In tutta l’azione che abbiamo avuto e le notizie che si sono accumulate, credo di aver perso più di qualche notizia da dare sui partenti. Approfittando della recente inattività dei Lions1, vediamo di recuperare partendo da Darius Slay e dal suo contratto, che ha fatto infuriare più di un commentatore in blu ed argento.
Here are the details per Over The Cap:
2020: $4.3 million cap hit—$26.05M in dead cap if cut
2021: $15.75 million cap hit — $21.75M in dead cap if cut
2022: $19.75 million cap hit — $6.5M in dead cap if cut ($13.25M saved)
2023: $20.75 million cap hit — $3.25M in dead cap if cut ($17.5M saved).
Questo perché il contratto ha un punto di uscita naturale nel 2022 quando i soldi garantiti precipitano verso i 6,5 milioni di dollari. Non avrebbero potuto offrire una cifra ed una struttura simile i Lions?
Trattandosi della struttura normale di un contratto NFL, quella che si riassume nel classico “Due anni e vediamo”, ovviamente sì. Avrebbero potuto ma immagino che, semplicemente, non fossero disposti a superare un certo, autoimposto limite (16 milioni? 25 di garantito? Chi los sa?). Una scelta certo discutibile ma il contratto non è per nulla strano da trarne conclusioni, anzi è davvero nella normalità.
Restando solo un momento sul “grande scambiato”, vi segnalo che Play.it USA segnala la trade nel suo roundup sulla free agency. Non è un take molto originale, a partire dal titolo in cui si parla di “una trade annunciata” per concludere con l’opinione su Patricia definito “uno strççzo2 con nove vittorie -su trentadue giocate- a curriculum” difficile da amare. Un opinione comune nelle tifoserie e nella stampa, anche se ormai saprete che la storia non è così lineare, come spesso capita.
Veniamo a Graham Glasgow, il quale si è accasato a Denver dove la posizione di guardia pare essere meglio valutata che a Detroit, diciamo 44 volte circa, visto che il contratto è di 44milioni. Si parla di un signing bonus di 12 milioni spalmato sui tre anni ed dei cap hit molto ragionevoli per tutta la durata (ecco, questa è una struttura interessante). Glasgow ha dichiarato che preferisce il ruolo di guardia a quello di centro, prima di aggiungere con l’usuale umorismo “spero non tackle”, e che non vede l’ora di imparare da Mike Munchak. Prima che qualcuno lo consideri una frecciata allo staff con cui a lavorato in questi anni, Munchak è davvero una leggenda nella NFL prima come giocatore (con gli Oilers) e poi come coach (per tantissimo tempo ai Titans prima di iniziare a viaggiare un po’). Una figura leggendaria davvero (full disclosure: io speravo arrivasse lo scorso anno come OC ma non mi lamento di Bevell).
Restiamo in Colorado, dove è approdato pure Sam Martin. Anche per lui un triennale, più modesto (7,5 milioni con un salario medio di 2,5) ma sempre interessante (14° tra i punter attivi).
Martin, anche quello non fantasmagorico degli ultimi due anni, sicuramente rappresenta un upgrade per Denver, sia per precisione che per distanza. Un aspetto da sempre sottovalutato del gioco di Martin riguarda le sue capacità come Holder per Matt Prater e Don Muhlbach, dove spesso ha recuperato e sistemato in un attimo snap fuori registro. I Lions sicuramente cercheranno un sostituto nel draft, che è ritenuto forte anche per gli specialisti con da 5 a 8 di questi draftabili, tra punter, kicker e Long Snapper (cosa assolutamente rara). Se volete un nome da tenere d’occhio, vi suggerisco [Michael Turk]8http://www.nfl.com/news/story/0ap3000001103857/article/punter-michael-turk-thrills-at-nfl-combine-with-25-bench-reps) ma credo ne riparleremo.
Dal Colorado, passiamo a Washington, nel senso del distretto capitale. Ivi sono approdati un paio di nostre conoscenze. Il primo è JD McKissic; per quanto relativamente economico come Restricted Free Agent e pur avendo avuto una buona stagione come Theo Riddick Light, i Lions avevano deciso di non usare il tender su lui (il minimo era 2 milioni circa) mentre Washington gli ha offerto un contratto annuale di cui non sono riuscito a reperire i dettagli. La sua partenza apre un buco nel ruolo di 3-down back, in cui ha ricevuto 70 palle e messo a segno 3 TD, ma non credo che sia una situazione poi troppo preoccupante.
Veniamo a Logan Thomas. il QB convertito TE ha avuto una buona annata a Motown e l’ha convertita in un contratto nella città dove ha giocato al college. A differenza di altri, Thomas ha solo buone cose da dire sui Lions a partire, brivido, da Bob Quinn e Matt Patricia che ha ringraziato, con tutta l’organizzazione, nel post Instagram con cui ha annunciato il trasferimento.
Sicuramente la situazione di Thomas è diversa da quella di Slay: Thomas era un reclamation project ed aveva bisogno che qualcuno gli desse una possibilità ma, tra tutta l’acredine che usualmente si respira, fa notizia. Interessante è anche il fatto che Thomas sia uno dei primi Lions a parlare che ha avuto a che fare solo con il Patricia 2019, diciamo il gemello buono dopo il disastro del 2019 e che ne ha una buona opinione.
Per finire, una nota interessante: Damon Harrison non ha ancora un nuovo contratto, anche se si vocifera di un forte interesse dei Cowboys nei suoi confronti. Vero che si dice che i NT puri non hanno un grandissimo mercato, anche se l’influenza di Bill Belichick e dei suoi figli spirituali mi fa pensare che sia un’opinione un po’ datata, ma ugualmente colpisce vista la caratura del giocatore.
Dovrei aver finito con i partenti, almeno per ora. Vedremo se potremo commentare qualche arrivo nei prossimi giorni.
