
Non c’è molto da riferire dal mondo NFL, purtroppo anche lì la tempesta del COVID-19 si sta abbattendo sul mondo dello sport come su tutto il resto.
Il presidente dell’ordine dei medici ieri ha scritto alla NFL e NFLPA per comunicargli la sospensione delle visite mediche per i giocatori, fino a che l’attuale crisi sanitaria non sarà passata.
Decisione assolutamente condivisibile, per quanto possa influenzare lo svolgersi dell’offseason e le firme dei giocatori.
Inoltre, alcuni giocatori con salute problematica (penso a Clowney e Mike Daniels) non hanno modo di rassicurare eventuali pretendenti sulle loro condizioni.
Del resto, più di addetto ai lavori anche nella stessa NFL, sta dubitando seriamente della possibilità che si svolga un qualsiasi programma di offseason.
Se le OTA e le altre attività sono già ritardate a tempo indeterminato, anche i training camp sono a rischio, perché la NFL dovrebbe prevenire lo svantaggio competitivo di qualche squadra, qualore questa estate alcuni giocatori fossero positivi al COVID.
La NFL pensa di poter disputare normalmente la stagione regolare in autunno ma, con anche le Olimpiadi quasi sicuramente spostate al 2021, la certezza assoluta non c’è.
Intanto, le varie franchigie NFL stanno contribuendo con donazioni ai propri lavoratori e non solo per gli sforzi contro la pandemia, mentre i giocatori fanno la loro parte lanciando appelli per il social distancing.
Veniamo a discorsi un po’ più lievi e partiamo con una precisazione; può essere che ieri abbiate incrociato un tweet di Albert Breer che mette i Lions al primo posto sotto il cap disponibile con un incredibile 54 milioni liberi.
Non fatevi prendere dalla foga: il dato è giusto ma non è corretto.
Come spiegato qui, la Lega non considera il cap hit per le transazioni già firmate ma non ancora finalizzate (in pratica, con la visita medica fatta e finita). In questo modo, i Lions hanno praticamente messo in archivio solo la trade per Duron Harmon e poco più, quindi il cap resta inflazionato.
- Avrete notato che, dopo il primo articolo, non ho più dato aggiornamenti sulle altre contendenti nella NFC North. Questo perché, con l’eccezione dell’arrivo di Nick Foles ai Bears, non è praticamente successo nulla di importante. Se volete una panoramica più precisa, qui c’è un articolo che vi soddisferà ma non aspettatevi grandi rivelazioni.
-
I Lions hanno bisogno di qualcuno che generi pass rush ma non è detto che vada per forza cercato ai piani alti, Logan Lamorandier ve ne elenca uno per ogni round. Tra i nomi che fa lui, oltre a Young che tanto non ci sarà più1, mi piace in particolare Josh Uche da Michigan; in più aggiungo un nome: Kenny Willekes da Michigan States, gran valore tra il quarto ed il quinto giro.
Entrambi sono stati allenati dai Lions al Senior Bowl come bonus aggiuntivo. -
A quanto pare, prima di acquisire Desmond Trufant, i Lions erano stati vicino ad acquisire James Bradberry ma il corner ha deciso per New York. Non pare che sia un problema di cultura o allenatore, semplicemente Bradberry ha sentito il richiamo delle mille luci di New York e della grande città.
Vedremo se in giornata avremo altre notizie.
- poi se c’è, meglio, ↩
One thought on “Note di offaseason: futuro incerto.”