In un senso per fortuna, la squadra non sta rimanendo silenziosa durante questi giorni complicati per gli Stati Uniti.
La scorsa settimana, una nostra vecchia conoscenza Joique Bell ha promosso una marcia pacifica fino all’isola di Belle Isle.
“Non è una marcia fatta tanto per fare ma marciamo per far iniziare il dialogo e riempire lo spazio tra i civili che sono i cittadini di Detroit e anche con la polizia locale e la polizia di stato, infine diventare un esempio di come devi fare per realizzare un cambiamento”
Bell, ricordo, e è nativo del Michigan e ha fatto il college a Wayne State prima di approdare ai Lions da UDFA RB ed essere una risorsa dell’attacco fino al 2015.
Bell ha contattato i Lions, nella persona di Rod Wood, che si è subito reso disponibile per pubblicizzare la marcia e sostenerla.
In aggiunta, diversi giocatori ed allenatori, capitanati dallo stesso Matt Patricia che però non si è fermato dopo il raduno iniziale, hanno partecipato alla marcia: erano presenti, oltre al Barba in shorts, i fratelli Okwara, Christian Jones e Jamal Agnew che è diventato uno dei più vocali attivisti sull’argomento.
In aggiunta a lui, anche Duron Harmon e Tyrrel Crosby hanno avuto modo di esprimere le loro esperienze ed opinioni sull’argomento.
A loro si è aggiunto Frank Ragnow, nativo di quella Minneapolis che è stata l’epicentro di questo terremoto. Ragnow ha spiegato una volta di più cosa si debba intendere per “White Privilege”.
Non vuol dire che uno non abbia avuto problemi o abbia dovuto affrontare difficoltà. Vuol dire che tutti questi non erano causati solo dal colore della sua pelle.
Rapido, preciso e al punto.
Speriamo che chi vuole (e può) capisca e che questa conversazione debba ripetersi sempre più di rado.
