Darius Slay punta alto, altissimo

(Vi avevo detto che questa sarebbe stata una delle storyline dei prossimi mesi, no?)

Dopo la notizia di alcuni giorni fa, secondo cui il tre volte Pro Bowler e la squadra avevano iniziato le trattative per un prolungamento del contratto ma senza certezze, è stato lo stesso Slay a dare delle indicazioni su quello che ritiene il proprio valore. E, come tutti i buoni corner, l’autostima non gli manca.

Era stato pubblicato un articolo in cui il leggendario Deion Sanders invitava i Lions a pagare e bene il giocatore, invece di rischiare e sostituirlo con uno inferiore perché “se pensano di trovare un altro che giochi a quel livello, si sbagliano”.

Slay, come fa spesso aveva ripreso l’articolo e ringraziato l’hall of famer su twitter e ivi si era aperto il dibattito al riguardo1 ed un utente aveva indicato un rispettabile(?) quadriennale con 13,5 milione di base più 1/2 milioni in incentivi.
Slay ha risposto con eloquente pollice verso che nemmeno Nerone al colosseo, indicando chiaramente che ritiene di valere (e di poter ottenere) di più.

Per riferimento, l’offerta proposta, per mancanza di un miglior termine, dal tifoso lo avrebbe messo (ad oggi, prima che l’inflazione dell’offseason colpisca) tra i sette corner più pagati della lega, al livello di Xavien Howard e Josh Norman (potere della free agency).

Non un prezzo da poco per un un CB alla soglia dei trent’anni ma non è detto che Slay non possa spuntare questo prezzo il prossimo anno in Free Agency: come testimonia il contratto di Josh Norman citato sopra, un buon corner può essere strapagato in free agency e Slay è un ottimo corner. In più, tre Pro Bowl consecutivi nel biglietto da visita fanno levitare il prezzo.

Basta che una squadra decida che il gioco vale la candela e l’affare è fatto2.

Ma non è nemmeno detto che ci arrivi alla Free Agency: lo so che Bob Quinn non è noto per strapagare ma se il giocatore gli serve, sa allentare i cordoni della borsa e pure rischiare (e magari perdere, vedasi l’estensione di Snacks). Slay è un giocatore eccezionalmente adatto alla schema di Matt Patricia che prevede un sacco di marcatura ad uomo e la capacità di giocare, se necessario, isolati contro i ricevitori. Slay è in grado di fare questo ed in più sa anche seguire il suo avversario designato per tutto il campo (se necessario anche nello slot, sia pure con qualche perdita di prestazioni).

In un anno in cui è o pane o sassata, davvero i Quinntricia possono permettersi di perdere quello che forse è l’unico vero playmaker affermato3 nella secondaria.

Certo, potrebbero scambiarlo con qualcuno e cercare sollievo nella free agency ma con delle richieste contrattuali simili le alternative sarebbero trovare qualcuno disposto a negoziare un’estensione di quell’ordine di grandezza oltre che spendere un pick o che si accontenta di leasing per una stagione, il che in ogni caso farebbe calare il valore di ritorno.

Vedremo se in assenza di rinnovo o di trade, Slay deciderà per un hold out e ne parleremo se sarà necessario ma, nel caso, Slay avrebbe tutto l’interesse ad avere un’altra annata strepitosa come biglietto da visita per altri offerenti per non rischiare di dover accettare un’offerta minore a quanto avrebbe ottenuto dai Lions quest’anno.

Una soluzione potrebbe essere, sia quest’anno che il prossimo, usare come modello il contratto di Richard Sherman: meno garanzie ma dei bonus molto forti che potrebbero far salire i guadagni alle stelle qualora gli obbiettivi venissero raggiunti. Vista la vicinanza diciamo ideologica tra i due corner potrebbe essere una proposta fattibile.

Vedremo, in ogni caso, questa volta come sempre non me la sento di criticare un giocatore che cerca di massimizzare il suo guadagno in una lega che notoriamente avvantaggia contrattualmente i team malgrado il rischio estremo e non mi sentirete mai dire cose tipo “dovrebbe accettare un home discount” o cose simili.


  1. nota bene che Slay blocca rapidamente i troll ed i commenti irrispettosi. 
  2. anche se questo tipo di affari può preludere ad un cambio di front office, se le cose non quagliano. 
  3. la parola affermato è stata inserita proprio per evitare affermazioni tipo “Ehh… ma Walker” oppure “Ahhh… ma Amani O.”. 

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