Note di offseason: Indovina chi è stato fregato dal calendario?

Onestamente, non sono un grosso estimatore dell’analisi precisa del calendario NFL. Il mio modo principale di vedere ogni anno è la mia opinione sul calendario potrebbe essere riassunta più o meno in “Sono sedici partite, otto in casa e otto in trasferta. Se vuoi sperare combinare qualcosa di buono, devi vincerne più della metà[^1] quindi gambe in spalle e lavorare”.

Tuttavia, anche le menti semplici come la mia, devono cedere il passo di fronte all’opinione degli esperti, specie quando parla Peter King, noto columnist americano che segue la lega tempo immemore.

La sua lunga analisi settimanale ha come piatto forte contiene un’interessante intervista ad Anthony Fauci, il boss della risposta americana all’emergenza coronavirus ma contiene diverse riflessioni sul calendario, una delle quali ha un titolo abbastanza eloquente:

6. Who got jobbed? Detroit. Not terribly, but the Lions have one home game in September, one home game in October, three home games in November, and three home games after Dec. 1. Detroit is home one day between Sept. 13 and Halloween. Not optimal. If they start 1-5, the Lions will be playing for the draft for two months.

6. Chi è stato fregato? Detroit. Non in modo terribile ma i Lions hanno solo una partita casalinga in Settembre, un’altra ad Ottobre, tre partite casalinghe a Novembre, e tre partite in casa dopo il 1° Dicembre. Detroit è a casa una gioranta tra il 13 settembre ed Halloween. Non ottimale. Se iniziano il campionato 1-5, i Lions dovranno giocare per il draft per due mesi.

Il che è verissimo, ma non è peggio del trovarsi 3-3 dopo due mesi e poi esplodere lo stesso perché tanto la squadra non c’è.

Altra considerazione: se si giocherà a porte chiuse almeno una parte della stagione, ed è probabile, lo svantaggio potrebbe non essere così sensibile.

Ma, in ogni caso, andare 1-5 (o 2-4 non deporrebbe a favore del grande Piano di Matt e Bob), indipendentemente dalla location visitate.

  • Altro simpatico dettaglio di scheduling che è venuto fuori in questi giorni: è stato fatto un calcolo delle settimane di Bye ricevuti in media dalla varie squadre nelle ultime 18 stagione e scommetto che non indovinerete mai chi è in fondo alla classifica (cioè, lo ha ricevuto mediamente prima).
    Ora questo sì che è irritante: un bye verso la nona può essere davvero utile per recuperare quegli infortuni che si accumulano durante la stagione. Riposare tutti gli anni durante la quinta/sesta giornata? Non così tanto.

  • Terminiamo, per ora, le discussioni sul calendario notando che non sembra che i reporter siano stati molto impressionati dalle mosse di Detroit nell’offseason, almeno quelli di ESPN. I beat reporter che si occupano di quelle squadre che affronterano i Lions questo autunno, analizzando il calendario delle loro rispettive squadre, hanno previsto quasi all’unanimità che la squadra che coprono batterà i Lions. Le uniche due eccezioni tra i giornalisti sono il beat reporter dei Bears (alla prima giornata almeno) e i Redskins; per il resto, questa previsione approssimata vedrebbe i Lions finire con un ricco 2-14. In compenso, Mike Rothstein che copre i Lions per lo stesso network li vede concludere con un 8-8 molto migliore del 2019 ma non particolare notevole.

  • Il replay sulle pass interference è stato tolto, vittima di un’implementazione farraginosa e di un’applicazione ancora peggiore ma questo non vuol dire che la NFL voglia ritrovarsi sommersa dalle polemiche come nel 2018. Allo studio, ci sono diverse proposte per risolvere il problema dei falli evidenti che sfuggono o vengono valutati erroneamente dagli arbitri. Può essere che sia uno sky judge o un aumento ulteriore della sede di controllo a New York o qualcosa di ancora differente ma gli sforzi non sono stati abbandonanti. Vedremo se qualcosa emergerà dall’incontro (virtuale) dei proprietari più avanti in questo mese.

  • Avrete notato che non si muove foglia sul mercato dei FA disponibili, non solo per i Lions ma per il resto della lega. Probabilmente, l’emergenza CoViD con le difficoltà negli spostamente e nel valutare i roster in maniera approfondita consigliano prudenza anche su questo fronte.


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