NFLPA: stop agli workout fai-da-te

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Con le OTA sospese dalle squadre per l’emergenza Coronavirus e nel tentativo di sviluppare maggiormente la chimica tra i reparti, molti giocatori e specialmente i QB avevano iniziato ad organizzare sessioni di allenamento private come anche aveva fatto Matthew Stafford ad Aprile ma non era certo stato il solo.

Anzi, con l’andar del tempo, queste iniziative avevano iniziato ad essere sempre meno estemporanee e a coinvolgere un numero sempre maggiore di giocatori. Nell’ultimo MMQB viene riportato l’esempio di Josh Allen, QB dei Buffalo Bills che ha organizzato una vera tre giorni con i suoi ricevitori in un residence per allenarsi meglio.

(Bisogna sempre ricordare che i vari stati hanno regolato in maniera molto differente le restrizioni, a seconda del colore politico ma non solo, quindi quello che è legale in Missouri potrebbe essere vietato in California).

Dopo gli ultimi casi riscontrati con ben 10 squadre che hanno riportato almeno un caso di positività, il sindacato dei giocatori scende in campo per sconsigliare questa pratica.

Il ragionamento è abbastanza ovvio: in una situazione del genere, il rischio dell’allenarsi in un ambiente non controllato è grande; basta che qualcuno non abbia effettuato il test o l’isolamento del sito non sia sufficiente che potrebbe succedere un bel disastro. In più. visto che l’ambiente non è di lavoro il rischio sarebbe tutto sulle spalle dei giocatori.

Molto meglio aspettare il training camp, quando tutte le misure preventive saranno a regime e l’ambiente dovrà seguire il draconiano protocollo concordato con la Lega.

Ovviamente, i giocatori sarebbero liberi di fare come vogliono ma è una voce molto forte che si leva in tal senso.

Nel mentre, la NFL è ancora ottimista sulla possibilità di svolgere una stagione completa ma molto meno di poterlo fare a porte aperte.

Vedremo, sicuramente il trattamento del coronavirus negli Stati Uniti nei prossimi mesi sarà un tema caldo e non solo per lo sport. Quello che è certo è che mentre a Marzo le varie Leghe chiudevano e cancellavano eventi in presenza di pochi positivi, a questo punto dell’anno si riapre con decine di casi attivi.
Il che ci può far sperare bene in un senso ma, forse, preoccupare in un altro.


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