthers hanno nominato come HC Matt Rhule, proveniente dalla NCAA, ed i Giants Joe Judge, ST coordinator dei Patriots.
Il secondo potrebbe pescare in un pool di coach gradito a Patricia (e dovrebbe avere uno staff praticamente pronto) mentre il secondo ha degli stretti legami con Sean Ryan, attuale QB coach dei Lions. Molte voci vogliono Rhule intenzionato a nominare Rayn come suo OC; se il contratto con i Lions è ancora in essere, Detroit potrebbe decidere di bloccare il trasferimento come a suo tempo fece con Brian Callahan.
Una situazione da tenere sott’occhio visto che l’impatto positivo avuto da Ryan su Stafford e i suoi sostituti durante lo scorso anno non va sottovalutato.