Alla fine la NLFPA ha annunciato che il nuovo contratto collettivo per i giocatori della Lega, CBA per brevità, è stato approvato dai giocatori con 1059 voti favorevoli e 959 contrari, per una percentuale di 51.5% contro 48.5%. Da notare che circa 500 giocatori non hanno espresso il proprio voto.
Il nuovo CBA sarà in vigore immediatamente per alcuni aspetti mentre la piena applicazione sarà possibile dal 2021 (per capire perché scrivo possibile, continuate pure a leggere).
Molti giocatori, specie i veterani, hanno espresso la loro frustrazione sull’approvazione pensando che il sindacato non abbia ottenuto abbastanza e che gli altri giocatori li abbiano svenduti per “una partita ed il fumo” per dirla con Damon Harrison.
Sembra più che probabile che l’epidemia del coronavirus-19 con le conseguenze che avrà sull’economia in generale e la stagione in particolare abbia spostato l’ago della bilancia nella direzione che abbiamo visto e che, in assenza di questo, l’accordo non sarebbe stato approvato.
Ma tant’è, l’accordo è passato e verrà posto in essere ed è quindi il caso di vederlo un pelo meglio.
Se volete un breakdown davvero completo, vi rimando a questo articolo su ESPN.
Iniziamo dalle note liete per noi tifosi:
- Dal 2020 ci saranno due partite in più nei Play off. Viene aggiunto un incontro di wild card per conference, in cui la seconda testa di serie affronterà la settima. L’unica squadra ad avere un bye la prima settimana sarà quella con il miglior record di conference. Questo dovrebbe aumentare la competitività delle ultime giornate di campionato, quando ci sarà da lottare per il primo posto o per l’ultimo, nonché per una posizione migliore in griglia, diminuendo (si spera) le partite prive di interesse per entrambe le squadre e la tifoseria.
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Tra il 2021 ed il 2023, la Lega avrà la possibilità di implementare una regular season di 17 partite (e sicuramente lo farà). Questo porterà a delle importanti variazioni logistiche sulla durata della preseason e il numero di bye. Cosa più importante per le squadre sarà necessario equilibrare in qualche modo il fattore campo. Sarà solo una mia sensazione ma sono convinto che la gara “dispari” sarà giocata in campo neutro, permettendo alla NFL di esportare il prodotto in modo più efficace.
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Non ci sarà una stagione di 18 partite fino al 2031. Il contratto non la prevede e non c’è modo di uscire dal contratto in anticipo, né per i giocatori né per i proprietari.
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Veniamo all’aspetto contrattuale vero e proprio e partiamo dai Tag. Restano in vigore sia i transition tag che i franchise tag come li conosciamo ma le squadre possono applicarle solo uno invece che due come nel precedente contratto. Questo vuol dire che, per fare un esempio, i Dallas Cowboys non potranno applicare il franchise tag su Dak Prescott ed il franchise tag su Amari Cooper ma dovranno scegliere quale dei due designare.
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Il CBA procura vari aumenti salariali: la fetta destinata ai giocatori salirà dal 47 al 48,5% e sono previsti benefici per l’eventuale, ma in realtà sicura, apertura alle scommesse. In più, verranno garantite cifre ai giocatori ritirati, anche molti anni fa che magari patiscono le conseguenze dello stress subito dal proprio organismo. Salgono gli stipendi minimi e per i giocatori in Pratice squad.
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Vengono cambiate e di molto le regole che riguardano le pratice squad, quest’anno queste passano da 10 a 12 giocatori ed il prossimo passeranno a 14 giocatori. Sarà più facile passare dalla PS al roster principale e viceversa (senza essere esposti agli waivers). I giocatori attivi la domenica passano da 46 a 48, con relativo bonus salariale. Uno dei due giocatori deve essere un uomo di linea offensiva.
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L’opzione sui giocatori scelti al primo giro per un eventuale quinto anno diventa garantita al 100%, non solo per gli infortuni. Ma questo si applicherà a partire dalla classe del draft 2018, quindi da Frank Ragnow. Per le squadre, questo vorrà dire fare una scelta importante e difficile prima del 4° anno, vista l’importanza dell’impegno economico richiesto.
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Un punto importante per i Lions 2020. Per i veterani diventa più molto difficile mettere in pratica un holdout: secondo il nuovo CBA, le multe che un veterano riceve perché non si è presentato in ritiro non sono più discrezionali e non possono essere condonate dalla squadra; in più, la stagione non verrà considerata completata per il computo della stagione completa. Sicuramente, queste nuove regole non facilitano Darius Slay e danno un po’ di forza alla posizione della squadra, almeno dal punto di vista economico. Se fossi Slay, non sarei entusiasta delle scelte dei suoi colleghi ma tant’è.
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Dicevo prima di ciò che scriveva Snacks sul fumo: il nuovo CBA toglie del tutto le penalità per l’uso di marijuana e derivati, anche se i test restano. Aumentano al contrario le sospensioni per l’uso di altre sostanze dopanti. Ci sarebbe da chiedersi cosa ne pensa Josh Gordon…
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Ultimo punto che vado a trattare: prepariamoci a vedere un ulteriore calo nella qualità del gioco. Il nuovo contratto diminuisce ancora il numero di padded pratice per le squadre, in pratica il tempo con cui è possibile allenarsi con addosso le protezioni. Non sarà semplice mettere in sincronia la linea offensiva, proprio mentre le nuove leve arrivano da un modo universitario con un playbook totalmente diverso.
Un bel po’ di cose e sicuramente me ne sono sfuggite diverse ma la cosa fondamentale per noi è che la NFL avrà altri dieci anni di pace lavorativa, senza scioperi in vista.
Per i giocatori, posso solo sperare che i benefici ottenuti siano abbastanza da valere i rischi dovuti al dover giocare di più.
I proprietari hanno vinto, come sempre, perché come sempre avevano tutte le carte migliori in mano.

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