Note di offseason: parliamo di campi

L’offseason a distanza è stata prolungata al 29 Maggio, come del resto prevedibile e ancora non si hanno molte notizie su cosa il futuro riserverà alle squadre e come sarà possibile organizzarsi.

La NFL ha mandato un memo sulla riapertura delle strutture delle franchigie a partire dal 19 Maggio per “dimostrare che possiamo iniziare ad operare in questo periodo” ma lo stesso documento chiarifica che, per adesso, nessun membro dello staff di allenatori di nessuna squadra può entrare nelle strutture per non creare squilibri competitivi e che i giocatori possono recarsi all’interno solo per riabilitazione e trattamenti vari.

Il Michigan, purtroppo, è stato flagellato dalla pandemia e non sembra destinato ad una rapida riapertura dello stato nè tanto meno degli stadi; il governatore Whitmer ha già dichiarato che non vede possibile “riempire gli stadi questo autunno” anche se non viene chiarito se si parla di eventuale porte chiuse o di un’apertura con posti ridotti stile “fase 2”.

Quello che è sicuro è che l’impatto del fattore campo sarà inevitabilmente ridotto, con tutto quello che comporta dal punto di vista competitivo e delle scommesse. Al riguardo, Matthew Stafford ha spiegato che, per lui, in quanto quarterback la quiete non sarà un problema (migliori comunicazioni per l’attacco, ovviamente)ma che capisce che possa influire per quei giocatori su ambo i lati del pallone che si nutrono dell’entusiasmo della folla.

  • Stafford ha anche parlato della sua situazione familiare e del suo desiderio di evitare rischi per Kelly e per il bambino, il quarto per la coppia, che sta aspettando cosa che non gli ha impedito di organizzare delle sessioni addizionali con Amendola e Golladay in California e i rookie offensivi in Georgia. In particolare, il QB è stato impressionato dalle capacità e dalla versatilità di D’Andre Swift.

  • La preseason è stata finalizzata al 100%:

https://twitter.com/Lions/status/1261344394537549824

  • Le opinioni su Pro Football Focus possono variare. Personalmente non gradisco troppo il loro approccio a “siamo i meglio noi”, anche se lo capisco1 ma molto di quello che fanno è di indubbio interesse; quindi se PFF sostiene che i Lions hanno migliorato notevolmente la propria pass-rush, la cosa va considerata (anche perché sono d’accordo).

  • B/R ha tenuto un sondaggio nella sua community sui migliori attacchi di ogni division visti in personale 11 (tre ricevitori, un TE e un RB, lo standard), per poi ordinare in ordine di potenza gli otto vincitori. Per la NFC North, sono risultati vincitori i Detroit Lions. Ebbene sì, anche davanti ai Packers di Rodgers/Adams. Purtroppo, sono risultati ottavi nelle classifica delle division ma almeno un po’ di attenzione dal popolo pare esserci.

  • Nate Burleson ha sostenuto su GMFB che i Lions potrebbero avere il gioco di corsa migliore della NFC North. Toccando ferro, un vagone di ferro possibilmente meteorico, potrebbe essere sulla giusta strada. Da notare che, malgrado la pessima stagione 2019, il gioco di corsa è stato una della cose che è andata meglio lo scorso anno, ergo…

  • Mike Daniels ha parlato dello scorso anno a Detroit, dando un parere discretamente sorprendente: si è trattato di uno degli spogliatoi migliori che abbia frequentato per atmosfera e impegno mentre non si è sentito valorizzato abbastanza come tempo di gioco. Daniels, che quando sano è stato tutto sommato produttivo, resta aperto ad un eventuale ritorno tuttavia e magari potrebbe giovarsi del cambio di coordinatore. Vedremo, sicuramente servirà una visita medica per sbloccare la sua situazione con una squadra quale che sia.

E direi che ci siamo per oggi.


  1. i conti non si pagano da soli. 

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