Kelly Stafford preferisce la California?

Da un punto di vista prettamente climatico non c’è nemmeno da darle torto ma in offseason, con le voci che soffiano, forse potrebbe essere un segnale importante

Stanotte, Kelly Stafford ha pubblicato una storia Instagram (la trovate nel tweet allegato) in cui prendeva gli screenshot di un classico articolo da febbraio, come se se vedono tanti intitolato “tre destinazioni se i Lions scelgono un QB al draft”.

Commentando “bene se Detroit non ci vuole più” per concludere con un chiaro

“Posso restare in California”, sotto un’immagine dei Chargers, orfani recentissimi e volontari di Phillip Rivers.

Come interpretare tutto ciò?

Eh, saperlo. Certo, non è particolarmente tranquillizzante, dopo tutte le dichiarazioni di ambo le parti in cui si prospettava una stabilità completa nella posizione.

Questo resta, a mio avviso, lo scenario ancora di gran lunga più probabile è sensato, anche per la necessità dell’attuale gestione di portare a casa dei risultati urgentemente.

Certo, i Quintricia potrebbero davvero scegliere un giovane QB al draft e pietire altro tempo ma ciò andrebbe contro le richieste dirette della proprietà di vincere subito.

Potrebbe essere una tessera nel Grande Piano di Bob per convincere i Dolphins ad effettuare una trade con Washington per “bruciare” i Lions, consentendo così a questi ultimi di portare a casa Chase Young o un’altra mega trade. Ma questo vorrebbe dire che Kelly ha un accesso ai meccanismi interni della franchigia che non credo abbia. Se questo è il caso, parlerei di un contributo indipendente.

La possibilità più inquietante è il classico “dove c’è fumo, c’è fuoco” e che gli Stafford sappiano qualcosa che noi ignoriamo. A Febbraio ne dubito ma non possiamo ignorarlo.

La cosa più probabile è che la signora Stafford, nota per il carattere piuttosto focoso1 si sia davvero rotta delle continue mancanze di rispetto che suo marito riceve da delle frange della tifoseria il cui senso critico è inversamente proporzionale all’intelligenza nonché da alcuni giornalisti sportivi di Detroit, specie quelli della scena radiofonica.

Gente che, ignorando i numeri e la qualità del gioco espresso dal numero nove lo scorso anno prima dell’infortunio, sono subito saltati sul treno della “next big thing”, identificata con Tua.

Davvero, penso che sia più che altro una reazione a questi commenti ingenerosi più che un indirizzo operativo.

Ricordate, in ogni caso, che Stafford detesta i social ed ha dichiarato in più di un’occasione di non controllare cosa Kelly posta, lasciandole totale libertà in questo ambito.

Indubbiamente, uno sviluppo inatteso ed interessante ma non rendiamolo subito un caso di stato come certa stampa sicuramente farà.


  1. “Mamma orsa” è una descrizione calzante di quello che appare.