Ebbene sì, pare impossibile ma il training camp 2019 è finito ed in 15 giorni i Lions si troveranno ad affrontare i Bears al Ford Field per dare il via alla stagione regolare 2020.
Pare impossibile ma è così.
Prima di entrare nel conto alla rovescia per la regular season con i suoi appuntamenti (tipo i tagli del roster ed il primo injury report di stagione) è il momento di mettere in fila le osservazioni che la stampa locale ha pubblicato da Allen Park.
Iniziamo con una nota generica che non prenderà di sorpresa nessuno: l’attacco sempre più avanti della difesa. Con Stafford, Golladay e Marvinio, poco da stupirsi. La preoccupazione è quanto la difesa è indietro. Un ritorno alla decenza sarebbe gradito.
Oggi si è tenuto uno scrimmage ad alto ritmo per chiudere il training camp (pad su, ovviamente) con Kenny G. e gli altri sugli scudi. Stafford ha lanciato 3 TD e subito 2 intercetti ma tutti i report parlano chiaramente della superiorità del reparto.
Sicuramente, l’offseason accorciata che abbiamo vissuto ha danneggiato la chimica nel reparto. Alcuni giorni fa, durante un drill in cui i CB dovevano scambiarsi il ricevitore assegnato ci sono stati diversi problemi, per esempio.
Se sono dolori di crescita, allora ok. Altrimenti, se siamo diretti verso una mesta ripetizione del 2019, anche l’attacco più esplosivo potrebbe non bastare per salvare il posto a Patricia.
Se volete una nota lieta, l’interno della linea sembra decisamente più incisivo dello scorso anno, grazie alla presenza di Danny Shelton e di D’Shawn Hand; poco da segnalare sui DE purtroppo, Flowers pare avere delle traversie fisiche, Julian Okwara è un rookie per quanto interessante e Austin Bryant è nella PUP. Speriamo bene, come speriamo per i LB: sicuramente la presenza di alcuni veterani quali Collins e Ragland dovrebbe aiutare a sviluppare Tavai e gli altri giovini.
La secondaria è interessante: il talento c’è sia che si parta con Amani O. o direttamente Okudah dirimpetto a Trufant che ha avuto un buon campo; tra le safety, speriamo fortemente che la scelta di puntare su Will Harris a scapito di Tracy Walker sia per cercare di recuperare qualcosa dal pick, altrimenti si andrebbe nel terreno della fireable offense.
Torniamo all’attacco. I miei timori sulla linea d’attacco sono stati quasi dissipati dalle voci che arrivano dall’altro lato dell’Atlantico (nel caso, complimenti ad Hank Fraley).
I ricevitori sembrano in formissima (e io prego di svegliarmi con Golladay rinnovato prima del 13) mentre TJ Hockenson sembra aver avuto un campo ottimo. Anche Jesse James sembra più integrato nell’attacco rispetto al 2019: non ci voleva molto ma, se contribuisse, potrebbe essere importante.
Reparto RB: investire pick alti nel ruolo su giocatori con storia infortunistica nota non è una buona idea. Farlo spesso assicura almeno che almeno uno dei tuoi costosi (in draft capital) RB sia in campo. Questa è la prima riflessione che posso fare sulla situazione nel backfield dei Lions; la seconda è che pare che Ty Johnson abbia fatto tesoro delle rep disponibili il che è bene. Se Bo Scarbough non si rimette, preparatevi a vedere Damian Williams a roster. Spiacevole ma necessario, probabilmente.
Termino con gli special team: non se ne sa molto e non mi stupirei se un punter fosse tenuto pronto in pratice squad per eventuali problemi di virus. Anche qui l’interrogativo principale è se Bradyn Coombs sarà riuscito a far passare tutti i cambiamenti che voleva apportare in tempo utile.
E qualche nota.
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Durante lo scrimmage si è infortunato Tony Macrae. Peccato perché l’ex-Bengals stava iniziando a farsi spazio.
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Anche Mike Ford si è infortunato alcuni giorni fa. Un brutto problema per gli special team e la profondità dei CB.
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Jamal Agnew si sta facendo posto in squadra come ricevitore e gadget player.
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L’allenatore dei Chicago Bears, con una mossa che comunica fiducia a pacchi, si è rifiutato di indicare quale QB sarà titolare tra due settimane. Sarà un giovane QB con la meccanica ballerina o un vecchio QB specializzato in RPO? Lo scopriremo solo vivendo ma Foles ci ha già ha già fatto del male nel 2013 mentre Trubisky ha l’hobby di vincere contro i Lions quindi meglio non essere troppo sarcastici almeno fino a fine partita.
