Le difficoltà della pandemia stanno rendendo complicata la preparazione dei giocatori e ad esse si sono aggiunte le recenti, e giustificate, proteste per la morte di George Floyd.
In tutto questo i giocatori stanno cercando di fare il possibile.
Marvin Jones Jr sta lavorando con i neo arrivi Quintez Chepus, scelto al quinto giro, e Victor Bolden, giocatore attivo dal 2017 ma arrivato a Detroit solo a Dicembre dello scorso anno come possibile slot e/o ritornatore.
Da notare che Marvinio sta entrando nell’ultimo anno di contratto con i Lions e, visto che ha un’attività a Detroit, potrebbe essere interessato a tornare magari ad un prezzo accettabile per ambo le parti. Questo se non deciderà di fare il cantante a tempo pieno (scherzo ma anche no).
- Taylor Decker è un nome spesso fatto quando si parla di possibili estensioni estive. Il LT titolare ha parlato recentemente con la Pree Press dicendo che il suo agente ha avuto contatti preliminari con la squadra ma che ancora non si è molto oltre al classico “Ci piaci molto e ci farebbe piacere riaverti con noi più a lungo”. Decker, che ha detto di non essere preoccupato dei dettagli finanziari che sono in mano al suo agente che è più qualificato di lui eccetera, ha notato che l’emergenza COVID potrebbe far nascere delle difficoltà della trattativa.
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Queste difficoltà potrebbero essere logistiche ma anche economiche visto che il 2021 potrebbe essere il primo anno da tempo immemore in cui il Salary Cap non sale ma resterà immobile se, addirittura, non calerà. Secondo alcune stime il calo potrebbe essere significativo. Questo potrebbe spingere alcuni GM ad essere più prudenti del solito, il che nel caso di Quinn potrebbe voler dire “prudente al limite della paranoia”, nell’usare i soldi invece di riportarli al 2021.
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Sempre nella stessa occasione, Decker ha affermato quello che diversi giocatori pensano cioè che non è preoccupato di giocare a causa del coronavirus. Il che ha senso visto che molti di loro ritengono di esporsi a rischi più importanti ogni volta che scendono in campo. Al contrario, alcuni di loro che, per esempio, soffrono di diabete hanno una visione meno rosea della situazione e li capisco benissimo. In ogni caso, come nota Mike Florio, nel primo articolo:
The point remains that professional football players will want to play football. And they’ll want to get paid to play football. So they’ll assume the risks because assuming risks is what they do. Because playing football is what they do.
And given that the supply of willing football players far outweighs the demands of 32 rosters, if any players choose not to play football this season, others will gladly replace them.
- Parliamo di assenti, per una volta: Sam Martin aveva in effetti ricevuto un’offerta da Detroit ma ha preferito accettare quella di Denver sia per motivi economici che di appeal, grazie alla pubblicità fattagli da Matt Prater che conosce bene la piazza ed il vantaggio, per uno specialista, di giocare al Mile High Stadium.
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Jarrad Davis ha lavorato strenuamente sul suo fisico anche questa offseason ed i risultati muscolari si vedono dalle foto. Speriamo che questa esplosione di fisicità lo aiuti anche in campo, mi farebbe piacere.
E per oggi, direi ci siamo.
