Parliamo di mock draft

L’ultima volta che i Lions hanno avuto la terza scelta assoluta, correva l’anno 2002.

Anche allora circolavano forti le voci di una trade down, che qualcuno sarebbe salito per scegliere il QB Joey Harrington. Invece, malgrado gli sforzi di Matt Millen, non ci furono offerenti e Millen, in assenza di un piano B, decise sotto pressione di scegliere lui Harrington al draft, malgrado avesse un coach totalmente inadatto a sfruttarlo e le sue stesse riserve sul giocatore.

Il resto è storia. Non piacevole per i tifosi Lions ma storia.

Perché tiro fuori questa storia alla vigilia del draft? Per prepararvi psicologicamente alla possibilità che i Lions facciano un altro errore strategico di quella portata?

Magari un po’, visto che la fiducia in Bob Quinn non è oggi altissima ma Quinn non è Millen, per fortuna e se c’è una cosa che non gli posso rimproverare è proprio la mancanza di metodicità1.

Soprattutto volevo chiarire a cosa servono, secondo me, i mock draft che vediamo in giro e, soprattutto, quelli che non vediamo. Mentre per noi sono un gioco in cui cerchiamo di assicurarsi il miglior raccolto possibile e, magari, scoprire dei prospetti.

Per le squadre, invece, sono vitali per prepararsi ad un campo di gioco in continuo cambiamento e sempre pieno di sorprese; prendiamo il draft del 2916 quando eravamo tutti pronti a Laremy Tunsil prima scelta assoluta o almeno top three, solo per vederlo scivolare alla tredicesima in conseguenza dell’incidente del bong.

In più, queste slide, questi scivoloni possono capitare per ragioni puramente legate al football o cause contingenti, tipo la legge della domanda e dell’offerta. Per esempio, lo scorso anni l’overdose di cornerback ha fatto scivolare un prospetto come Amani O. che molti vedevano già accasato il secondo giorno fino al quinto giro.

Ovviamente, non tutte gli scenari sono calcolabili, specie dopo i primi giri ma più ne analizzi meno dovresti restare in braghe di tela quando colpirà l’inaspettato.

Prendiamo uno scenario davvero improbabile, che non credo possa davvero capitare ma non può essere escluso: i Dolphins vendono la casa ai Bengals per la prima scelta assoluta/i Bengals scelgono Chase Young perché viene ritenuto il prospetto migliore del draft (c’erano voci in merito al Senior Bowl); Washington scambia con i Chargers per permettergli di scegliere Tua/prendono Young loro. I Lions sono alla terza con Joe Burrow e Jeffrey Okudah disponibili. Avete una chiamata dai Bengals per una trade che comprender la quinta (avuta dai Dolphins) e due secondi giri. Cosa fate? Prendete Burrow e vi assicurate quello che era fino a 10 minuti prima la prima scelta assoluta in pectore? Accettate la trade contando di avere Okudah alla quinta come i Bengals hanno ritrovato Burrow alla quinta? Ricordate: avete due minuti per decidere poi Goodell aspetta una busta.

Non sareste lieti di averci dedicato un pensiero prima?

Altro scenario improbabile ma possibile: sapete che non volete rifirmare Taylor Decker (IPOTESI, SIA CHIARO), subito dopo di voi ci sono i Giants che hanno bisogno di un tackle. In ogni caso, non ci sono starter sicuri al secondo giro. Prendete un tackle e cercate di sistemare la difesa dopo, visto che ci sono prospetti interessanti il secondo giorno sia come EDGE che come CB? Del resto, la posizione di CB potreste valutare il rischio di giocarla con Trufant e Roberts/Amani.

Ultimo scenario davvero assurdo per i più ma secondo me per nulla: Scendete fino a Jacksonville, che vuole a tutti i costi un prospetto. Siete sicuri di non voler prendere un ricevitore con tutti i contratti del reparto in scadenza? Probabilmente Jerry Jeudy è il miglior corridore di tracce ad uscire dall’università in… cinque anni? Dieci anni? Rhugs potrebbe essere una versione di Tyrek Hill priva dei problemi di carattere e aggiungere quella velocità che disperatamente manca all’attacco. Davvero dovete per forza scegliere Derrick Brown perché era definito un nuovo Suh dalla stampa specializzata2?

Potrei andare avanti tutta la sera con le ipotesi e mi sto limitando praticamente al primo round senza includere ragionamenti tipo “se fai una trade down, dovresti avere abbastanza munizioni per eventualmente rientrare nella parte finale del primo round, tipo con i Patriots che hanno bisogno disperato di pick”.

Per i front office può essere questione di restare a galla ma, per noi, è quasi un gioco e forse è più divertente percorrere queste vie di pensiero che limitarsi a dire “Okudah alla terza”.

Per finire e per mostrare come possa strutturarsi una dinamica di gruppo in una frangente simile, vi metto in appendice un recente video di TheDetroitLionsPodcast in cui un panel di analisti rispettati a tema Lions si confronta per un mock che arriva fino alla posizione 35.

Sono due ore e passa di video, quindi mettetevi comodi ma è davvero interessante e ricco di informazioni. Sono un uomo migliore per averlo visto 3.(Spoiler: un giocatore che molti vedono scelto nelle primissime posizioni, scivola fuori della top ten. Sotto il video vi dico di chi si tratta).

(Se non avete voglia di vedere il video, stavo parlando di Isaiah Simmons, danneggiato dalle priorità attribuite alle prime dieci squadre. Non dico che succeda ma ogni ragionamento che viene fatto è sensato.)


  1. forse ci sarebbe da rimproverargli una metodicità esagerata. 
  2. Mah. 
  3. No. Ma ho imparato delle cose che non sapevo. 

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