Siamo al terzo giorno di draft, abbiamo sfruttato le nostre prime quattro pick e abbiamo risolto diversi problemi, anche se il fatto che alcuni se li fosse creati Bob Quinn può far calare l’entusiasmo.
In ogni caso, si arriva oggi al terzo giro, quando è il momento di puntare al colpo gobbo o di trovare progetti per il futuro. O uno specialista di grido (da notare che nessuno quest’anno si è fatto tentare dal Kicker al terzo giro).
Restano un sacco di giocatori di talento sulla board ed i Lions, dopo la trade per Jonah Jackson sono rimasti con il 3° del quarto giro, il 20° del quinto, il 18° del sesto e, per finire, il21° del settimo.
Ovviamente, indicare i bersagli leciti per gli ultimi giri sono così numerosi che fare nomi è complesso.
Non dovrebbe arrivare un RB dopo che Quinn ne ha preso uno, sia pur ottimo come De’Andre Swift al secondo giro per mia somma delusione ma per il resto diverse opzioni sono sul tavolo.
In particolare, nella classe dei ricevitori a cui i Lions non hanno ancora attinto, sono disponibili KJ Hill, versatile, già noto allo staff per il senior Bowl e proviente da Ohio State, Donovan Peoples-Jones da Michigan, giocatore incostante ma forse a causa dei pessimi QB a cui è stato esposto.
Altri ricevitori da tenere d’occhio durante il pomeriggio potrebbero essere James Proche da SMS e Antonio Candy-Golden da LU che ha avuto raffronti con Davante Parker; la pletora di guardie e OT convertibili in tale è sterminata e l’arrivo di J.J. lo rende meno probabile.
Se volete un QB, Jake Fromm (Georgia) e Jacob Eason (Washington) sono ancora in giro, in maniera da poter esser scelti ed abbandonati sul ciglio della strada dopo un paio d’anni come spesso capita ai QB sviluppabili ma spero che Quinn ci eviti questa pantomima.
Visto che tutti i TE verranno scelti dai Bears o dai Packers, per fortuna nostra, veniamo all’altro lato della palla.
Sull’EDGE ci sarebbe Curtis Weaver da Boise State, da cui arrivò anche l’indimenticato Kellen “Mr. Preseason” Moore. Weaver è un sack artist caduto ben oltre la sua proiezione originaria che sarebbe da me il benvenuto.
Oppure Bradlee Anae, altro EDGE interessante ma con dei misurabili un po’ fuori dal range ideale per i Lions.
Raddoppiare l’investimento in questa posizione avrebbe senso e per questo, sono pronto a scommettere che Bob Quinn non lo farà, almeno al quarto giro. Al giro successivo potrebbe essere interessante, in prospettiva, Trevis Gipson.
Per rafforzare un interno della linea difensiva che avrebbe bisogno di un aiutino, malgrado i rinforzi della Free Agency, ci sarebbe a disposizione Leki Fotu, una vera montagna. Ex-giocatore di Rugby convertito al football da Utah, Fotu ha anche una propensione a cercare il QB avversario anche se è primariamente un NT e ciò ne potrebbe limitare il valore.
Altra IDL sempre sul banco è da North Carolina Jason Strowbridge, pezzo della D-line dei Tar Heels che potrebbe lavorare da 3-T/5-T, un po’ come A’Shawn e Mike Daniels (quando è sano. Daniels, intendo.).
Se Quinn volesse aggiungere alla secondaria, cosa sempre saggia posso far presente Javelin Guidry come possibile slot corner e special teamer; per il punter che tutti ci aspettiamo, magari non prestissimo vista la diminuzione delle scelte, oltre al citatissimo Bradley Mann (Texas A&M), l’alternativa è Michael Turk da Arizona State.
Ovviamente, dopo la bellissima prova delle mie prevsioni di ieri notte (0 su 3 e un RB al secondo giro per colmo di ingiuria), non conto che nessuno di questi nomi venga chiamato da Bob Quinn ma avrebbero tutti senso.
