Note dal Senior Bowl 1: Partenza con polemiche.

Gli allenamenti veri e propri inizieranno solo oggi ma già ieri i giocatori sono arrivati a Mobile ed hanno incontrato i loro coach e sono iniziate a filtrare le prime notizie, condite dalle prevedibili polemiche. Dico prevedibili perché data l’agitazione della fan base che li ha già condannati in terzo grado ed la stampa non particolarmente benevola (quella che un uomo pacato come Jim Caldwell chiamava direttamente “Dungeon of Doom”), qualsiasi cosa venga da Quinn e Patricia viene spesso giudicata molto aspramente.
Non che alcune critiche non siano condivisibili, purtroppo.

Per iniziare, Tim Twentyman, giornalista che lavora direttamente per il sito della squadra, ha scritto su Twitter che riteneva improbabile che i Lions annunciassero i nomi mancanti nel coaching staff in questi giorni. Assicurarsi che il processo e l’analisi dei candidati fosse esaustiva era la priorità, rispetto ad avere tutte le caselle riempite per il Senior Bowl con scelte fatte in fretta. Del resto, i coach assistente nello staff hanno esperienza a livello di college e possono coprire per questi giorni con i 18 allenatori presenti.

https://twitter.com/ttwentyman/status/1219350476912832514?s=19

Questo dopo che la squadra aveva assicurato Jim Nagy che lo staff sarebbe stato completo per questa settimana e dopo che tutti abbiamo ribadito più volte quanto sia importante la conoscenza diretta dei prospetti in questi giorni di pratica con il vantaggio competitivo che può fare.
Scott Warthein ha preso in mano la tastiera per esprimere i pensieri negativi sull’argomento.

Certo ci sono circostanze attenuanti: Patricia è un esperto di linebacker [^1]; Undlin di Cornerback (e Steve Gregory è in lizza per una promozione al riguardo, come già riportato). Restano i TE, posizione sulla quale la squadra ha investito massicciamente nel 2019 e che non dovrebbe richiedere grossa attenzione questa offseason.
Inoltre, cercare la persona giusta senza farsi dettare i tempi dalle circostanze ha i suoi meriti.

Tuttavia, non riuscire ad avere uno staff a piena forza dopo tre settimane dai licenziamenti e con l’impegno di allenare dopo questo tempo non è proprio una gran figura, specie per una gestione che ha già collezionato diversi momenti non esaltanti.

Nella nostra nottata, Bob Quinn ha parlato ad una radio, evento sempre importante vista la rarità. Il GM ha detto diverse cose, ma nessuna ha avuto risultato più dell’endorsement riservato a Matthew Stafford. Secondo Quinn, l’organizzazione è molto tranquilla sulla situazione del suo QB di franchigia; Stafford sta bene, si è visto con Quinn ad Allen Park ed è tranquillo e fiducioso per il futuro con l’infortunio alla schiena praticamente risolto; il tempo speso a bordo campo con l’infortunio è stato utilizzato da Stafford per lavorare con Driskel e Blough ed ha messo in risalto le sue altre caratteristiche

> He’s been at every practice and every game but he wasn’t participating the second half of the season but to see him in coach-mode it was pretty cool to see because he really cares about, not only our team, but his teammates and his leadership and him helping those other young quarterbacks really learn our system on the fly when he went down.

> Ha presenziato ad ogni allenamento ed ogni partita ma non poteva partecipare nella seconda metà della stagione ma vederlo in modalità allenatore è stato molto interessante perché davvero lui ci tiene, non solo alla nostra squadra ma ai suoi compagni di squadra, e alla sua leadership ed ad aiutare questi giovani quarteback ad imparare il nostro sistema davvero al volo quando si è infortunato.

Che c’è da polemizzare? Bè, secondo una parte rumorosa della popolazione, esprimere confidenza ed apprezzamento per il proprio QB a questo punto della stagione renderebbe più difficile convincere qualcuno a fare una trade up durante il draft, visto che i Lions non hanno nessuna intenzione di scegliere Tua Taigovaloa.

Ora vi faccio uno spoiler: nessuno ci credeva nemmeno prima, tranne alcune anime belle del “trombiamo Stafford giusto perché”, quindi non preoccupiamoci e passiamo ad altro. Magari non Miami ma se qualcuno vuole così ardentemente Tua da voler saltare Miami, la trade la farà lo stesso (e sarà più grassa, visto che i posti da saltare saranno una decina). Se sono tutti sani di mente e lasciano scivolare Tua, pace[^2].

Quinn ha toccato un discreto numero di argomenti, durante l’intervista esclusi i classici premi GAC trovo degni di nota:

* Ci sono delle aree in cui Quinn si sente tranquillo (Long Snapper? Centro? Kicker? ditemelo voi) ma la valutazione della stagione inizierà la prossima settimana. La preparazione del Senior Bowl ha richiesto tempo ma conta di avere la lista delle necessità e dei Free agent pronta per inizio febbraio.

* Quinn ha sottolineato tra, l’altro, la giovane età dei neocordinatori ed ha spiegato che i Lions tenevano d’occhio Coombs, ST coordinator, da diverso tempo.

E per finire, mentre qui iniziano le misure fisiche a Mobile, le prime liste di giocatori da tenere d’occhio:

* Dieci prospetti offensivi, selezionati da Kent Lee Platte. Tenete presente che Prince Tega Wanogho non parteciperà alla fine, credo per problemi medici.

* Tre cornerback che potrebbero interessare i Lions per un motivo o per un altro, cortesia di Logan Lamorandier.

Per iniziare direi che può bastare.

[^1]: Anche se dai risultati non si direbbe. [^2]: Può darsi che in futuro approfondisca l’argomento Tua e sul perché per qualcuno ha senso e per qualcuno no. Per i Lions **NO**.