Il ritmo delle voci si sta facendo davvero incalzante ed i mock finali si susseguono al punto che non ci si sta dietro ma ugualmente vediamo di mettere qualche punto fermo in questo marasma.
Partiamo da una notizia che sta venendo riportata ripetutamente da ieri: i Dolphins sarebbero interessati a salire alla terza posizione non per un QB ma per avere la prima scelta sui tackle offensivi. Può apparire strano ma i Dolphins hanno così tanto capitale tra quest’anno ed il prossimo che davvero possono permettersi (a differenza dei Lions e di un sacco di altri team) di spendere per andare a prendersi il loro uomo. E la posizione di Tackle è estremamente importante per la NFL moderna. Un simile scambio non dovrebbero moltissimo capitale ai Lions qualora si concretizzasse: ci si potrebbe limitare ad un terzo addizionale o al massimo un secondo ma piuttosto che niente è meglio piuttosto (specie se il piuttosto può essere usato per un buon giocatore o per andare a caccia di un primo aggiuntivo).
Sempre parlando di trade, il noto Jeff Risdon ha pubblicato un articolo su sette possibilità per il draft in arrivo: la prima è che, se i Lions restano alla terza, il primo candidato resta Okudah; se scendono la situazione si fa più confusa ovviamente. L’ultima possibilità è una particolarmente intriganti: i Lions potrebbero essere davvero interessati a Leonard Fournette. Interessati al punto da fare uno scambio.
Il che mi fa pensare: se i Lions scendono alla 5 con lo scambio con i Dolphins non è che potrebbero accettare di scambiarlo ulteriormente per la 9° più Fournette? Alla nona probabilmente Okudah non ci sarebbe più (sarebbe un Jaguars) ma probabilmente uno tra Brown, Simmons e Kinlaw sarebbero disponibili. Più Fournette. Che ne dite? Pazza idea?
In ogni caso, ricordate che le possibili trade verranno finalizzate solo col pick “on the clock”, come già annunciato da Quinn in teleconferenza. Quindi, qualora si verificassero cose imprevedibili tipo Washington che scambia il secondo giro perché qualcuno vuole Tua disperatamente, Quinn avrà la possibilità di dire “Mi spiace tanto”.
Per rendersi conto di quanto la situazione sia nebulosa, vi linko un articolo molto interessante che parte dalla situazione attuale per speculare che l’assenza di un pensiero condiviso, scaturita dall’assenza dei pro-day con gli usuali conciliaboli tra addetti ai lavori sia solo positiva e che tutto il processo predraft dovrebbe essere ripensato.
Può apparire una nozione assurda ma questo consenso rende il draft meno emozionante e danneggia anche i prospetti perché rende difficoltoso ascoltare le voci fuori dal cono della maggioranza (coro che può essere manipolato da agenti esperti e GM compiacenti). Sicuramente un pezzo provocatorio ma il dover riconciliare la normale routine con un’esperienza così diversa potrebbe portare conseguenze in come le cose cambieranno nei prossimi anni, volenti o nolenti (e specie se ci sarà il timore di una seconda ondata).
- Altra intrigante possibilità suggerita dal noto Scott Bischoff: e se i Lions si stessero tenendo spazio nel cap per firmare Clowney dopo il draft, una volta che la possibilità di avere Young sarà definitivamente tramontata?
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Mezzo mondo vuole fare trade down: inserite anche Cardinals e Panthers nella lista.
Tra poco più di ventiquattro ore le prime risposte.. .
